Loris

Loris Lorenzo Gassi
Turi (BA)

Iscritto dal
03/07/2010
Categoria: Pittori

Opere inserite: 13

Visualizzazioni profilo: 2217

Voti ricevuti: 35 Chi ha votato?


Data di nascita: 05/08/1962
Residenza: Turi - BA
Telefono: 3494993543


Note biografiche

Lorenzo Gassi, nato a Rutigliano (ba) imposta la sua formazione artistica sulla ricerca e sperimentazione. Vincitore di numerose rassegne d'arte, si dedica anche alla poesia con riconoscimento di un premio letterario ricevuto a Cava De Tirreni .Ha frequentato l’accademia delle belle arti a Monaco di Baviera dove ha dimorato per oltre quindici anni specializzandosi nel recupero del paramento lapideo conservativo e nell’esamine descrittiva del suo manufatto nella storicità.Nel frattempo frequenta ambienti di valenza artistico-pittorico,perfezzionando attraverso gli anni un suo stile personale pittorico che richiama i moti ed i colori della sua terra,molto aprezzato a livello internazionale.Al suo rientro in Italia si dedica esclusivamente del campo culturale e didattico,realizzando mostre fotografiche,personali di pittura,ecologia e ambiente ,salvaguardia del patrimonio storico conservativo della Puglia..Molti sono stati i riconoscimenti attribuitigli da molti enti istituzionale grazie al suo lavoro costante verso la ricerca della storicita’ territoriale ed ambientale.
Ie sue opere sono presenti in molti cataloghi internazionali ed acquistati da vasto pubblico di collezionisti.  
 

 

  • LA REDENZIONE
  • Le danzatrici
  • Notte Bianca
  • Valle d'Itria
  • E' risorto
  • Filiera

Commenti sulle opere di Loris:

 Complimenti per la tua arte.Belli i colori e le atmosfere!


commento di Kety Bastiani sull'opera Allegoria di vita marina - lunedì 05 luglio 2010 alle ore 12:52

 Complimenti per la tua arte.Belli i colori e le atmosfere!


commento di Kety Bastiani sull'opera Allegoria di vita marina - lunedì 05 luglio 2010 alle ore 12:53

simpaticissimo....


commento di Ever sull'opera Valle d'Itria - mercoledì 07 luglio 2010 alle ore 14:52

Ciao Loris, tIn questa Venere "Notturno",  trovo geniale l'uso del pennello "sporco" per ottenere un effetto cangiante. Pregevole tecnica moderna per  una pudica opera classica. Guido


commento di Guido Marra sull'opera Venere "La solitudine della bellezza"notturno - sabato 17 luglio 2010 alle ore 16:11

 belli i tuoi paesaggi incantati... sembrano racconti


commento di Sara Stradi sull'opera Valle d'Itria - sabato 24 luglio 2010 alle ore 01:10

brav ma si rassomiglia un po alla mia.

 


commento di Armenio Giuseppe sull'opera Venere "La solitudine della bellezza"notturno - martedì 28 settembre 2010 alle ore 20:47

Se la bellezza è una priorità, la solitudine è una conseguenza.

Che la bellezza sia una caratteristica riconosciuta ed apprezzata da tutti, non stupisce affatto, ma questo non significa che debba condizionare l'esistenza delle persone comuni, più di quanto non la condizioni per sua natura. Fino a quando la bellezza è rimasta relegata nell'ambito dell'estetica, aveva un senso proprio apprezzare e valorizzare l'aspetto visivo della persona che ci stava di fronte, per avvalorare l'approccio umano, ed esprimere un complimento verso l'altro sesso, che di regola ne restava lusingato.

Oggi la bellezza non è più solamente una caratteristica, ma una priorità per certi aspetti maniacale. A fare da sfondo alla bellezza non troviamo più il romanticismo, (ormai sepolto al fianco della dolce vita), ma una sessualità spudorata, ostentata e svenduta in pochi istanti ad un modello di bellezza corrispondente, che sappia soddisfare le esigenze estetiche del richiedente.

Se l'eleganza è piacevole e discreta, ed offre semplicemente maggior visibilità alla bellezza che la possiede, è innegabile che troppe volte venga confusa con la nudità, che di elegante ha ben poco. Uomini e donne sempre più nudi, ostentano un estetismo alla moda di grande impatto visivo, ma vuoto di qualsiasi altro aspetto che non sia comunque estetico, e all'altezza della situazione.

L'equazione tra nudità e bellezza, ha avuto grande spazio nell'arte, che infinite volte ha rappresentato la bellezza attraverso la nudità del corpo, offrendo a tutti la possibilità di vedere, senza compromettere alcun aspetto della vita reale. Trasferire il medesimo concetto nella realtà, spogliando la bellezza, non offre all'osservatore la stessa opportunità dell'arte, per quanto in un primo tempo lo si potrebbe pensare vero.
 


commento di Loris sull'opera Venere "La solitudine della bellezza"notturno - mercoledì 29 dicembre 2010 alle ore 09:13

 Ciao Loris, bellissimo ciò che tu scrivi , volevo aggiungere che  la vera bellezza fa bene all'anima.

e tu con la penna sei un vero maestro!


commento di Sara Stradi sull'opera Venere "La solitudine della bellezza"notturno - lunedì 03 gennaio 2011 alle ore 01:31

Analisi descrittiva dell’opera “ Paura e angoscia dell’autismo ”


Questo quadro e’ stato realizzato nel 2001 ed e’ ispirato a momenti tragici che abbiamo vissuto e viviamo tutt’ora, per il recupero di nostro figlio di nome Domingo,attualmente di anni 21, affetto dalla nascita con sindrome autistica.
Il bambino sul suo cavallo a dondolo fugge dal nostro mondo ritenuto per lui ostile in quanto la sua diversità e poco capita ed accettata.
Il suo occhio piange,la bocca invoca un grido di dolore,aiuto, mentre le sue mani si uniscono ad una preghiera,una supplica di poter rientrare nel grembo materno,luogo dove si e’ formato e dato alla vita.
Anche il suo cavallo lancia un grido d’aiuto,anche lui ha paura.
Il grembo e’ stato raffigurato attraverso la folte chioma dell’albero in fiore.
In alto a destra, prende forma una faccia che si materializza in attimo di spazio – tempo, quella di Dio che ne e’ padrone e che corre in suo aiuto per confortarlo, evidenzio nei suoi occhi l’ ira per quello che e’ avvenuto a una sua amabile creatura .
In profondità (centrale) e’ raffigurata la crocefissione,Il Cristo che con il suo sacrificio salva l’umanità dal suo peccato e che indica il calvario, la nostra croce, mezzo di accettazione e sacrificio per la salvezza del mondo intero,seguendo e meditando il suo esempio.
Però Cristo nel vangelo dice….Guai a coloro che toccheranno un capello di uno di questi piccoli,meglio per lui legarsi al collo una macina e scomparire nel più profondo degli abissi,che trovarsi al cospetto di Dio con questa accusa(pressappoco dice così)
Quindi nella raffigurazione il sacrificio di Cristo e la valvola che tiene freno l’ira di Dio,per una nuova distruzione dell’uomo,fine che tarderà in quanto la storia dell’uomo e ricca di esempi di santità che nel silenzio,malattia,solitudine hanno in passato e come avviene ancora ai nostri giorni, offerto la loro croce come sacrificio.
Questa e’ la MISERICORDIA!
Il discorso teologicamente e’ troppo lungo e meritevole di approfondimento,spero che il concetto immortalato sulla tela sia chiaro.
 


commento di Loris sull'opera “ Paura e angoscia dell’autismo ” - domenica 16 gennaio 2011 alle ore 13:09
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