Scannabue

Scannabue Ted Braun
Beaconsfield (Gran Bretagna)

Iscritto dal
03/04/2013
Categoria: Scrittori

Websites: TED BRAUN Scrittore  TED BRAUN VIDEO 

Opere inserite: 50

Visualizzazioni profilo: 1053

Voti ricevuti: 75 Chi ha votato?


Data di nascita: 16/07/1966
Residenza: Beaconsfield - Gran Bretagna
Telefono: 3315948488


Ted Braun, scrittore di romanzi. Ted Braun è uno scrittore di origine italiana. Nasce a Milano il 16 luglio 1966. Sin dall’infanzia dimostra di possedere una creatività molto fertile ampliando le proprie prospettive di fantasia in molteplici direzioni, dal disegno al manufatto artistico. Lo dimostrano alcuni riconoscimenti istituzionali al merito durante l’età scolastica, come l’assegnazione del secondo premio per L’anno internazionale del fanciullo del 1978. A dispetto dei suoi insegnanti che lo spronavano alla scelta di una scuola di indirizzo classico umanistico, Braun sceglie una scuola ad indirizzo tecnico industriale. Le motivazioni di tale scelta non sono mai state rese note. L’autunno del 1981, per Braun, rappresenta una svolta significativa. Infatti, il 14 Ottobre del 1981 scopre la propria inclinazione per il romanzo e la scrittura creativa. Egli è in grado però solo di preparare la bozza del romanzo, in quanto riconosce le proprie lacune e mancanza di professionalità nello scrivere un romanzo vero e proprio. Così, grazie alla sua fervida immaginazione colleziona con il passare degli anni un cospicuo numero di bozze, dove in alcuni casi, come in Crisi al Campus (Campus’ Damned, per la versione inglese) si sviluppa in una trilogia. Oppure come in Frontiere Coloniali (Colonials per la versione inglese), si tratta di un interessante numero di racconti brevi ambientati fra gli anni ’30 e ’40 nei posti più selvaggi del pianeta. Come anticipato dal titolo, Crisi al campus è stato il primo soggetto scaturito dalla fantasia di Braun, per tutti i titoli a seguire, sono disponibili nei vari siti e blog riferiti a Ted Braun come scrittore e romanziere. Poco dopo il conseguimento del diploma, Braun, decide di raccogliere esperienze in Inghilterra ed è proprio qui che affina il proprio stile narrativo, a Beaconsfield, un piccolo borgo inglese nella contea di Buckingham, ad una manciata di chilometri da Windsor e a meno di un’ora da Oxford. La società inglese tradizionalista e conservatrice lo attrae come argomento di studio, quanto basta per tracciare le linee fondamentali per delineare alcuni personaggi ambientati nel periodo storico dell’inizio del XX secolo. Il periodo inglese genera una sorta di imprinting in Braun, tale da assimilarne alcuni usi e costumi, come il tea a qualsiasi ora del giorno, la colazione inglese e un certo stile nel vestiario, nonché l’uso della pipa di tanto in tanto. Braun è uno scrittore che, spesso in modo bizzarro, tende ad entrare intimamente in sintonia con il proprio personaggio, in particolar modo se è un protagonista: egli afferma che vestire e utilizzare i modi e il linguaggio del personaggio, ispira in modo tangibile la veridicità del soggetto. A suo dire, Ted Braun fa vivere letteralmente i propri personaggi conferendo loro una sorta di anima a prestito temporaneo. LO STILE NARRATIVO. Qualcuno direbbe che Braun assomigli più ad uno sceneggiatore piuttosto che ad uno scrittore. Questo per il suo stile narrativo improntato sul dialogo vivace e prolungato fra i personaggi. La voce narrante fuori campo non è mai dello scrittore ma spesso di uno dei personaggi stessi: nella lingua italiana questo stile è riconosciuto come “omodiegetico”, ovvero chi racconta è uno dei personaggi, benché non sia l’autore del romanzo stesso. Braun non racconta mai di prima persona. Egli si estrapola dalla storia in se, lasciando le responsabilità ai personaggi stessi, quasi vivessero di una vita propria. Ne risulta una lettura veloce, fluida, quasi che il lettore, si trovasse coinvolto come testimone silenzioso, in una situazione reale e ascoltasse, leggendo, i discorsi diretti dei personaggi. Da qui lo stile apparentemente scenografico di Braun. Ma lo scenografo, descrive la scena in modo asettico al solo scopo di figurare una situazione circostante: interni, esterni, giorno, notte, contesto eccetera. Braun, questo non lo fa. Con dei brevissimi fuori campo, suggerisce al lettore, spesso servendosi dei personaggi, l’ambiente circostante, il contesto e una collocazione temporale e geografica. Chi ha letto di Ted Braun di solito afferma di leggere un film, e questo non a caso! IL GENERE DI TED BRAUN Braun, sin dagli inizi, era appassionato sia di autori come Stephen King, che di autori classici come Ungaretti, Pascoli e Petrarca, passando da Alberto Moravia ad Oriana Fallaci per i contemporanei. Ted Braun considera gli autori di narrativa come testimoni del loro tempo in funzione delle loro ispirazioni creative più profonde. La Fallaci come giornalista e testimone diretta dei propri drammi negli anni ’70. Moravia come illustre autore dei drammi esistenziali dei vari personaggi contestualizzati nella società del dopo guerra italiano. I classici sono poi testimoni di un tempo vissuto come in un sogno a tinte di acquarello, mai eccessivamente definite, ma estremamente utili per percepire il disagio e le gioie sentimentali di epoche trascorse lontane dal periodo contemporaneo. Stephen King: di questo autore, Braun ne ha percepito la vitalità. Se dai più è riconosciuto come il maestro dell’horror, Braun lo riconosce come l’autore che meglio di altri, di tutti, ha saputo trasformare l’handicap fisico delle persone in una sorta di super potere: il diverso è speciale, ma in senso positivo! King è unico in questo e glielo si deve riconoscere. Carrie era un’adolescente con problemi esistenziali ma con il potere della telecinesi, L’acchiappasogni era un ragazzino con gravi problemi fisici e mentali, ma ne esce un essere speciale, con IT un gruppo di ragazzi emarginati dal contesto, scoprono che insieme generano un’energia incredibile e tale da abbattere un mostro dalle sembianze di aracnide. In Rose Red, la coprotagonista è una ragazzina affetta da autismo. Braun, con Crisi al Campus, si ispira ad un ragazzo preso di mira dalla classe intera ed è oggetto e vittima di continui scherzi e insulti. Tuttavia non seguirà il filone dell’horror giustificato dalla vendetta nei romanzi successivi. Per quanto egli voglia identificarsi in un genere specifico per consolidare forse, la propria impronta come il maestro Stephen King, Braun esce dal tracciato e prepara bozze di romanzi a briglia sciolta, liberamente, alternando, il genere thriller, horror, erotico e fantastico collocando quest’ultimo in un contesto spazio tempo ben preciso: quello della seconda guerra mondiale. Vi sono poi alcune eccezioni e sono rappresentate dai titoli quali, MILITARI (versione inglese ARMY), IL DIARIO DI VENERDI’ (versione inglese Friday’s tales) e I Taylor (versione inglese The Taylor’s) che appartengono al genere comico commedia. Non siamo in grado di fornire spiegazioni relative alla presenza di questi titoli nella produzione di Ted Braun. Sappiamo tuttavia, che una delle ossessioni di Ted Braun sia quella di poter viaggiare nel tempo fornendo spiegazioni scientifiche in merito e approfondite in L’uomo dei Campi (versione inglese The Hermit). Attraverso la propria creatività, Braun cerca di dare una propria versione sul significato della vita nei confronti sia dell’uomo che degli animali e questo tema è approfondito in VERITAS e in Morte apparente (versione inglese Death Experience). TUTTI I TITOLI. Al momento siamo in grado di affermare che il numero di romanzi di Ted Braun è di 80 titoli inclusa la trilogia di Crisi al Campus. Le cover sono disponibili e visionabili sul sito web dell’autore gestito da Google. Sempre digitando il nome dell’autore, TED BRAUN, sono disponibili dei book trailer nel portale di YOUTUBE, una piacevole presentazione di alcuni fra i romanzi creati dall’autore. L’autore al momento vive e lavora vicino a Milano con la propria famiglia.
  • DON ERASMO
  • LA CONFRATERNITA DEI FRATI NERI
  • CARO PROFESSORE
  • CONCORDIA: L'INCHINO DEL GIGLIO
  • FOLLIA OMICIDA
  • I FIGLI DELLA LUNA SCARLATTA

Commenti sulle opere di Scannabue:

OPERA DI ALTISSIMO LIVELLO SIA ARTISTICO CHE STORICO!!! COMPRENDERE UN OPERA DEL GENERE NON E ASSOLUTAMENTE COSA SEMPLICE!!!NON MI AZZARDO A DARE UN SIGNIFICATO PERCHE QUESTA OPERA MERITA IL SUO MISTERO!!! PECCAT CHE SONO DISSOCUPATO E NON HO DISPONIBILITA ECONOMICA! ALTRIMENTI SAREBBE STATA UN OPERA CHE AVREI VOLENTIERI APPESO SULLE PARETI DELLA MIA MODESTISSIMA CASA!!! CONGRATULAZIONI A QUESTO MAESTRO ECCEZIONALE!!! BASTA DAVVERO POCO PER EMOZIONARSI DAVANTI ALLE SUE OPERE! DANIELE TEDONE


commento di Daniele Il Divo sull'opera CARO PROFESSORE - domenica 07 aprile 2013 alle ore 01:17

 CHE PECCATO! FERISCE IL CUORE SAPERE CHE OPERE DI QUESTA BELLEZZA SONO ANDATE DISTRUTTE! 


commento di Daniele Il Divo sull'opera FASHION VICTIM - domenica 14 aprile 2013 alle ore 15:02

 COME GLI ARTISTI RIMANGONO INDELEBILI NELLA MENTE PER LA LORO GRANDEZZA ARTISTICA E PERSONALITA' ANCHE LE OPERE DOVREBBERO RIMANERE ETERNE NON SOLO NELLA MENTE MA ANCHE REALMENTE!!!


commento di Daniele Il Divo sull'opera FASHION VICTIM - domenica 14 aprile 2013 alle ore 15:04

 Ti ringrazio per il tuo voto . Quanto prima ,se lo trovo ,leggerò un tuo libro. Auguri 


commento di Dalla sull'opera LA MORTE APPARENTE - martedì 26 gennaio 2016 alle ore 11:27

 Quando non leggo libri d'arte ,mi rilasso coi triller. Voglio cercare questo .

L'opera che mi hai votato "verrà un mare di colore" ha vinto il premio CHAT 2015 sezione emergenti ,alla fiera di Padova. Grazie ancora del tuo voto


commento di Dalla sull'opera IL RIFUGIO SEGRETO - martedì 26 gennaio 2016 alle ore 11:40
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