Mappe

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Soqquadro

Categoria: Mostre

Data: dal 03 aprile 2010 al 16 aprile 2010

Indirizzo: Vista Arte e Comunicazione via Ostilia 41 (Colosseo) - Roma

Provincia: Roma

Orario di apertura: dal lun al ven 14.00-19.30, sab 17.00-19.30

Come arrivare: metro B fermata Colosseo

Referente: Alexander Jakhnagiev

Per informazioni: 06.45449756

E-mail: info@vistatv.it


ViSTA
Centro d’Arte e Comunicazione

MAPPE
mostra personale di
ALDO FRANGIONI
3 Aprile – 16 Aprile 2010
Inaugurazione Sabato 3 Aprile 2010, ore 17.30
Vista, Centro d’Arte, via Ostilia 41, 00184 Roma (Colosseo)

Sabato 3 Aprile alle 17.30 presso il Centro d’Arte Vista si inaugura la personale del noto artista toscano Aldo Frangioni curata da Giovanni Faccenda.
La mostra è organizzata in due sezioni, la prima Mappe è costituita da 8 quadri (60 x 1,20) dai quali scaturiscono 8 piccole pitto-sculture.
La seconda ospita “oggetti per la costituzione di un Museo innaturale”, contenitori in vetro di diverse dimensioni che contengono opere dell'artista e svariati materiali organici sotto formalina, acqua distillata e olio.
Scrive il critico d’arte Gianni Pettena: “...ha tradotto, sulle tele, sue aspirazioni conscie o inconscie, razionali o irrazionali, ed ha ordito sottili 'trame' ...con città viste dal davanti e dal dietro, da tutte le parti...nella fantasia e nella realtà, ovvero nel binomio utopia-verità”.

MOSTRA: Mappe
AUTORE: Aldo Frangioni
WEB: www.aldofrangioni.it
DURATA: dal 3 aprile al 16 aprile 2010
INAUGURAZIONE: sabato 3 aprile ore 17.30
ORARI: dal lunedì al venerdì 13.00-19.30, sabato 17.00-19.30
LUOGO: VISTA Arte e Comunicazione, Via Ostilia 41, Roma (zona Colosseo)
CURATORE: Giovanni Faccenda
INFO: tel. 06.45449756 – 349.6309004; info@vistatv.it
Catalogo in galleria.

www.aldofrangioni.it
Aldo Frangioni (Fiesole,1947) inizia la propria attività esponendo collage e disegni nel 1959. Diplomato al Liceo Artistico di Firenze frequenta la Facoltà d'Architettura fino al 1976. Collegato a diversi movimenti di grafica satirica e di editoria alternativa degli anni '70. E' dei primi anni ottanta la sua ricerca sulle città per giungere, attraverso varie esposizioni, alla personale nel Museo Marino Marini di Pistoia, “ Città verticali”, curata da Gianni Pettena che scrive “...ha tradotto, sulle tele, sue aspirazioni conscie o inconscie, razionali o irrazionali, ed ha ordito sottili 'trame' ...con città viste dal davanti e dal dietro, da tutte le parti...nella fantasia e nella realtà, ovvero nel binomio utopia-verità”. Nel 2005, espone “Citta verticali e circolare”, a Cortona alla Rocca del Girifalco. Nella presentazione Francesco Gurrieri scrive: “...dunque il dripping può coniugarsi con la Narrative Art, certificando al nostro Artista e alla sua autonoma personalissima poetica, la legittima collocazione nel grande respiro della cultura artistica contemporanea”. Negli anni successivi si dedicherà alla riproduzione delle proprie opere, in pezzi unici di grande formato, come è il caso delle Macroscopie esposte nel 2006 al Cassero del Castello Medievale di Prato, con le presentazioni di Sergio Givone e Pietro Gaglianò. Quest'ultimo scriverà in catalogo: “Le Macroscopie sono il frutto di un lavoro stranamente artificioso (là dove con il termine si indica una laboriosità calligrafica e tutta, in tutto, dell'intelletto): l'artista ha assemblato minuscole wunderkammer, scatole del viaggiatore, vetrini da alchimista, reliquari compositi. Gli appunti visivi che Frangioni mette in evidenza sono l'ultima evoluzione di una stratificazione di immagini, panorami e studi al microscopio”. In questa mostra romana Giovanni Faccenda riassume origini, paternità e occhieggiamenti estraendo dall'opera di Frangioni suggestioni che vanno dal primo Kandinskij a Klee attraverso Manzoni fino a Boetti, scrivendo: “E, pensando agli oggetti- quasi tutti di vetro – che contengono opere pittoriche e altri materiali, nell'affermazione di un compendio storico che... [collega]...i suoi contenitori a quando discusso, all'inizio degli anni sessanta, sulle pagine di Azimuth, la rivista fondata da Piero Manzoni ed Enrico Castellani...In pittura, diversamente, gli esiti appartengono alla stagione espressiva più recente di Frangioni mostrano la lenta maturazione di una cifra stilistica sempre più autonoma, nella quale, tuttavia, rimane possibile scorgere un'attenzione critica globale...allo scenario artistico, non solo nazionale, dal 1970 ai giorni a noi più prossimi: penso alle ricerche, singole, di Baruchello, Boetti ed Alinari, al graffitismo americano del decennio successivo...”

Frangioni collobora, da più di 40 anni, col mondo dei poeti toscani (tra i principali Paolo Albani, Mariella Bettarini, Roberto Carifi, Alba Donati, Rosario Lo Russo, Franco Manescalchi) accompagnando numerose edizioni di poesia con proprie opere.
Della sua opera hanno scritto Ugo Barlozzetti, Giancarlo Cauteruccio, Carlo Cresti, Giovanni Faccenda, Luca Faccenda, Pietro Gaglianò, Sergio Givone, Francesco Gurrieri, Corrado Marsan, Lara Vinca Masini, Gianni Pettena, Gianni Pozzi, Cristopher Zielinski.
La mostra è sponsorizzata da Asstra e IGPDECAUX.


 



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