Mauro Colombo

Mauro Colombo Mauro Colombo
Chiusavecchia (IM)

Iscritto dal
27/09/2008
Categoria: Pittori

Websites: Mauro Colombo 

Opere inserite: 12

Visualizzazioni profilo: 483

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Data di nascita: 11/07/1968
Residenza: Chiusavecchia - IM
Telefono: +39 349 500 402 3


chi mi giudica un uomo complicato, chi mi giudica suscettibile nell'instaurare rapporti profondi, chi mi giudica contrario a pormi in mostra, chi mi giudica un uomo che manifesta un totale gelo nei confronti dei giudizi, dando tutto per migliorare il mio Io, a plasmare in realtà freschi lavori; chi mi giudica un uomo, e sono in molti, molto ma molto stupido... Tra le pennellate la mia pena, inno per una società nella quale non mi posso riconoscere. Tra il bene e il male, tra il dolore e la gioia, tra la vita e la morte, questo volgere ora da una parte ora dall'altra... Io e non io: essere e apparire. Il riferimento al mito dell’assoluto è preciso e singolare anche nella scelta rappresentativa del reportage di sogni, in cui la visione è costituita dal sovrapporsi di metafore e di allegorie, su un orizzonte mutevole. Dalla relazione dell'irreale alla rappresentazione del tangibile. L'arte, per me, è il ponte tra il conscio e l'inconscio. Cerco sempre di “annunciare” il mio istinto, il godimento nel narrare le emozioni, le cose e le esperienze fino ad oggi da me acquisite. I miei lavori scoprono la consapevolezza dell’interrogarsi, dell’autocriticarsi ed agire sul perché della disincantate coscienza logica. Nel mio far arte mi soffermo con voluttà sulle concezioni del mondo, come già detto, fra il reale e l'immaginario. Il reale nella sua concretezza, l'immaginario nell'elemento vitale delle espressioni proprie del mio ego. Dunque il colore e il segno sono per me la chiave della mia espressività, ed è nel colore e nel segno che vanno ricercati i miei principi significativi dell’attenzione e della riflessione. Due principi per una chiara fantasia d’analisi sulla verità della concretezza quotidiana e una trasformazione in figure oniriche, a volte liete e festose, in altre tristi e pensierose, delle speranze che inabissano le emozioni nel “crudo” mondo della rinascita.  Nasce così quello che con orgoglio definisco “il mio linguaggio concettuale” che può apparire provocatorio, illusionistico, fiabesco, persino infantile, ma che induce alla riflessione risvegliando sogni repressi e richiamando dall’oscurità percezioni dimenticate. Come il mio animo assetato m’insegna, non ascolto il senso del vago alimentato dalla deleteria inquietudine ma,  ascolto quell'intima esigenza istintiva che in ogni creatura vuole crescere per diventare un saggio e appagato pianificatore del proprio universo. In me vige l’agnostica fiducia di oltrepassare la fatale mortalità che scorta in modo occulto sia l'uomo che la donna nella loro “comune” relazione di sfida, dove la liberazione delle conflittualità del proprio inconscio viene squagliata dalla sorte e dalla convinzione. Ecco la condizione umana proiettata inconsciamente nel tempo. Fra l'affollarsi di infinite realtà fittizie e la solitudine dell'io, per compiere con coraggio il grande balzo liberatorio, verso un'espressione artistica sincera, umana, vera, significativa aspirazione. Una fede pittorica alfine, determinata, nella convinzione che, nulla nasca dal nulla, ed ogni esperienza sia sempre l'opportunità di constatare e decifrare per sé, più esplicitamente in sé...

Breve Biografia
Abile autodidatta, ha iniziato a dipingere fin da tenera età mostrando un’attitudine precoce verso un’espressività inconscia dell’animo. Il suo desiderio acuto, il fine estremo della sua lirica è, in effetti, quello di mutare qualunque modello d’esperienza, dal realismo all'astrazione, in una continua ricerca della qualità e nella costruzione di una fresca espressione dotata d’innumerevoli effetti cromatici carichi d’esperienza, e sfumature dagli accenti sfolgoranti. Durante tutto il suo percorso artistico, l’artista, è andato alla ricerca di “nuove cause formali”, colori ed ispirazioni. Le sue opere sono attente ai pensieri filosofici e mitologici, assoggettate da un bisogno di “sfiorare”, con varie tecniche, le inerenti condizioni del proprio animo. Mauro si entusiasma “dell’eccentricità” di Salvator Dalì e si appassiona alla “fatica” di Vincent Van Gogh. Egli si dedica alla pittura a dodici anni e a quindici compone le sue prime poesie. Inizia a “ricalcare” l’animo dei maestri. Per Mauro gli strumenti per creare arte sono congegni per una sorte con cui convivere senza fine. L’artista frequenterà vari corsi serali in istituti d’arte, cambiando sede scolastica di frequente. È annoiato dell’istruzione classica, egli brama dominare le tecniche per comprenderne i loro segreti e penetrare l’uso della materia, ma… era come quando andavo a scuola da bambino: nel tempo in cui tutti mi ricordavano che cosa avevo l'obbligo di fare, io desidero già creare ciò che uno non dovrebbe fare. L'arte per l'artista è la guisa della comunicazione delle proprie sensazioni e dei propri stati d'animo. L’arte è uno specchio. Mauro ama la “sofferenza” delle arti. Narrazioni, componimenti in versi, accordi dodecafonici, dipinti, figurazioni grafiche, pezzi di carta colorati, schegge di marmo o legno, fanno cogliere il suo percorso e la sua funzione creativa. Quale modo migliore per poter intingere i pensieri in storie chimeriche, trarre dall’universo ciò che serve per legare il bello all'immaginario, poter scavare nel profondo Io un’espressione sconvolgente, riuscire a sollevare dalla vita quotidiana l’anima della verità; la pittura e la parola, che tramite le loro sfere premurose, lusingano gli istinti della sopravvivenza. Per me la pittura e la scrittura sono complementari ancora più che la musica con la filosofia. Chi lo frequenta sa che sotto l’apparenza di una personalità ribelle e serbata, egli copre una profonda sete di conoscenza e una vorace ricerca di nuove esperienze e ricerche. Mauro è un artista che ha creato un mondo tutto suo, dove la poesia s’incarna riducendosi alla fisicità per divenire sostanza e composizione espressiva, un mondo per tutti quelli che sono capaci di compenetrare il suo animo. La sua è un’acquisizione crescente, sempre più intensa e fortemente vissuta. Egli s’identifica in un’analisi interiore d’auto-fusione con la filosofia. Nella sua ricerca un’etica-estetica ideale dove le emozioni, gli stati d'animo, i momenti di tristezza, di malinconia di disperazione o di gioia, oltraggiano ogni tipo di supporto con le coscienze che ha dentro di sé e per far questo si serve di un modo d'esprimersi personale. Mauro, oltre all'analisi del bello rende più profonda la ricerca dell’Io. Le fatiche dell’artista modellano cicli di nascita e morte alla ricerca di sconosciuti ideali. Prendono così forma mondi universali e rimandanti all'inconscio, viaggi di esplorazione perpetui. Ogni viaggio ha messo in risalto altrettanti momenti della sua ricerca, quasi a rilevare una semplicità tra ricostruzione del passato della vita e sviluppo dell'opera. Accanto alla “dimensione” del viaggio vivono gli incontri, i dialoghi, le amicizie, a segnare un’immaginaria linea di connessione tra i differenti stadi della sua vicenda poetica. Mauro sa, da ciascuna opportunità, trarre motivi di riflessione, arricchimento e affetto.  Mauro sfoggia un indubbio talento in campo pittorico e “poetico”, svelando e dimostrando una padronanza nell’uso di tecniche diverse.

Breve Intervista
Cos'è per lei la vita creativa? Ascensione, andare al di là di sé, salire a razzo nell'azzurro cielo, aggrapparsi alle scale volanti del destino, innalzarsi per tirare i capelli il mondo, stanare i demoni e gli angeli dai loro eterei covili, annegare negli spazi siderali il tempo e agguantarsi alla coda delle comete. Iconograficamente l'arte come la rappresenterebbe? L'arte ti porta all''orgasmo intellettuale. Essa è come una donna sensuale, la più sensuale gelosa e severa che abbia conosciuto. Ti vuole solo per sé. Non accetta limitazioni ed imposizioni. Se non c'è amore non c'è arte e senza orgasmo intellettuale l'amore muore... Quindi rispondendo alla domanda: ...una donna. Cos'è per lei l'arte? Al di là come volontà di negazione d’ogni realtà; l'arte quale segno di riconoscimento per la più sotterranea congiura mai esistita, contro salute, bellezza, costituzione bennata, coraggio, spirito, bontà dell’anima, contro la vita medesima. Questa eterna accusa a lei io voglio scrivere e dipingere con tutti i mezzi ovunque sia possibile, possedendo il linguaggio favoloso dell'animo che può farsi vedere anche dai ciechi. L’arte è la forza dell’intelletto umano, l’energia propriamente creativa per cui qualcosa d’ideale è qualcosa di reale e viceversa. Prendono così vita le opere umane dove l’interpretazione del proprio mondo interiore esprime quel raffigurarsi dell’infinito nel finito, dell’universale nel particolare... Quindi l'arte è puro pensiero? Sì! Ed è anche vita. Il determinato lasso di tempo disponibile che si può sfruttare come meglio si crede. La vita è pseudonimo di arte e la vita, per nostra fortuna, ci ha donato l'intelletto... Arte è vita ma la vita è sempre arte? Sì! Ripeto, la vita ci offre la possibilità di esprimerci come meglio si crede, La vita è tutto, l'arte è tutto, è l'istinto della creatività che ci rende unici. Lei è stato etichettato come un artista surrealista. Si sente tale? Vede, l’anima umana e il cervello umano, allo stesso modo del palato, ha differenti gusti. Ad ognuno di noi va attribuito il suo singolo modo di far arte, il suo estro artistico, la scelta del proprio utensile e del proprio linguaggio... ma può capitare che qualcuno prima di te abbia avuto gusti simili. Sì, in parte mi sento un artista "surrealista. Tra i grandi maestri d'arte che ho avuto modo di studiare da vicino certamente Salvator Dalì è stato quello che mi ha solcato la mente più in profondità. Quali altri grandi artisti hanno avuto modo di influenzarla nella sua maturazione artistica? Molti... ma artisticamente parlando reputo Salvador Dalì mio padre e Vincent Van Gogh mio fratello minore. Questo perché Dalì mi ha fatto capire l’importanza di esprimere i propri concetti e le proprie sensazioni nel modo più sincero possibile, dando molta libertà all’inconscio e ciò senza ipocrisie. Tutto questo con severità e rigore. La sua rigidità di composizione, il portare all’esasperazione l’anatomia e lo spazio, dove tutto sembra fuori luogo ma non lo è. Invece Van Gogh mi ha insegnato l’importanza delle sensazioni che prima di conoscerlo reputavo inutili, o per meglio dire dimenticate. L’importanza espressiva della gestualità, tralasciare a volte il rigore della composizione, dove l’ingenuità del soggetto sembra banale ma non lo è... esso accentua il potere della gestualità e l'impronta dell'artista. La mia ricerca pittorica sta nel trovare il giusto equilibrio di questi due (lasciatemelo dire), “divini” artisti. 

Mostre e Concorsi Internazionali
Premi e Riconoscimenti Internazionali

Anno 2000 Mostre e Concorsi Internazionali: Sanremo: Esposizione permanente per l’anno 2000, nei sontuosi saloni dell’Hotel Des Etrangers. 8° edizione Collettiva Nazionale Noi Pittori d’Italia. 9° edizione Collettiva Internazionale Arte e Musica Insieme” (manifestazione per soli artisti selezionati in contemporanea con il 50° Festival della canzone italiana). 8° Festival Internazionale della Pittura Contemporanea. Arma di Taggia: Rassegna d'Arte Comunale. I risultati dell'Artista: 8° Festival Internazionale della Pittura Contemporanea di Sanremo. Premiato nella sezione pittura ad olio (tecniche miste) con targa d'argento con l'opera L'Angelus (omaggio a Millet).
Anno 2001 Mostre e Concorsi Internazionali: Sanremo: 10° edizione Collettiva Internazionale Arte e Musica Insieme (manifestazione per soli artisti selezionati in contemporanea con il 51° Festival della Canzone Italiana). 9° edizione Collettiva Nazionale Noi Pittori d’Italia. Sanremo, 9° Festival Internazionale della Pittura Contemporanea. Rassegna d'arte Metti una canzone in cornice, le canzoni del Festival villa Ormond. Bagnara Calabra: Collettiva a tema imposto Sanremo “Mia Martini”. I risultati dell'Artista: 9° Festival Internazionale della Pittura Contemporanea di Sanremo. Premiato speciale della critica con targa d'argento Riviera dei Fiori con l'opera Quello che è stato, quello che è, quello che si saprà (omaggio al concepimento di Alice Colombo).
Anno 2002 Mostre e Concorsi Internazionali: Sanremo: 11° edizione Collettiva Internazionale Arte e Musica Insieme (manifestazione per soli artisti selezionati in contemporanea con il 52° Festival della Canzone Italiana). Collettiva Nazionale “Sanremo chiama l'arte. 10° Festival Internazionale della Pittura Contemporanea." I risultati dell'Artista: 10° Festival Internazionale della Pittura Contemporanea di Sanremo. Premiato Speciale Medaglia d'Oro I gioielli del decennale (Il meglio dell'arte nelle dieci edizioni del Festival).
Anno 2003 Mostre e Concorsi Internazionali: Sanremo: Teatro Ariston Mostra d'Arte e Cultura organizzata dal GEF. 11° Festival Internazionale della Pittura Contemporanea. Collettiva Nazionale di Arte Sacra, Villa Ormond. 12° edizione Collettiva Internazionale Arte e Musica Insieme (manifestazione per soli artisti selezionati in contemporanea con il 53° Festival della canzone italiana). I risultati dell'Artista: 11° Festival Internazionale della Pittura Contemporanea di Sanremo. Premiato Speciale Medaglia d'Argento consegnata dalla Repubblica di San Marino per meriti artistici con l'opera Il concepimento di Diana. L' Arte in Cartolina di Sanremo, manifestazione promozionale. II° Classificato, premiato con targa d'argento con l'opera Verso una nuova scelta.
Anno 2004 Mostre e Concorsi Internazionali: Parasio (IM): Biennale dedicata ai giovani artisti. Partecipazione fuori concorso e membro di Giuria. Sanremo: 12° Festival Internazionale della Pittura Contemporanea. 13° edizione Collettiva Internazionale Arte e Musica Insieme (manifestazione per soli artisti selezionati in contemporanea con il 54° Festival della canzone italiana). Collettiva Nazionale di Arte Sacra, Villa Ormond. I risultati dell'Artista: 12° Festival Internazionale della Pittura Contemporanea di Sanremo. Premiato speciale della critica con coppa , 7° classificato con l'opera Vanità, Vanità di vanità (omaggio a Angelo Branduardi).
Anno 2005 Mostre e Concorsi Internazionali: Finalborgo (SV): Mostra personale presso il Teatro Aicardi. Sanremo: 14° edizione Collettiva Internazionale Arte e Musica Insieme (manifestazione per soli artisti selezionati in contemporanea con il 54° Festival della canzone italiana). Collettiva Nazionale di Arte Sacra, Villa Ormond.
Anno 2006 Mostre e Concorsi Internazionali: Sanremo: 13° Festival Internazionale della Pittura Contemporanea. San Marino: Mostra collettiva. Alassio (SV): Mostra collettiva Manifestazione sulla Comunicazione "COMUNICANDO" organizzata dalla giornalista Simonetta Vandone. Imperia: Mostra personale presso la Galleria Rondò, patrocinata dal Comune. San Marino: Mostra personale. I risultati dell'Artista: 13° Festival Internazionale della Pittura Contemporanea di Sanremo. Premiato speciale (Omaggio A Cristoforo Colombo), "La Cultura nel Mondo" con coppa e medaglia d'Argento, 2° classificato con l'opera Maura.

  • Il sonno
  • Verso la purificazione
  • Filosofia
  • L'uomo ad un palo
  • La persistenza Greca
  • Verso una nuova alba

Commenti sulle opere di Mauro Colombo:

bello!mi piace!


commento di Gabriela Bodin sull'opera Verso la purificazione - mercoledì 25 febbraio 2009 alle ore 22:54

Da che m’avvelenò crudele Amore
la prima volta il petto col suo fuoco,
sempre io arsi al suo furor divino
che non un giorno abbandonò il mio cuore. 

                        raccolte nella memoria

OPUS


commento di Opus sull'opera Maura - mercoledì 15 luglio 2009 alle ore 12:21
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