Giovanni Teresi

Giovanni Teresi Giovanni Teresi
Marsala (TP)

Iscritto dal
09/12/2018
Categoria: Pittori, Scultori, Scrittori

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Opere inserite: 64

Visualizzazioni profilo: 350

Voti ricevuti: 36 Chi ha votato? Sono socio dell'Associazione Culturale IoArte


Data di nascita: 03/11/1951
Residenza: Marsala - TP
Telefono: 3385293309


 Giovanni Teresi (Marsala, 1951) è docente di Economia aziendale e Discipline giuridiche ed economiche in pensione. Ha pubblicato diversi testi di poesia e racconti in riviste nazionali e internazionali. È  presente nella raccolta antologica La poesia è sogno a cura di Fulvio Castellani. Nel 2005 gli è stato conferito dall’Istituto Italiano di Cultura di Napoli il premio internazionale di Poesia e Letteratura Nuove lettere XVI Edizione per la lirica Pellegrini. Nel 2006 ha pubblicato, con il contributo dell’ICI, La grande tradition des Muses. Altri suoi libri di poesie in lingua francese sono: Rêve les yeux ouverts , L’univers de l’âme, L’île enchantée par le chant de la lune; testi lirici catalogati nelle principali Biblioteche Nazionali ed estere. Nel 2007 ha pubblicato con il contributo della casa Editrice Maremmi Editori (FI) Il mito e la poesia e per l’editore Bastogi il saggio storico Sui moti carbonari del 1820 -’21 in Italia – Eventi ed adepti poco noti del periodo. Dal 2011 è membro d’onore dell’Association Rencontres Européennes Europoésie con sede a Parigi e Presidente della Delegazione francofona in Sicilia: Marius Scalési. Ha collaborato con la Rivista Latinitas in Civitate Vaticana. Il 12 Aprile 2013, al 2° Certamen internazionale di Poesia Latina Scevola Mariotti, indetto dall’Università Pontificia Salesiana di Roma, ha vinto il primo premio con Magna Laude per le sue liriche religiose in lingua latina. È presidente del Punto Centrum Latinitatis Europae di Marsala, Associazione Culturale con sede ad Aquileia, per la quale organizza Seminari e Convegni di Letteratura greco-romana. Il 23 settembre 2017 ha vinto il Premio Internazionale “Letteratura, poesia, saggistica e narrativa” per la Sez. poesia inedita con la lirica “Il giocoliere”. Il 12 Novembre 2017, l’Accademia di Sicilia gli ha conferito il titolo e l’onorificenza di Accademico di Sicilia per la Letteratura. Il 23 luglio 2018 ha ottenuto il Premio Nazionale Liolà – Tributo a Luigi Pirandello, cerimonia di premiazione curata dall’Accademia di Sicilia (PA). Il 20 Dicembre 2018 gli viene conferita la Croce al Merito per la Riconquista dal Consiglio di Governo della Real Compagnia della Beata Maria Cristina di Savoia Regina delle Due Sicilie per i meriti e la difesa della Fede e della Tradizione Cristiana, dei Valori della vita, della famiglia e del diritto naturale verso la Compagnia.

Il 29 Dicembre 2018, al Primo Concorso Nazionale di Poesia “La Cittadella della Cultura”, Museo Mirabile di Marsala, ottiene il premio della Giuria per la sua lirica “Viaggio in fondo all’anima” con la seguente motivazione: “Ricca di assolutezza filosofica ed esistenziale, la litica “Viaggio in fondo all’anima”, lontana dalle banali concessioni alla ridondanza, alla retorica e agli effimeri abbagli della moda, presenta un chiaroscuro – fatto di realtà e sogni, voci e silenzio, desideri e nostalgie – che magistralmente ben rappresenta la nobile dimensione spirituale dell’Autore che certamente avverte l’unicità della sua anima e la protezione essenziale di Dio”.

 Da gennaio 2019 alcune sue opere scultoree e pittoriche sono inserite nel Giornale dell’Arte ed il suo profilo artistico nell’Archivio Storico dell’Arte Italiana e delle Belle Arti – Centro Accademico Maison D’Art di Padova.

Nel mese di Febraio 2019 viene pubblicato il testo: “Amore, passione e odio; il filo conduttore delle varie culture nella letteratura” saggio critico della letteratura di Giovanni Teresi- Edizione ilmiolibro L’Espresso

  • "Le saline di Marsala"
  • "Le saline di Marsala"
  • "Immaginario Castello di Venere"
  • "Interno del mercato di Marsala"
  • "Antico veliero allo Stagnone di Marsala"
  • "Antica villa ericina"

Commenti sulle opere di Giovanni Teresi:

 Chi giunge a Palermo potrà sentire ancora oggi gli echi di una città che, tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, aveva scelto il modernismo, l'art-nouveau. In questa Palermo, parecchio ricca d'arte e cultura, la dottrina neoclassica architettonica è di base ai più anziani ingegneri. Essa, però, non è condivisa da Edoardo, giovane architetto anticonformista e di idee moderne-innovative, rispetto al suo amico Giulio, preparato ma insicuro. Nei sentimenti dei due, che svolgono la loro attività a Palermo, irrompe la prorompente bellezza di Francesca, giovane giornalista. Le loro vite s'intrecciano nel quotidiano e la controversa trama del loro destino si snoda nella città caotica, che offre una scenografia architettonica moderna nel liberty ottocentesco.


commento di Giovanni Teresi sull'opera "La fragile bellezza" - lunedì 10 dicembre 2018 alle ore 14:23

 "Anfore e cocci / affiorano dispersi e soli / con parole scolpite / che preservano / e presentano /la cronaca d'allora"

Il vero motivo ispiratore delle mie liriche sulla mitologia è nato da un profondo amore per il mare visto come origine della vita con la suas immensità e con i suoi misteri. Alla sacralità del mare, dei miti eroici omerici, c'è la mitologia che spiega con la fantasia i misteri della vita e del mondo, abbellendoli con l'incanto della poesia.


commento di Giovanni Teresi sull'opera "Il mito e la poesia" - lunedì 10 dicembre 2018 alle ore 17:14

 Sogno ad occhi aperti. Un viaggio nel mare nostrum fra le antiche tradizioni: "Sogno ad occhi aperti" è un viaggio fra le culture, le antiche tradizioni, le vie dei commerci marittimi del Mare Nostrum: la culla di civiltà rappresentata dal Mediterraneo. Un'avventura in una dimensione antica che recupera le profonde radici culturali e sociali, seguendo due percorsi, (uno si dirige verso lo scandaglio nel mondo interiore dell'autore e l'altro illumina la meravigliosa realtà dei luoghi che sono davanti ai suoi occhi), che tendono inevitabilmente a confluire in un unicum ancestrale e denso di riferimenti che spaziano dall'oggetto estratto dall'antica terra alle riflessioni filosofiche dei classici.


commento di Giovanni Teresi sull'opera "Sogno ad occhi aperti. Un viaggio nel Mare Nostrum tra antiche tradizioni" - lunedì 10 dicembre 2018 alle ore 20:00

 La nostra carboneria trae origine dalla francese: i catechismi della nostra Carboneria sono traduzione grossolana e letterale di quelli precedenti di trenta o quaranta anni della Carboneria francese. La Carboneria in Italia e specialmente nell’Italia meridionale trova un ambiente particolare a svilupparsi, a raccogliere malcontenti e ad acquistare un contenuto politico. L’esasperazione contro il dispotismo accentratore straniero dell’Impero napoleonico, la reazione della coscienza cattolica contro quell’anticlericalismo di governanti e di dominatori stranieri, l’attaccamento alla propria terra, al proprio passato: tutto questo forma lo stato d’animo per cui la Carboneria si sviluppa con carattere politico religioso: la Carboneria è permeata di un contenuto religioso.


commento di Giovanni Teresi sull'opera "Sui moti Carbonari del 1820 '21 in Italia. Eventi ed adepti poco noti del periodo" - lunedì 10 dicembre 2018 alle ore 20:35

 

L’aurora

 

Dopo che la bianca gondola

trasporta i sospiri della notte

sul leggero carro di stelle

e ancor la brezza

ne racchiude gli umori,

d’incanto…

lo spazio profondo

porta gli accenni

tepori del sole

sull’umida terra.

Voli d’aironi

prendono dall’aurora

la delicata rosea essenza;

sulle piume gli effluvi del mare,

il bianco riflesso del sale

in fragili tocchi.

Allora nugoli all’orizzonte

dipartono sulla rosea via

ad annunciar il giorno.


(da Il Mito e la poesia) Giovanni Teresi

                                


commento di Giovanni Teresi sull'opera "Il mito e la poesia" - mercoledì 12 dicembre 2018 alle ore 12:34

  Il mare

 Il lento moto flessuoso

 della risacca schiumosa

sulla dorata sabbia …

il suo infrangersi

furioso sulle dure rocce,

che mostri sembrano

emergere dagli abissi …

la vastità delle acque

che agli orizzonti

 si congiungono al cielo …

l’improvvisa tempesta,

la trasparenza,

le varie tinte luminose

riflesse dalle nuvole

e dai raggi del sole …

sono eguali ai moti

della mente, dell’anima.

Al silenzio delle ore,

dei lunghi dì,

in solitudine

navigando sulle onde,

a tratti dolci

e fragorose al vento,

pervengono suoni modulati

e minacciosi …

Allora la parola,

i versi,

l’armonia del canto

ritornano dagli anfratti,

s’infrangono sui moti,

che pazienti li consumano.

Amor d’evasione,

d’avventura,

con tenacia,

con speranza

e con paura

sulle limpide,

profonde

e sinuose onde

è visione,

immagine,

volger della vita,

del tempo,

della storia.

Amor che con coraggio

si nutre e che mai …

e poi mai …

si conquisterà.

                        Giovanni Teresi

 


commento di Giovanni Teresi sull'opera "Mare in tempesta" - giovedì 13 dicembre 2018 alle ore 11:26

 L’erede dell’Eden

 Fermo da secoli dove è nato

parla l’albero d’ulivo con le verdi foglie

baciate dal sole e dalle stelle.

Parla al vento della sua primitiva storia

aggrappato al suolo dei boschi, delle vie,

tra le case arroccate sui monti; sognando …

La candida neve si posa sui rami

vestendoli di bianchi merletti,

il tutto si compie nell’armonia del creato,

nel corso mutato del tempo.

Nell’equilibrio, tra gravità e cielo,

le radici trattengono il suolo,

si nutre dell’humus, si veste di germogli.

L’ulivo comunica con la spessa corteccia,

trasmette la sua millenaria poesia.

I cerchi concentrici dei suoi anni

s’espandono dall’interno dell’anima;

s’ascolta la sua voce con il fruscio delle fronde.

Protende e cerca l’altro con i sottili rami

dritti verso le tempeste della vita,

contorti e spogli nel gelido inverno.

Con la chioma fiorita dice ch’è primavera,

interroga d’incanto gli astri e le stagioni,

all’unisono con le voci dei vicini,

ponendo i semi e le radici

nell’arida terra.

 Solido, altero e bello

vive sui colli che non portano all’Eden.

 Giovanni Teresi

 


commento di Giovanni Teresi sull'opera Raccolta delle olive - domenica 03 febbraio 2019 alle ore 22:38

 L’antico borgo ericino

Nel rustico androne si respira il gusto delle antiche cose ed il profumo delle prelibatezze dei tipici dolci ericini. Oggi come ieri, circondato d’abeti e  grigie mura, immerso tra i frutteti e i declivi, l’antico borgo poggia sul monte. La bianca Cattedrale, vestita in marmoreo merletto, le aristocratiche dimore sono medievale presenza. C’è qualcosa di buono nell’aria: il profumo di mosto e di legno, che sottile s’eleva tra le setose nuvole e resinoso nei tagli di pino si mescola al ronzio della pialla per diffondersi poi negli acciottolati vicoli. Sopra i portici, tra eleganti rosoni, nidificano le rondini planate tra le ogivali finestre dell’antico palazzo. La storia, pietrificata in capitelli e fregi del Castello Normanno, nei dintorni abita sovrana; le muscose pietre, gli steccati sopra il precipizio, i rugginosi lampioni, le brune tegole sui tetti e campanili sono prigionieri del tempo. Poi un ancestrale canto si ode dall’abbazia, dolci note armoniche dipartono dal tarlato organo … e le ombre, e i lumi di tenui chiarori si tessono tra le felci e i gerani dentro intimi androni. Anche la santa icona dell’Immacolata offre il terso candore d’un sorriso.  Le ore e gli istanti procedono col loro cammino, dall’alba al tramonto, nell’infinito suggestivo incancellabile sogno.


commento di Giovanni Teresi sull'opera "Androne ericino" - Erice (TP) - giovedì 07 febbraio 2019 alle ore 14:38

 Bagliori

 Dietro isole montuose

e lontane si nascondono

i raggi del sole...

Un alone si dipinge dorato

tra cielo e mare

sin al tramonto.

Si cullano lunghe e lente

le onde nell'ampio orizzonte...

Altri bagliori di stelle,

fisse nell'azzurro più profondo,

si posano copiosi,

e tra le soffici nuvole

corre leggera

un'esile gondola.

Così una danza armoniosa

diparte dal volo di stormi

nella culla di accesi colori

e nell'orme lasciate

da solitari velieri.

 Giovanni Teresi


commento di Giovanni Teresi sull'opera "Tramonto sui campi" - mercoledì 13 febbraio 2019 alle ore 17:20

 Hera (Venere)

 Hera Vulcanum odit

Priapum dirigi.

Silens et fervens,

Vulcanus

ad opus tamen inclinat

magnum.

Cybele, sponsa et mater,

aquae Mercurii provvida,

Vulcani laborem incubat;

nec vanum scientia eius

conscientiaque parti adiutorium est.

Vulcanus Cybeles semen pangit,

in alveo novam materiam expandit,

ad novum partum paratam.

Neque pardita, denique Hera invenitur,

facies sapientissima et fulgidissima

sub nova specie renovatur sua.

Vulcanus, genius, beatus nunc est.

 Johannes Teresi


commento di Giovanni Teresi sull'opera "Le bagnanti" - mercoledì 13 febbraio 2019 alle ore 17:23

 Quando il Mito suggerisce l'ispirazione e nella Natura l'artista ne segue le impronte.

Ninfe

 

Il nome di ninfa contraddistingue, nella mitologia, le giovani fanciulle che abitano i luoghi naturali. Erano considerate figlie di Zeus e divinità di secondo piano. A seconda del luogo da esse abitato ne esistono diversi tipi: le Nereidi abitano il mare, le Naiadi si trovano nei laghi e nei fiumi, le Oreadi sui monti, le Driadi sono nei boschi e nelle grotte e tra queste sono le Amadriadi, che abitano dentro gli alberi e muoiono con essi. Anche le compagne di Diana, che condividono la sua scelta di castità, sono chiamate ninfe. Le ninfe della grotta di Coricio sul Parnaso si identificano con le Muse. Spesso le ninfe sono oggetto delle pesanti attenzioni dei satiri, ai quali sfuggono. Alcune di esse sono protagoniste di episodi precisi: la ninfa Eco, innamorata di Narciso, la ninfa Canens, del seguito della maga Circe, la ninfa Aretusa, trasformata in sorgente da Diana per sfuggire al dio fluviale Alfeo. In quanto numi tutelari dell'ambiente naturale erano oggetto di venerazione presso le foreste, le grotte e soprattutto le sorgenti, in prossimità delle quali si costruivano i cosiddetti "ninfei", fontane a esse dedicate e che in epoca romana e moderna costituirono l'arredo sfarzoso di giardini.


commento di Giovanni Teresi sull'opera "Bagnanti" opera scultorea in legno - mercoledì 27 febbraio 2019 alle ore 11:48
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