Evas

Evas Emilie Vas
Roma (RM)

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29/03/2019
Categoria: Pittori

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Data di nascita: 25/05/1980
Residenza: Roma - RM

 Sono nata in Francia e vivo a Roma da più di quindici anni. Si può dire che sono cresciuta in Francia ma sono diventata adulta a Roma.

Ho cominciato il mio percorso artistico quando ero ancora bambina durante una gita a Giverny, alla casa di Monet. Lì ho scoperto che volevo diventare pittrice, che aspiravo ad un destino d'artista, perché era ciò che mi offriva una vera libertà, in questo modo potevo essere libera di scegliere, di fare, di esprimermi.
In seguito ho studiato disegno con molta dedizione, anche se è sempre stata la pittura ad essere più adatta a trasmettere le mie idee e la mia sensibilità.
In Francia sono cresciuta tra Parigi, la Normandia e il Nord. Mi ricordo del calore delle luci nell'interno delle case in inverno, della forza del vento e delle onde che riempivano il mio cuore e il mio spirito di forza e di energia.
A quinidici anni sono andata a vivere all'isola della Riunion, nell'Oceano Indiano, lì dove il tempo si dilata, lì dove ci si isola e si può ignorare il resto del mondo, lì dove il sole infuocato tramonta sul vulcano e sul mare e l'orizzonte offre una visione originale del mondo.
Ho studiato nelle Fiandre, dove sono stata colpita dalla vita frenetica e dal mulinello delle luci della città.
Dopo la mia laurea sono andata a vivere un anno in Tailandia per poi venire a vivere a Roma come artista. Per dodicini anni sono stata insegnante di disegno e di educazione artistica in una scuola internazionale a Roma.
Questi luoghi hanno modellato la mia percezione del mondo nelle sue forme e colori, ho sempre in mente la luce di ogni posto dove sono stata per ritrascriverla in una poesia cromatica.
Il mio scopo è mostrare l'essenza stessa del nostro essere, nel legame fisico, materiale e spirituale presente tra noi e lo spazio intorno a noi.
 
Il mio lavoro come artista consiste nell'esporre la realtà immanente e trascendente del mondo e delle persone attraverso i legami che essi creano tra di loro e con lo spazio attorno a loro.
Il legame fra due persone è immanente perché risiede al centro delle loro emozioni e fa parte della loro essenza.
Il legame fra due persone è trascendente perché la materia stessa del legame, il sentimento (mutabile e allo stesso tempo definitivo), risiede nella loro realtà metafisica.
La rappresentazione di questa dualità, di questa contraddizione è alla base della mia pittura. Come rappresentare l'immanenza e la trascendenza delle emozioni, dei sentimenti che legano in modo duraturo o effimero due persone?
Rivedo vecchie foto fatte quando avevo 20 anni ed ero partita all'avventura. Piena di speranze e di desiderio di scoprire ciò che la vita aveva da offrirmi, era facile e naturale legare con le persone che incontravo e che erano lontane dal mio universo.
Pensavo allora che avrebbero condiviso per un po' o anche per sempre la mia vita.
Invece il tempo passa, la vita va avanti, i cammini si dividono, le persone cambiano, il legame si allenta, si modifica, si usura ma non si rompe mai del tutto. Rimane la traccia, l'immagine di questo filo intrecciato al ricordo delle emozioni passate.
Decidiamo noi se mantenere, approfondire o cessare un rapporto con unaltra persona, e, anche se spesso vediamo l'altra persona come ricettacolo della nostra sensibilità, rimane sempre una fonte nuova e diversa di emozioni.
La linea e le masse si uniscono per creare un ritmo e un percorso visivo dove il limite cessa di esistere. La rimozione della linea di contorno unisce le forme tra di loro per integrarle al resto dello spazio.
 
Il legame esiste anche con lo spazio, con il Paesaggio urbano, il suo ritmo e i suoi colori.
Il paesaggio si può definire come una visione dell'uomo sul suo ambiente e l'interazione che ha con esso, perché la natura non produce il paesaggio.
La città è una costruzione umana che parte dallo sguardo, dalla vista dell'uomo sul mondo che lo circonda. Le città sono concepite, soprattutto quelle italiane, come un luogo di vita all'aria aperta. La città deve essere vissuta, viva, e ciò che la rende unica sono i suoi abitanti e il loro modo di abitarla. 
Oggi la città, la vita urbana, moderna sono significato di solitudine, di luogo vuoto, non vivo, materiale e industriale. 
Penso che il paesaggio urbano sia postmoderno, perché si evolve continuamente, è allo stesso tempo biologico, tecnologico e umano. Penso a un ritmo, ad una musica, alle luci elettriche, alla velocità, alla frenesia, al traffico, alla pienezza della società di consumo.
Ho voluto rappresentare questo fiorire di elementi diversi attraverso delle immagini dove il tempo si ferma, dove lo spazio si dilatta e l'atmosfera diventa materiale e visibile. Ma anche come noi possiamo connetterci a questa realtà, come la nostra impronta ci è impressa e ne modifica l'immagine.
Il paesaggio è uno soggetto classico in pittura, spesso usato come esercizio per studiare la prospettiva, le proporzioni, l'atmosfera, i colori.. Il paesaggio è anche l'occasione di affermare un punto di vista, ma anche l'impossibilità, a volte, di avere abbastanza distanza per vedere da lontano e trovare la giusta prospettiva.
Anche se c'è sempre una via d'uscita, questa può sembrare lontana e caotica, ci si sente allora come in una giungla prigioneri delle liane, della natura, della vita...
Il mio stile sembra impressionnista nell'abbandono della linea di controrno, sembra espressionnista nell'uso di colori forti, quasi puri, con dei contrasti complementari, ma rimango sempre fedele alla realtà visiva, rimango nella figurazione e cerco sempre una nuova armonia cromatica.
 
MOSTRE
 
16/09/2018 - 03/11/2018, mostra collettiva, ARTVESION, Programma di mecenate internazionale in Inghilterra: Londra, Manchester, Kingston upon Thames
03/2018, THE ARTBOX.PROJECT NEW YORK 1.0, Armory Art Weeks, mostra collettiva, New York, USA
30/07-12/08/2017, mostra collettiva «le fil rouge» organizzata da Vivianna Cazzato, Specchia, Italia
06/2017, THE ARTBOX.PROJECT Basel 1.0, esposizione collettiva a Basel artweeks, Bâle, Svizzera
06/2017, mostra collettiva, Roma in centocentimetriquadri 2770, galleria spazio 40, Roma, Italia
04/2017, mostra collettiva, Il Cadavere squisito #17, TAG, Roma, Italia
03/2017, mostra collettiva, Il Cadavere squisito #16, TAG, Roma, Italia
01/2017, mostra collettiva, Il Cadavere squisito #15, TAG, Roma, Italia
12/2016 - 01/2017, Ending and Beginning, Associazione Laborart, Piedimula, Italia
12/2016, mostra collettiva, Il Cadavere squisito #14, TAG, Roma, Italia
2016, mostra collettiva Progetto Artemisia,  Associazione Laborart, Piedimula, Italia
05/2015, Romart 2015, Biennale internazionale darte contemporanea, Nuova Fiera di Roma, Roma
09/2003, mostra personale, Moi et les autres, Associazione Artéfact, UFR darts Plastiques, Lille, Francia
08/2000, partecipazione al concorso Vidéoformes, Belgio 
06/1999, Vidéofact, Associazione Artéfact, Lille, Francia  
02/1999, mostra collettiva di stampe, lavoro sul ritratto e lidentità, università Lille 3 Charles De Gaule, Lille, Francia
05/1997, mostra collettiva di pittura, Mairie du Tampon, Ile de la Réunion
 
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