Franco Sedda

Franco Sedda Luciano Sedda
Cologna Veneta (VR)

Iscritto dal
21/06/2010
Categoria: Pittori, Musicisti, Scultori, Scrittori, Fotografi

Websites: Cotzighinas e Quadros fbc  PENSIERI DELL'ANIMO  franco luciano alejandro

Opere inserite: 65

Visualizzazioni profilo: 4089

Voti ricevuti: 222 Chi ha votato? Sono socio dell'Associazione Culturale IoArte


Data di nascita: 13/12/1948
Residenza: Cologna Veneta - VR
Telefono: 3891979228


Biografia

Franco Sedda, è un eclettico per natura, dai molteplici interessi, innamorato della vita e dell'arte in tutte le sue espressioni. Tra gli anni '70 e '80 si è dedicato alla musica studiando da autodidatta la chitarra e, con il Maestro Masini di Oristano, il pianoforte. Nel 1978 è stato Dj presso la sua radio locale e dal 1985 al 1995 Direttore del CORO POLIFONICO MARCELLO GIOMBINI. Il suo amore per la musica non gli ha impedito di dedicarsi, nel 1975, all'organizzazione e alla realizzazione teatrale della commedia dialettale "PIBIRI SARDU" di Antonio Garau. Sempre in questi anni Franco Sedda si dedica anche alla pittura, giungendo nel 1979 alla sua Prima Personale presso la GALLERIA COMUNALE di CABRAS. La sua mente fervida non lo porta a trascurare l'altra sua passione, la poesia, che lo spinge a scrivere e a realizzare una prima raccolta artigianale di poesie nel 1992 e poi, nel 2012, il suo primo vero libro "PENSIERI DELL'ANIMO" con la casa editrice Zenia. Con le sue poesie ha partecipato a svariati concorsi, fra cui il primo concorso in lingua Sarda  " SA ZENIA DE SOS POETAS", e ha collaborato a svariate iniziative a scopo benefico, tra cui, ultima in ordine di tempo, alla realizzazione di un e-book in occasione del 2 Aprile "GIORNATA MONDIALE DELLA CONSAPEVOLEZZA SULL'AUTISMO". Cultore dell'arte a tutto tondo ha visto nelle discipline marziali un movimento armonico del corpo e si è quindi dedicato al Judo diventando Insegnante Tecnico 2° Dan e al Kung-Fu, di cui è Tecnico. Anche la Cultura Fisica non è stata trascurata da Franco Sedda che è arrivato a conseguire diversi diplomi CONI-CSAIN-ACLI. L'amore per la scultura nasce quando incontra il Maestro Giovanni Rosano e, quindi, Franco Sedda comincia a lavorare e a scolpire radici di olivastro e altri tipi di legno, producendo ABILES, ACRENOERA, S'ISTRIA, BALLADORES, SQUALI, DELFINI, ABBRACCIO, DRAGO. Nel 2012 si trasferisce dalla Sardegna al Veneto per trovare nuovi stimoli e vivere nuove esperienze. Nel continente partecipa a svariate Mostre e ad Eventi culturali, conseguendo riconoscimenti e premi. Nel 2013 conosce il Maestro Guido Carlucci, fondatore del Sensorialismo Materico, ed entra a far parte del Movimento. È del 2013 il 3° premio  conseguito alla Mostra internazionale di Pittura e Scultura Sensorialismo Materico a Cantalice (Rieti) e sempre in questo anno entra a far parte della Galleria Orler , Marcon Venezia. Nel 2014  è il Primo classificato per la sezione scultura alla III edizione di Legnago in Fiore, con giudizio positivo del critico d'arte Pier Antonio Trattenero. Sempre in questo anno riceve il Premio speciale della giuria alla 1^ Biennale Internazionale del Senso e della Materia a Cantalice, Rieti. Nel Giugno 2014 è stato presente con le sue sculture, apprezzate dal critico Giorgio Grasso, alla JAMBOART di Bologna, comparendo nel Catalogo della stessa manifestazione. Ultimamente è stato premiato con il Trofeo LA VELA D'ORO PER L'ARTE a Cesenatico con motivazione critica di Mariarosaria Belgiovine, e selezionato per partecipare alla Mostra Svolta Materica che si è tenuta presso il Museo M.A.C.S. di Greccio. Dal 10 al 13 luglio 2014 ha esposto alcune sue sculture nella Mostra collettiva presso il Torrione di Legnago con il Circolo Pittori Scultori e Poeti "GB Cavalcaselle" di cui è socio. Intervistato in luglio dalla TV della Orler Affordable Art Point, ha riscosso molti consensi e apprezzamenti dal pubblico. In settembre a Montecarlo gli è stato conferito il Trofeo Quadriennale LA PALMA D'ORO PER L'ARTE. È, inoltre, presente nel Catalogo AZUR MAGAZINE 2014 a cura dell'editore Francesco Chetta. Dal 13 al 17 Novembre le sue sculture sono state esposte alla Fiera ARTEPADOVA 2014 dall'Associazione "Napoli Nostra", con la quale ha partecipato anche all'evento NATALE A NAPOLI dal 6 al 15 Dicembre 2014. Con il Circolo Pittori Scultori Poeti "G.B. Cavalcaselle" ha esposto al MATER SALUTIS di Legnago dal 1 Dicembre 2014 al 9 Gennaio 2015. Dall'11 al 20 Aprile 2015 ha partecipato alla Mostra Collettiva di pittura, scultura, grafica e fotografia “FRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE - LA VITA ED I SUOI MISTERI” organizzata a Roma dall' Associazione "Napoli Nostra" presso Galleria “LA PIGNA” di proprietà del Vaticano. Il 26 Aprile 2015, in occasione del FESTIVAL DELLA FIABA di Legnago, su segnalazione del critico d'arte Pier Antonio Trattenero ha ricevuto il quarto premio per la scultura dal Circolo Pittori Scultori Poeti "G.B. Cavalcaselle". Dall'11 al 20 Luglio 2015 presente con due sculture alla Mostra Collettiva di Pittura, Scultura, Grafica e Fotografia "DIALOGANDO CON LA BIENNALE VENEZIA 2015" organizzata a Venezia dall'Associazione "Napoli Nostra" presso il Centro d'Arte "San Vidal" Scoletta San Zaccaria. Dal 5 all'8 Settembre 2015 MOSTRA PERSONALE DI PITTURA E SCULTURA presso il Teatro Comunale di Cologna Veneta.

Curriculum 

1979 Prima Personale presso la GALLERIA COMUNALE di CABRAS

Luglio 2013 - Diventa socio del Circolo Pittori Scultori e Poeti "GB Cavalcaselle"

Luglio 2013 - Esposizione di alcune sculture alla Mostra collettiva presso il Torrione di Legnago con il Circolo Pittori Scultori e Poeti "GB Cavalcaselle"

Settembre 2013 - Mostra collettiva presso la Galleria di Legnago con il Circolo Pittori Scultori e Poeti "GB Cavalcaselle"

Dicembre 2013 - Mostra collettiva presso la Biblioteca Civica di Minerbe con il Circolo Pittori Scultori e Poeti "GB Cavalcaselle"

2013 - conosce il Maestro Guido Carlucci, fondatore del Sensorialismo Materico, ed entra a far parte del Movimento.

2013 - 3° premio  alla Mostra internazionale di Pittura e Scultura Sensorialismo Materico a Cantalice (Rieti)

2013 - Entra a far parte della Galleria Orler , Marcon Venezia.

Aprile 2014  - Primo classificato per la sezione scultura alla III edizione di Legnago in Fiore, con giudizio positivo del critico d'arte Pier Antonio Trattenero.

Maggio 2014 - Premio speciale della giuria alla 1^ Biennale Internazionale del Senso e della Materia a Cantalice, Rieti.

Giugno 2014 è stato presente con le sue sculture, apprezzate dal critico Giorgio Grasso, alla JAMBOART di Bologna.

28 Giugno 2014 - l'opera "ABBRACCIO" premiata da Artexpò Gallery con il Trofeo LA VELA D'ORO a Cesenatico con motivazione critica di Mariarosaria Belgiovine

2014 - Selezionato per partecipare alla Mostra Svolta Materica presso il Museo M.A.C.S. di Greccio dal 27 luglio al 3 agosto.

Dal 10 al 13 luglio 2014 esposizione di alcune sculture alla Mostra collettiva presso il Torrione di Legnago con il Circolo Pittori Scultori e Poeti "GB Cavalcaselle"

14 luglio 2014 - Intervista TV Orler Affordable Art Point

20 Settembre 2014 - Premiato a Montecarlo da Artexpò Gallery con il Trofeo Quadriennale per l'Arte LA PALMA D'ORO

Anno 2014 - Presente nel Catalogo AZUR MAGAZINE Francesco Chetta Editore

13-17 Novembre ARTEPADOVA con Associazione "Napoli Nostra"

6-15 Dicembre NATALE A NAPOLI con Associazione "Napoli Nostra"

1 Dicembre 2014 - 9 Gennaio 2015 NATALE CON L'ARTE al MATER SALUTIS di Legnago con il Circolo Pittori Scultori Poeti "G.B. Cavalcaselle"

11-20 Aprile 2015 Mostra Collettiva di pittura, scultura, grafica e fotografia:

“FRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE - LA VITA ED I SUOI MISTERI” a Roma presso Galleria “LA PIGNA” di proprietà del Vaticano

 

26 Aprile 2015 - Quarto premio per la scultura al FESTIVAL DELLA FIABA di Legnago, con giudizio positivo del critico d'arte Pier Antonio Trattenero.

11-20 Luglio 2015 Mostra Collettiva di Pittura, Scultura, Grafica e Fotografia:

"DIALOGANDO CON LA BIENNALE VENEZIA 2015" a Venezia presso il Centro d'Arte "San Vidal" Scoletta San Zaccaria.

 

19 Luglio 2015 Mostra Collettiva di Pittura e Scultura a Cerea presso la Scuola d'Arte "Appio Spagnolo"

 

5-8 Settembre 2015 Mostra Personale di Pittura e Scultura a Cologna Veneta presso il Teatro Comunale.

 

 

  • Canneto.
  • SULLE ALI DELLA LIBERTA'
  • FANTASIA
  • fiori di Sardegna
  • S'Istria
  • Abiles  in lingua Sarda   Aquile in italiano

Commenti sulle opere di Franco Sedda:

Complimenti, sia per le foto che per i dipinti....

Ciao paesano ^-^


commento di Cinzia Baltolu sull'opera pescatori - mercoledì 04 agosto 2010 alle ore 18:52

colori stupendi!


commento di Monica Sardi sull'opera tramonto - fantasia - martedì 10 agosto 2010 alle ore 20:49

Tratto di mare meraviglioso sempre, ma in certi giorni di luce particolare trasmette un fascini unico.

Si trova percorrendo la strada che porta da Solanas a Vilasimius, (Sardegna- Cagliari)


commento di Franco Sedda sull'opera Mari Pintau (solanas) Sardegna - mercoledì 11 agosto 2010 alle ore 17:31

 Bello questo mare!Grazie per le belle parole,mi hanno aiutata in un momento di "stanchezza artistica"!


commento di Kety Bastiani sull'opera Is Arutas Sardegna - lunedì 13 settembre 2010 alle ore 14:30

Ciao Franco, graziedel tuo voto!

Sai, ho speso molto del mio tempo girando la meravigliosa Sardegna, oasi selvaggia per noi abitanti del frenetico nord senza mare e proprio in provincia di Oristano, S'Archittu, ho trovato alcuni dei miei giorni più belli. Grazie del viaggio nella memoria! F


commento di Fiamma Pagliari sull'opera fiore di mirto - lunedì 08 novembre 2010 alle ore 11:44

E' prorpio vero...viviamo in un paradiso terrestre.... Noi sardi siamo fortunati, quando abbiamo voglia del nostro mare basta un mezzo di trasporto e siamo lì...nella natura incontaminata...Invito tutti gli italiani che non conoscono le nostre splendide coste (e non parlo della costasmeralda) a visitarle soprattutto d'inverno...complimenti Franco!


commento di Debora Poodesu sull'opera Is Arutas Sardegna - sabato 22 gennaio 2011 alle ore 11:00

grazie Franco per la preferenza, però la nostra sardegna merita di fotografarla, spero di vedere alte immagini.


commento di Otidra sull'opera Is Arutas Sardegna - martedì 05 aprile 2011 alle ore 11:20

fantastico


commento di Arcangelo Delfino sull'opera Balladores - lunedì 25 aprile 2011 alle ore 09:08

Molto bello


commento di Arcangelo Delfino sull'opera roccia dell'elefante - lunedì 25 aprile 2011 alle ore 10:50

..stupendo tramonto..


commento di Marcio sull'opera tramonto - fantasia - martedì 26 aprile 2011 alle ore 11:44

Ciao Franco sono Marina mi sono riiscritta in ioarte belle le tue opere


commento di Mariandemel sull'opera fiori di sardegna - lunedì 23 maggio 2011 alle ore 20:02

 Questa foto è una meraviglia. Bravo Franco!!!!


commento di Loredana Manzi sull'opera farfalla - martedì 14 giugno 2011 alle ore 23:34

 grazie per il voro che ti restituisco per questo suggestiva ridice ^-^

 


commento di Cassatas sull'opera Abiles in lingua Sarda Aquile in italiano - domenica 19 giugno 2011 alle ore 13:28

non ce la condizione migliore per ritrovare se stessi


commento di Olga Mazurkevich sull'opera solitudine - lunedì 01 agosto 2011 alle ore 20:17

belle le tue opere bravo


commento di Pittore Della Strada sull'opera pescatori - lunedì 12 settembre 2011 alle ore 22:02

 Pavoni che al mattino ti danno la sveglia col loro canto.


commento di Franco Sedda sull'opera Pavone - venerdì 18 novembre 2011 alle ore 17:01

bellissimo    buon natale


commento di Pittore Della Strada sull'opera solitudine - venerdì 23 dicembre 2011 alle ore 22:07
Bella Bella Bella forme di armonia e manifattura stupenda Lillo
commento di Lillomagro sull'opera Abiles in lingua Sarda Aquile in italiano - venerdì 13 novembre 2015 alle ore 17:21
Stupenda sia nella forma che nella lavorazione, mi sembra grande ma non riesco a capire le misure bravissimo Lillo
commento di Lillomagro sull'opera Balladores - venerdì 13 novembre 2015 alle ore 17:23

 ABILES

scultura in legno di olivastro

anno 2008

57 x 54 x 35

Franco Sedda Scultore

 

 “ABILES” è l’anima plasmata dall’intenso lavoro di Franco Sedda su una radice di olivastro, pianta selvatica da cui nasce l’ulivo. Di olivastro era la clava di Ercole e sotto le fronde di un ulivo trova rifugio Ulisse nella terra dei Ciclopi. L’anima selvaggia-selvatica di questa radice ben si adatta ad ABILES perché l’AQUILA da sempre regna sovrana sopra i cieli del mondo.  Il volo dell’Aquila, maestoso e senza confini assomiglia allo slancio pieno di energia verso la vita che contraddistingue questo artista che si identifica con l’Aquila stessa e che ha saputo con grande abilità e maestria cogliere l’intreccio e le forme del rapace per eccellenza, il suo volo e lo sguardo che tutto scruta e tutto vede. Maestosa eppure delicata appare la scultura, imponente ma anche familiare quasi a trasmettere la voglia di libertà racchiusa in ognuno di noi. Seguendone i contorni la percezione tattile è calda, armoniosa, il legno si lascia accarezzare riportando alla mente sensazioni di leggerezza quasi diafana, conducendo l’osservatore a librarsi verso l’alto nel cielo, fino ad altezze quasi impossibili. ABILES nasce dalla materia e si fa simbolo di un mondo spirituale, dalla potenza cosmica. ABILES è la potenza, l’energia positiva che ha ritrovato la sua libertà.

Gaetana Tay Foletto

Cultrice d'arte


commento di Franco Sedda sull'opera Abiles in lingua Sarda Aquile in italiano - domenica 06 dicembre 2015 alle ore 18:59

 ABBRACCIO

scultura in legno di melo

anno 2013

33 x 15 x 17

Franco Sedda Scultore

 

 “ABBRACCIO” nasce da una radice di melo, albero considerato fin dall’antichità simbolo di creatività, ma anche di amore, verità, pace, bellezza. Il suo frutto è emblema dell’arte, della poesia e nella Bibbia è  il “frutto proibito” che porta alla conoscenza. L’abbraccio è un gesto unico che parla senza usare parole, che avvolge, rassicura e trasferisce sensazioni, sentimenti, passioni. L’abbraccio è un contatto di corpi che consente il passaggio di un’energia ricca di significati. Attraverso l’abbraccio si sente la persona, si percepisce il suo sentimento, la sua paura, il suo amore, il suo dolore, la sua speranza. “Abbraccio” è calore, che si avverte guardando questa scultura che sembra avvolgerti l’anima con le sue linee morbide e il suo colore caldo dalle mille sfumature. “Abbraccio” dona la stessa rassicurante sensazione di calore anche solo toccandolo e seguendone i contorni. La radice di melo si è lasciata plasmare dalle abili mani di Franco Sedda, che ne ha saputo trarre fuori l’anima e da essa si è lasciato guidare fino a ritrovarne “l’abbraccio”.

Gaetana Tay Foletto

Cultrice d'arte


commento di Franco Sedda sull'opera ABBRACCIO - domenica 06 dicembre 2015 alle ore 19:08

 BALLADORES

scultura in legno di olivastro

anno 2013

55 x 46 x 40

Franco Sedda Scultore

 

 “BALLADORES”, che in lingua sarda significa "BALLERINI", contiene tutta l'energia e la vitalità che solo un movimento di danza può trasmettere. Questa scultura, nata da una radice di olivastro, è la raffigurazione di corpi, che creando movimenti armoniosi, trascinano da un punto di vista emozionale. Lo scultore Franco Sedda è riuscito a spogliare la grezza radice fino a trovarne il respiro, rendendo manifeste forme che erano invisibili. Osservando la scultura da diversi punti di vista, si possono cogliere svariati movimenti ed effetti, catturati nella loro vitalità e domati dal paziente lavoro di Franco Sedda, che è riuscito a fissare quasi in un "respiro eterno" una danza che, altrimenti, sarebbe visibile solo per un istante.

Gaetana Tay Foletto

Cultrice d'arte


commento di Franco Sedda sull'opera Balladores - domenica 06 dicembre 2015 alle ore 19:09

 S'ISTRIA

scultura in legno di corbezzolo

anno 2009

50 x 75 x 38

Franco Sedda Scultore

 

"S'ISTRIA" in lingua sarda significa sia gufo che civetta, animali con una valenza simbolica doppia perchè legati sia al bene che al male, compagni devoti di streghe e di fattucchiere.

Franco Sedda nella sua "ricerca dell'anima" che sta in ogni radice che scolpisce, è riuscito a cogliere nel legno del corbezzolo molteplici forme, ma quella che prevale tra tutte è legata al volo del gufo/civetta, che nel silenzio e nell'oscurità della notte tutto scruta e tutto vede. Sembra, infatti, pronta a spiccare un volo notturno la sua "ISTRIA" con le ali aperte ed un occhio capace di scrutare nel buio, di andare oltre la semplice visione, di scorgere la verità dietro la bugia.

Nella tradizione di alcune tribù degli Indiani d'America il totem del gufo rappresenta la profondità della realtà psichica, la guida per ritrovare la luce della saggezza e, quasi ipnotizzato, chi si ferma ad osservare la scultura di Franco Sedda, lasciandosi rapire dalle molteplici e mutevoli linee del corbezzolo, non può non guardare dentro se stesso per ritrovarvi la sua vera intimità.

Gaetana Tay Foletto

Cultrice d'arte


commento di Franco Sedda sull'opera S'Istria - domenica 06 dicembre 2015 alle ore 19:11

 IL COBRA E LE SUE PREDE

scultura in legno di ciliegio

anno 2014

Franco Sedda Scultore

 

La scultura creata da Franco Sedda da una radice di ciliegio rimanda a molti significati e a simbologie che si possono trovare in molte civiltà e che fanno parte del patrimonio culturale dell'umanità. Il lavoro tenace e appassionato di questo scultore ha riscoperto nell'anima di questa radice un serpente. Graficamente il serpente è una linea, ma è una linea vivente che può prendere la forma di tutti gli ambienti che lo circondano, la cui flessibilità consente gli atteggiamenti più inaspettati. Questo spiega come il simbolismo del serpente sia naturalmente doppio: esso rappresenta la carezza e la sorpresa. Sono questi i significati che si possono ritrovare nel linguaggio iconografico di tutti i popoli del mondo: esso esprime da un lato l’idea della sessualità e dell’incantamento, dall’altra della sottigliezza, dell’astuzia. Un duplice significato (sensualità creatrice e malvagità diabolica) che ritroviamo in tutte le culture, dalle più antiche a quelle più sviluppate.

Franco Sedda scopre il Cobra nella sua scultura, che nelle sue linee flessuose e avvolgenti richiama la carezza con cui questo animale incanta le sue prede per poi coglierle di sorpresa e condurle in un vortice mortale. Così come il serpente è legato al mondo degli inferi e della morte, contemporaneamente fa parte anche del mondo solare: offre la vita, ma anche la morte, conferisce autorità e ispira sicurezza, può uccidere con il veleno, ma proprio con questo si possono realizzare antidoti e medicine potenti.

La scultura di Franco Sedda diventa quindi simbolo di vita e di morte racchiudendo in essa il senso più profondo della vita.

Gaetana Tay Foletto

Cultrice d'arte


commento di Franco Sedda sull'opera IL COBRA E LE SUE PREDE - domenica 06 dicembre 2015 alle ore 19:22
Banner pubblicitari
Sostengono IoArte
Siti Amici