Luciano Grapeggia

Luciano Grapeggia Luciano Grapeggia
Cavarzere (VE)

Iscritto dal
10/04/2009
Categoria: Pittori

Opere inserite: 21

Visualizzazioni profilo: 2278

Voti ricevuti: 101 Chi ha votato?


Data di nascita: 19/07/1951
Residenza: Cavarzere - VE
Telefono: 3485947462


GRAPEGGIA LUCIANO
nato a Conselve PD nel 1951
Abitazione e Studio: via Aldo Moro, 25 – 30014 Cavarzere (Venezia) – Tel. 0426/51177- Cell. 348/5947462 indirizzo e-mail: grapeggialuciano@libero.it

Storia Artistica
Grapeggia Luciano ha iniziato la sua attività artistica frequentando i corsi di disegno del Maestro Walter Pregnolato e dopo qualche anno di ricerca è riuscito a dar vita ad una proposta artistica personale ed originale.
Nel 1988 viene invitato dal Maestro Remo Brindisi per una mostra nel suo prestigioso Museo Alternativo d’Arte Moderna a Lido di Spina (FE) e scrive “ Grapeggia ama unire le forme in una dinamicità di movimento naturale. Il giovane artista svolge una pluralità di motivazioni che, toccando tecniche tematiche di ricerca, tendono ad evidenziare in modo netto il profondo travaglio creativo dell’artista stesso. Lo fa con originalità e attualità, affrontando spunti simbolici di grande emozione interiore. Si rivolge prevalentemente alle mani, alle foglie, ai sogni ed alle nature morte, per cui, per la straordinaria sensibilità che possiede, si possono immaginare le analisi profonde e le atmosfere di effetto che ne derivano, tra trasparenze, cadenze e descrittività. La <trama> di ogni opera ha però sempre un indirizzo decisamente umano, anche nei colori che ne scandiscono i significati.”
Partecipa alla vita artistica nazionale prendendo parte a mostre, rassegne e concorsi ottenendo giudizi favorevoli della critica più autorevole, vincendo numerosi premi e riconoscimenti.
Ha esposto alla Galleria S. Rocco di Este (PD) – Galleria La Cupola di Padova – Galleria Linea Punto 18 di Comacchio FE – Galleria S. Vidal di Venezia – Galleria S. Zaccaria di Venezia – Museo Alternativo Remo Brindisi di Spina FE – Galleria Arte spazio 10 di Bologna - Galleria Il Tempo di Conselve PD – Villa Contarini di Piazzola Sul Brenta PD – Villa Farsetti di S. Maria di Sala VE – Galleria La Roggia di Treviso – Galleria Cordella di Adria RO – Palazzo Piasenti di Cavarzere VE - Arte Fiera di Padova – Arte Fiera di Carpi MO – Arte Fiera a Vicenza – Galleria Comunale di Madonna di Campiglio TN – Gallery Cugnaux Tolosa (Francia) - Palazzo La Loggetta di Monselice – Palazzo Pepoli a Trecenta RO – e numerose altre rassegne.
Le sue opere figurano in collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero.

Maggiori Riconoscimenti:

1989
1° premio assoluto al concorso extempore “Padovacolore” a Padova
1° premio al simposio di pittura di Ponte San Nicolò PD
2° premio assoluto al concorso extempore a Chioggia VE
2° premio assoluto al concorso extempore a Villafranca Padovana PD

1990
1° premio assoluto al concorso nazionale di Campagnola PD
1° premio speciale della Giuria al concorso extempore di Adria RO
Premio “Massimo Campigli” al concorso nazionale su invito di Vaiano FI

1991
1° premio assoluto al concorso nazionale Città di Treviso
1° premio assoluto al concorso extempore di San Donà di Piave VE
1° premio assoluto al concorso internazionale “Novum Comun – sezione simbolismo” di Como
1° premio assoluto al concorso nazionale “Eurospar” di Porto Garibaldi FE
1° premio assoluto al concorso extmpore di Mussolente VI
1° premio assoluto al concorso nazionale di Cavriè San Biagio di Calalta TV
1° premio assoluto al concorso nazionale di Cordignano TV
1° premio assoluto al concorso regionale di Nove VI
2° premio assoluto al concorso extempore di Fratta Polesine RO
2° premio ex-aequo al concorso nazionale di Montemerlo PD
2° premio assoluto al concorso nazionale di Noale VE
3° premio assoluto al concorso extempore di Arsiero VI

1992
1° premio assoluto al concorso nazionale di Arsiero VI
1° premio assoluto al concorso nazionale di Castello d’Argile BO
2° premio assoluto al concorso extempore di Caldiero VR
2° premio assoluto al concorso extempore di Portogruaro VE
3° premio assoluto al concorso nazionale di Casale Monferrato AL
3° premio ex-aequo al concorso nazionale di Cesena

1993
1° premio assoluto al concorso nazionale di Castello d’Argile BO
1° premio assoluto al concorso nazionale di Torre di Pordenone
2° premio assoluto al concorso extempore di Cismon del Grappa VI
3° premio assoluto al concorso nazionale di Agna PD
Pennello d’oro al concorso extempore di Bibione VE

1994
1° premio assoluto al concorso extempore di Gemona del Friuli UD
1° premio assoluto al concorso extempore di Velo d’Astico VI
2° premio assoluto al concorso nazionale di Arsiero VI
3° premio assoluto al concorso nazionale di Cavriè San Biagio di Calalta TV
4° premio ex-aequo al concorso nazionale di Agna PD

1995
1° premio assoluto al concorso nazionale di Castello d’Argile BO
2° premio assoluto al concorso extempore di Vergato BO
Medaglia d’oro al concorso nazionale “Ascom” di Treviso


1996
1° premio assoluto al concorso extempore di Poggio Rusco MN
1° premio assoluto al concorso nazionale di Nove VI
2° premio assoluto al concorso extempore di Monastier TV
3° premio assoluto al concorso nazionale di Castello d’Argile BO
3° premio ex-aequo al concorso extempore di Lendinara RO
3° premio assoluto al concorso extempore di Arsiero VI
3° premio assoluto al concorso “A. Fogazzaro” di Velo d’Astico VI

1997
2° premio assoluto al concorso extempore di Vigonovo PD
2° premio assoluto al concorso extempore di Budrio BO
2° premio assoluto al concorso extempore di Badia Calavena VR

1998
1° premio assoluto al concorso extempore Città di Valdagno VI
2° premio assoluto al concorso nazionale di Val Chiavenna SN
3° premio assoluto al concorso nazionale di Zugliano VI

1999
1° premio assoluto al concorso extempore di Arsiero VI
1° premio assoluto al concorso extempore di Occhiobello RO
2° premio assoluto al concorso “La Certosa” di Vigodarzere PD
Medaglia dei Presidente della Repubblica al concorso nazionale di Marina di Ravenna

2000
2° premio assoluto al concorso internazionale “Remo Brindisi” al Castello Estense di Mesola FE

2001
1° premio assoluto al concorso extempore di Spinea VE
2° premio assoluto al concorso extempore di San Nazzario VI

2002
1° premio assoluto al concorso nazionale di Adria RO

2003
1° premio ex-aequo al concorso extempore di Fratta Polesine RO
2° premio assoluto al concorso nazionale di Monselice PD
2° premio assoluto al concorso internazionale “Ruga Giuffa” di Venezia
3° premio assoluto al concorso extempore di Vigonovo VE

2004
1° premio assoluto al concorso extempore Città di Pordenone
2° premio assoluto al concorso nazionale di Agna PD

2005
2° premio assoluto al concorso extempore di Vigonovo VE
2° premio assoluto al concorso nazionale di Montecchio Precalcino VI

2006
1° premio assoluto al concorso biennale di Borgoricco PD
2° premio assoluto al concorso nazionale di Torre di Pordenone
Medaglia del Presidente della Repubblica al concorso nazionale di Agna PD

2007
1° premio assoluto al concorso extempore “Il Noncello” di Pordenone
2° premio assoluto al concorso extempore di Arsiero VI
3° premio assoluto al concorso nazionale di Trivero – Biella
3° premio ex-aequo al concorso extempore di Poggio Rusco MN
3° premio assoluto al concorso nazionale di Cordenons UD
4° premio assoluto al concorso nazionale “Emilio Gola” di Olgiate Molgona MI

2008
1° Gran Premio assoluto al concorso nazionale di Osio di Sotto BG
1° premio assoluto al concorso nazionale “tema sacro” di Breno BS
1° premio assoluto al concorso extempore di Fratta Polesine RO
1° premio assoluto al concorso nazionale sezione miniquadro di Fontanelle
1° premio ex-aequo al concorso nazionale sezione extempore da internet
2° premio assoluto al concorso nazionale di Coseano UD
2° premio assoluto al concorso nazionale di Caldiero VR
3° premio assoluto al concorso extempore di Colonnella TE
Medaglia del Presidente del Senato al concorso nazionale di Martinsicuro TE
Medaglia del Presidente della Camera dei Deputati al concorso nazionale di Agna PD
3° ex-aequo al concorso nazionale Premio Comunicultura di Casale sul Sile TV

Note critiche:

Ha scritto Leonardo da Vinci “Guarda il lume e considera la sua bellezza. Batti l’occhio e riguardalo: ciò che di lui tu vedi, prima non era, e ciò che di lui era più non è”. E’ una frase che ben si adatta alla pittura di Luciano Grapeggia. Il lume, cioè la luce, è qualcosa che appare e scompare: si dilata nella fantasia e si rintana all’interno di misteriosi anfratti. Alla fine il dato naturale, da cui il pittore era pur partito, diventa larva evanescente, parvenza sfibrata; e la mutazione impercettibile della forma slitta (come in Leonardo) nel regno psichico dell’invisibile. E’ un’altra realtà che appare: quella che gli occhi non erano riusciti a percepire.
Da qualche anno la pittura di Grapeggia ha assunto una precisa fisionomia. Essa è diventata essenzialmente allusiva. Il procedimento è quello del “togliere”, cioè del far comparire la luce dall’interno della materia. Il pittore scava, gratta, raschia, fino a svelare ciò che era sotto: appunto il biancore della luce.
Il procedimento, simile nell’effetto a quello del luminismo manieristico (Tintoretto) è stato adottato da talune avanguardie storiche, specie del Surrealismo: basti ricordare il “frottage” di Max Ernst, fino all’illusionismo materico di Cagli. L’esempio più immediato è certo quello di Vespignani: dico di un certo Vespignani che gioca col pulviscolo di luce, fino a dilatare paurosamente le ombre in chiave visionaria. E’ chiaro che Grapeggia ha guardato anche e soprattutto a certe esperienze del recente informale. Insomma, c’è in lui un occhio che sceglie ciò che più gli serve; e adotta mezzi e procedimenti alla sua particolare sensibilità.
Ne escono quadri di una rata suggestione: tutti screziati e sfibrati in una luce che ora pare aggrumarsi, ora pare sciogliersi, creando fantasmi che da fisici, appunto, diventano psichici. Ecco allora comparire mani tormentate che rivelano nervature contorte che galleggiano faticosamente nel chiarore livido; oppure mucchi di foglie che paiono sbriciolarsi, quasi sfaldarsi nella loro fragilità come creature sensitive, appese al filo di una vita precaria; oppure, ancora, figure e particolarmente volti femminili, che paiono concreazioni magmatiche, sogni raccolti in un sudario slavato e pieno di tristezza. La materia sfugge allo sguardo, scivola via nella luce che si frammenta e si smorza. Anche il colore, basato sulle terre di Siena, sui verdi smeraldi smorzati, sui blu cobalto quasi ridotti a corpuscoli evanescenti, diventano stato d’animo: si fa esso immateriale, rimandando alla psiche fantomatici richiami di qualcosa che muta, che trapassa di stato, che si scioglie, che apre voragini dentro di noi.
Pittura interiorizzata, dunque. Pittura che vuol rappresentare sensazioni intime, coagulandole in immagini sempre instabili. L’occhio, come dice Leonardo, può frugare in questo mare di luce che si sforza di uscir dalle tenebre; e magari trova e riconosce spunti e motivi di sogno che pareva dissolto nell’oblio della notte.

Paolo Rizzi

Un periodo breve di rodaggio, qualche anno è bastato a Luciano Grapeggia per giungere a dar vita ad una proposta autonoma che sottilmente si allarga sul filo dell’evocazione.
Il primo suggerimento nasce dall’immagine visiva della natura: sono foglie ammucchiate dal vento, leggere, dove l’arabesco si trasforma in velature di colore trasparente ad iniziare un processo emblematico di ricerca che va verso la figurazione per giungere poi a distruggerla.
Con chiara evidenza si manifesta metodologicamente la tendenza a togliere, a scavare l’impasto materico per trovare la velatura rara di tono pacato e vibrante, ripetendo a livelli successivi, di volta in volta individuati e cancellati.
L’immagine emerge come vocazione in uno spazio immemorabile e tuttavia e tuttavia è costruita e limpidamente e puntualizzata da rari tagli del segno.
L’ultima esperienza di Luciano Grapeggia tocca il paesaggio: luce impalpabile delimita la presenza dell’albero in una pioggia argentea, offrendo un’indicazione anche più oprecise, là dove nello spazio segreto aperto al confine della realtà, s’introduce il fascino ambiguo di un gioco luministico rigorosamente filtrato.
Strutturazione e distruzione si succedono dunque quali necessità creative nel lavoro dell’artista, portando verso forme ulteriori al vero, eppur sempre presenti nella realtà.

Silvana Weiller Romanin Jacur

 

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Commenti sulle opere di Luciano Grapeggia:

Che dire, lavori tutti belli e una grafica veramente accurata.

Complimenti.

Ciao

Damiano Messina


commento di Damiano Messina sull'opera Luce sul passato - martedì 14 aprile 2009 alle ore 13:04

Ombre e luci, menzogne e verita di storie di "Palazzi", rappresentazione di vita quotidiana. Tecnica eccellente, bravo.....


commento di Intarsiatore sull'opera Riflessi sul Corso - martedì 14 aprile 2009 alle ore 16:39

Ombre e luci, menzogne e verita di storie di "Palazzi", rappresentazione di vita quotidiana. Tecnica eccellente, bravo.....


commento di Intarsiatore sull'opera Riflessi sul Corso - martedì 14 aprile 2009 alle ore 16:39

Ombre e luci, menzogne e verita di storie di "Palazzi", rappresentazione di vita quotidiana. Tecnica eccellente, bravo.....


commento di Intarsiatore sull'opera Riflessi sul Corso - martedì 14 aprile 2009 alle ore 16:39

Ciao raffinato artista,

ma che meraviglia le tue opere!


commento di Valerio sull'opera Riflesso in centro storico - venerdì 17 aprile 2009 alle ore 14:27

Ben trovato su IOARTE, le tue tele sono bellissime!


commento di Valerio sull'opera Chiaroscuro autunnale - venerdì 17 aprile 2009 alle ore 14:32

appariscono in penombra ti guardano parlano sussurrano

nel silenzio li capirai

GRANDE LAVORO


commento di Opus sull'opera Volti riflessi - giovedì 09 luglio 2009 alle ore 11:34

bella pittura.......


commento di Naif sull'opera Riflessi sul Corso - giovedì 01 settembre 2011 alle ore 20:45

un gran bel lavoro.complimenti


commento di Naif sull'opera Volti riflessi - giovedì 01 settembre 2011 alle ore 20:46

Bellissime le forme, i colori ed i giochi di luce che danno all'opera un fascino particolare, BELLO come tutte le tue OPERE.
COMPLIMENTI
Le tue opere sono tutte stupende, mi sono limitato a votare solo quelle che mi hanno lasciato a "bocca aperta", e meritano tutte 10 e lode.
 


commento di Franco Caspani sull'opera Facciata Veneta - lunedì 28 maggio 2012 alle ore 17:54

 sei originale, la tua pittura e' raffinata e sofisticata.....complimenti...


commento di Seri Vera sull'opera Riflessi urbani - sabato 07 luglio 2012 alle ore 19:35
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