Nicola Vallante

Nicola Vallante Nicola Vallante
Cesena (FO)

Iscritto dal
24/11/2011
Categoria: Pittori

Opere inserite: 40

Visualizzazioni profilo: 2014

Voti ricevuti: 138 Chi ha votato?


Data di nascita: 02/06/1979
Residenza: Cesena - FO
Telefono: 3203071216


Vallante Nicola nato a caserta il 2 Giugno del 1979.Laureato all'Accademia di belle arti di Napoli con 110/lode , ho lavorato per molti anni nel settore del restauro artistico ed archeologico, aquisendo cosi le tecniche degli antichi ,per poterle  trasformare e trasfigurarle al mio volere. Fin da bambino mi sono interessato del'arte surreale. Qualunque oggetto e persona viene trasfigurata dal mondo immaginario del mio interno, in cui le leggi della natura non si applicano. Appassionato di antropologia e alchimia ho accettato dunque che le forze della mia interiorità e del’inconscio dettino imperiosamente da dentro le immagini.

  • Vincitori e vinti
  • n
  • Metenpsicosi di Nancy  in mondi paralleri
  • Bozzetto
  • Crociffissione
  • Alchimia mistica

Commenti sulle opere di Nicola Vallante:

che scherzando scherzando...disse sempre la verità! Adoro questa maschera, come tutte le altre della Commedia! Bello! Complimenti!


commento di Romina Gabarrini sull'opera Pulcinella demone , ma eroe buono - martedì 06 novembre 2012 alle ore 20:37

 molto bello complimenti ciao


commento di Nicola Emiliano sull'opera Vincitori e vinti - mercoledì 18 dicembre 2013 alle ore 22:43

 Molto interessante e bella quest'opera...complimenti!


commento di La Forza Del Colore sull'opera Vincitori e vinti - venerdì 20 dicembre 2013 alle ore 16:11

Molto bello!


commento di Mimmo De Pinto sull'opera I Girasoli - sabato 21 dicembre 2013 alle ore 17:56

 Opera ispirata al Viaggio di G. Mastorna di Federico Fellini è, secondo le parole di Vincenzo Mollica, "il film non realizzato più famoso della storia del cinema". Più e più volte il suo autore avrebbe voluto realizzarlo ed era stato sul punto di farlo, ma una serie di contrattempi, personali e non, ne hanno sempre bloccato il compimento.
Giuseppe Mastorna detto Fernet è un famoso clown, il cui numero consiste nel suonare il violino o il violoncello. Egli ha girato il mondo, e si trova in un'imprecisata capitale nordeuropea coperta di neve quando sale su un aereo, pronto a ripartire per l'ennesima tappa del suo tour. Sennonché, a causa della persistente tempesta di neve, l'aereo è costretto a un atterraggio di emergenza nella piazza di una grande città, davanti a un'imponente cattedrale gotica. 
Mastorna stanco si ritira nella sua stanza, ma prima di dormire accende la televisione: l'annunciatrice del telegiornale annuncia un disastro aereo sulle montagne che non ha lasciato superstiti, però parla in tedesco, e Mastorna non capisce.
Qui s'interrompe la storia. Fellini non ha saputo (e quindi potuto) completarla, ma s'intuisce che il disastro aereo di cui parla il tg riguardi ovviamente l'aereo di Mastorna, e che quindi egli non sia altro che un morto che ha appena iniziato il viaggio nell'Aldilà.


commento di Nicola Vallante sull'opera Fernet - domenica 06 luglio 2014 alle ore 11:48

 ohhhh *__* lo amo. Sembra un bozzetto tirato fuori dal tugurio nascosto di un fumettista!


commento di Plinty sull'opera Bozzetto - mercoledì 08 aprile 2015 alle ore 15:44

Peccato, non si possano vedere le immagini un poco più grandi (in IOARTE), ma si nota comunque, in questo tuo lavoro, un'accuratezza nei dettagli che mi affascina... Complimenti!


commento di Lysa Z. sull'opera Napoli - lunedì 15 giugno 2015 alle ore 11:08

 Grazie Lysa z.,  complimenti anche per i tuoi lavori .

 

 


commento di Nicola Vallante sull'opera Napoli - lunedì 15 giugno 2015 alle ore 18:02

 Tutti, a nostro modo, siamo stati falsi in alcuni momenti della nostra vita: a volte per educazione, a volte per paura e istinto di sopravvivenza, a volte per un sentimento di smarrimento, a volte perché non sapevano che cosa dire. Ma poi ci sono le persone “autenticamente false”, quelle che mettono in atto, talora in modo inconsapevole, la loro finzione. La menzogna, assai più della verità, rivela la complessità della natura umana. L’uomo è un animale simbolico, che ha un rapporto con la realtà e con se stesso sempre mediato da parole, immagini, discorsi e racconti. La favola italiana più nota al mondo è senza dubbio Pinocchio.
Come i bambini veri, Pinocchio impara cos’è la verità solo dopo aver detto un sacco di bugie. i bambini acquisiscono il concetto di verità solo in seguito al possesso delle nozioni di inganno e di errore. Perché la verità è che le bugie ci mettono in contatto con gli altri. Sia quando ne siamo vittime sia quando ne siamo autori. Per mentire con successo, infatti, bisogna farsi un’idea, per quanto approssimativa e stereotipata, della mente altrui, dei suoi desideri e delle sue aspettative. Ecco un’altra ragione per cui si mente spesso, ossia per andare incontro agli altri, per essere accettati e accolti.


commento di Nicola Vallante sull'opera Falsità e bugie - lunedì 20 luglio 2015 alle ore 19:39
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