Commenti sull'opera ' Visibile'':

VISIBILE In questo quadro, il significato di "VISIBILE" è una proprietà che "emerge" per contrasto, da una caratteristica notevole del cuore di un certo polpo tropicale, Ameloctopus littoralis. In questa specie (e in nessun'altra di Polpo), i tessuti attorno al cuore sono trasparenti, e il cuore risulta così 'visibile'. La prima coppia in combinazione, /Polpo/*/Cuore/ (umano), può significare ogni possibile rapporto che intercorre fra i due (per esempio, l'effetto sul /Cuore/ (umano) delle neurotossine della saliva del /Polpo/ ); ma può anche semplicemente comprendere tutto l'insieme di caratteristiche che contraddistinguono /Cuore/ in riferimento a /Polpo/, cioè le caratteristiche generiche e allo stesso tempo tipiche del "Cuore dei Polpi", intesi nel loro insieme e come complesso di specie affini ( per es. il fatto che è diviso in tre parti autonome e che hanno una certa forma, che pompa un sangue ossigenato azzurro e uno venoso incolore, ecc ecc). Queste caratteristiche, in sé ancora del tutto generiche, sono condivise più o meno dal modello di cuore di tutte le specie di polpi. Ma lungo le coste dell'Australia settentrionale vivono questi particolari Polpi, Ameloctopus littoralis, http://tolweb.org/Ameloctopus/20230 il cui /Cuore/, (cuori branchiali) avvolto da tessuti semitrasparenti,, possiede "in più" la strana caratteristica di "essere Visibile" dall'esterno; mentre in tutte le altre specie di Polpi ciò non accade. Non è 'tutto il corpo' di questo Polpo a esser trasparente, n.b.; ma solo i tessuti che avvolgono il cuore. Ed è quindi il Cuore, in particolare, non un qualunque altro organo, a 'esser visibile' dall'esterno. E' così possibile ricavare il concetto di "(esser) Visibile", proprio dal contrasto che caratterizza il /Cuore/ di QUESTA particolare specie di Polpo, e che la differenzia da altre più o meno affini. -Ma per far emergere il suddetto contrasto, occorre trovare almeno un elemento "chiave" che distingua QUESTA specie, dalle altre specie di Polpi. In questo caso, l'elemento-chiave esiste (ma non sempre purtroppo ciò si verifica!), ed è dato da un'altra peculiare differenza tipica di questi strani polpi (Ameloctopus); il fatto che le loro "braccia" sono colorate a bande, e soprattutto, sono facilmente auto-amputabili per difesa, un po' come la coda di una lucertola o di un /Geco/. Oltretutto, la specie di Geco più diffusa (Tarentula mauritanica), che è quella che compare -trasfigurata ma ancora ben riconoscibile- in questo quadro, ha la caratteristica di avere proprio una /Coda/ "a bande", oltre che auto-amputabile! -Così, per "definire" in modo differenziale questa particolare specie di polpo, posso semplicemente associargli la coppia di Elementi /Coda/ e /Geco/ : l'unica specie di polpo che si può porre in relazione con questo binomio è infatti Ameloctopus littoralis, per il fatto di avere "arti (simili a) /Coda*Geco/; così lo si identifica, "commutando" a partire dalla specie "comune", Octopus vulgaris (ma potrebbe essere qualunque altra). -E allo stesso tempo, in capo al primo elemento dell'intera sequenza, /Cuore/, emerge, per contrasto, la "caratteristica" di "(esser)Visibile", l'unica caratteristica che differenzia il cuore del polpo "con arti simili a coda geco", dal cuore del polpo "comune", che formava la relazione di partenza (Sarebbe ancora più "corretto", per compiutezza, aggiungere alla composizione anche l'immagine -per es.-di /Piede/ -nel significato generico di "arto"-, a /Coda/ e /Geco/; infatti, sono gli arti, /Piede/ o simile, che in Ameloctopus si presentano simili a /Coda/*/Geco/, valendo così a caratterizzarlo. Tuttavia, poiché non ci sono altre parti del corpo equivocabili, e la relazione è già abbastanza evidente, /Piede/ si può benissimo omettere). Quanto all'elemento /Coda/, questo non è immediatamente riconoscibile nel quadro, perché lo ho rappresentato con le ossa del coccige (umano), in basso a sinistra. (Ogni qualvolta è possibile, per "neutralità", rappresento sempre organi o parti del corpo prendendo come riferimento il corpo umano; e la "coda" umana, sia pure atrofizzata, è rappresentata appunto da quelle ossa lì ). -Sopra a /Geco/, in basso a destra, si vede una coda, a bande, che è in effetti la coda dello stesso /Geco/, così come si presenta nella specie detta; ma presa autonomamente, questa non "basterebbe" a indicare che vogliamo riferirci proprio alle caratteristiche della /Coda/, anziché a quelle di un qualunque altra parte del corpo del /Geco/, che sia questa visibile o meno nel quadro. -La /Coda/, anche se può esser facilmente perduta, fa comunque ordinariamente 'parte' del /Geco/, rientra nell'Anatomia normale di questo piccolo Rettile. -Ma qui occorre 'isolarla' dall'insieme (l'operazione detta Schismo-deìssi ), per far capire che sono proprio uno (o più) tratti caratteristici della /CODA/, quelli che devono essere presi in considerazione. E' necessario quindi esplicitarla, "metterla in evidenza" rispetto alla totalità del /Geco/, che pure la caratterizza (se fosse la /Coda/ di un serpente, di un Cane, di uno scoiattolo ecc ecc, non avrebbe le caratteristiche specifiche "sottile", "auto-amputabile", "a bande chiare e scure", che ci interessano). Dobbiamo allora accostare all'immagine di /Geco/, completa di /Coda/ e di tutto il resto (facoltativamente -basta che sia 'riconoscibile', n.b.!) l'immagine di una /Coda/, ma autonoma; che indichi, che 'selezioni' questa specifica parte del corpo, dall'Insieme di tutte le parti che formano il corpo di un /Geco/. E per evitare 'confusione', meglio usare una 'versione' di /Coda/ che sia abbastanza diversa da quella tipica di /Geco/. (Potrebbe altrimenti sembrare che il /Geco/ -nella fattispecie rappresentata dall'Artista- abbia 'due code' -ipotesi possibile-, o semplicemente che '...spunti dallo sfondo la coda di un altro Geco -come detto, non c'è un 'limite' nel rappresentare gli Enti, uno o molti e la loro disposizione non importa, EverLang garantisce la massima libertà stilistica ; queste variazioni hanno a che fare solo con lo Stile dell'Opera, non col suo Significato su base linguistica). -Meglio ancora se possiamo indicarlo utilizzando un referente neutrale, quali sono le ossa del coccige umano, per evitare interferenze. -Poi, il fatto che appaia anche esplicitamente rappresentata questa coda "a bande", è importante per capire che si tratta proprio della specie Tarentula mauritanica, o comunque di altra specie di Geco ma sempre "con la coda a bande" (come Hemidactylus turcicus ad esempio), perché proprio questa è una delle caratteristiche, uno dei 'tratti' che ci occorrono.** -Quindi, " (esser) [color=orange]Visibile[/color] " è la caratteristica che emerge, 'differenzialmente' (per 'Scarto Semiotropo'), dal /Cuore/ di un /Polpo/, SE questo /Polpo/ (partendo da una specie 'qualunque', indeterminata) è caratterizzato da /Arti/* 'simili' alla /Coda/ di un /Geco/ (a bande chiaroscure, sottili e -sopratutto- auto-amputabili). In altre specie di /Polpo/ il /Cuore/ non presenta *questa* caratteristica. -In Ameloctopus, /Polpo/*/Coda*Geco/, sebbene il /Cuore/sia in linea di massima simile a quello delle specie affini, esso è, in più, "Visibile". NOTE: *(L'immagine di /Arti/, o /Piede/ ecc ecc, è omessa nell'Opera perché implicita/ridondante) **Nota bene: non importa che sia proprio Tarentula mauritanica per "principio", ma semplicemente perché questa specie, fra le varie caratteristiche (come per es. le "dita ellissoidali e a lamelle" che ho usato nell'Opera ' Nonostante ' per suggerire i /Denti molari/ dell' /Elefante/), ha pure la coda "a bande", cioè simile ai tentacoli di Ameloctopus). Esistono infatti molte altre specie di Gechi, con code del tutto diverse e non "a bande", e in quei casi la relazione, studiata ad hoc, perderebbe di significato, o comunque diventerebbe molto più vaga e incerta (anche se forse anche più interessante, sotto un aspetto puramente speculativo). Per non parlare poi di quei Gechi (Eublepharinae), che oltre a non avere una "coda a bande", presentano anche una autotomia molto più ridotta e marginale (= perdono difficilmente la coda, perché questa è diventata un importante organo di deposito di grassi di riserva). Un Geco del genere, rappresentato nella stessa relazione al posto di Tarentula ecc, non ne farebbe dunque "emergere" il significato che ci interessa ricavare. Note Aggiuntive: Questa composizione è interessante in rapporto all'Opera " Nonostante " http://everlangart.forumfree.it/?t=58270822#lastpost perché mostra l'uso molteplice degli stessi elementi di base: infatti contiene un elemento, /Geco/, in comune col precedente quadro, pur avendo un significato del tutto diverso. Un po' quindi come nelle lingue "ordinarie", dove ciascuna "lettera" (o tecnicamente grafema - solo la versione 'scritta' di una Lingua è adatta al confronto con EverLang), può entrare indifferentemente a far parte di "parole" dal significato del tutto diverso. Però questo accade solo perché le "lettere", prese singolarmente, non hanno alcuna valenza semantica, cioè non contengono e quindi non "apportano" alcun significato proprio al vocabolo. Sono insomma 'neutre', indifferenti rispetto al 'significato' della parola / stringa in cui compaiono; e quest'ultimo, si fissa solo in virtù di una 'convenzione', ed è sempre 'arbitrario'. In EverLang invece, ogni Ente (/Geco/, /Mano/, /Dente/, /Osso/, /Ovaia/, /Elefante/ ecc ecc ecc), "funziona" sì come una "lettera", almeno a un certo livello (cioè rappresenta una unità "minimale" di composizione); ma anziché essere "privo di significato autonomo", come cioè sono, se prese singolarmente, le "lettere", A,B,C,D ecc, ogni Elemento ha qui invece un vero "significato", che è legato direttamente a ciò che rapppresenta nella Realtà. E questo 'significato' non è neppure da intendersi come unitario e fisso; ogni Ente va invece interpretato come un "insieme aperto" di molti, moltissimi potenziali significati, da cui poi ne emerge solo uno, o pochi alternativi, attraverso le interazioni con altri Enti. Le loro combinazioni vanno intese come "modelli", rapporti ispirati alle reali interazioni che avvengono fra quegli Enti nella Realtà della Natura. L'intero complesso di Enti che appaiono come immagini in una composizione / quadro può avere quindi "significati emergenti" diversissimi: tutto dipende da quali sono gli Enti che entrano in rapporto tra loro
postato da Fabrizio Lucente - sabato 25 marzo 2017 alle ore 19:15

 Complimenti 


postato da Sipo - mercoledì 29 marzo 2017 alle ore 20:05
grazie Sipo :) La spiegazione è quasi illeggibile, da un vecchio mio testo; troppo lunga e avrei dovuto ridurla all'essenziale, mi dispiace...
postato da Fabrizio Lucente - mercoledì 29 marzo 2017 alle ore 22:41

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