Alfonso Lentini

Alfonso  Lentini Alfonso Lentini
Belluno (BL)

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29/10/2014
Categoria: Pittori, Scrittori, Altro

Websites: la riga delfina 

Opere inserite: 5

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Data di nascita: 29/12/1951
Residenza: Belluno - BL

Alfonso Lentini è nato in Sicilia, a Favara (AG), nel 1951. Laureato in filosofia, si è formato nel clima delle neoavanguardie del secondo Novecento. Dalla fine degli anni Settanta vive fra le Dolomiti, a Belluno, dove ha insegnato letteratura italiana e storia.

La sua attività spazia dalle arti visive alla scrittura, spingendosi talvolta nei territori della poesia. Nelle sue numerose mostre e installazioni tenute in Italia e all’estero, propone opere basate sulla valorizzazione della parola nella sua dimensione materiale e gestuale.
Fra i suoi libri: "L’arrivo dello spirito" (con Carola Susani, Perap, 1991), "La chiave dell’incanto" (con postafazione di Alessandro Fo, Pungitopo, 1997), "Mio minimo oceano di croci" (Anterem, 2000, opera finalista alla IX edizione del premio Montano), "Piccolo inventario degli specchi" (prefazione di Antonio Castronuovo, Stampa Alternativa, 2003), "Un bellunese di Patagonia" (Stampa Alternativa, 2004), "Cento madri" (vincitore del premio “Città di Forlì”, postfazione di Paolo Ruffilli, Foschi, 2009) e "Luminosa signora, lettera veneziana d’amore e d’eresia" (con postfazione di Antonio Pane, Pagliai 2011).
In e-book ha pubblicato due raccolte poetiche: “Il morso delle cose”, finalista alla 23° edizione del premio Montano (2012), e “L’uccisione del fuoco”, finalista al premio “Opera Prima” di “Poesia 2.0” (2014).
Insieme ad Aurelio Fort, è autore del progetto artistico internazionale “Resistere per Ri/esistere” culminato il 25 aprile 2013 con un’installazione urbana per le piazze e le vie del centro storico di Belluno.
Ha svolto esperienze artistiche e di scrittura presso Centri di Salute Mentale.

per contatti: alea.len.gri@libero.it

 

«Ogni artista è un mondo, e in quello di Alfonso Lentini io entro volentieri, affascinato da un linguaggio prensile e vivo che non conosce banalità».
Emilio Isgrò

«Scrittore ma anche artista visivo, Alfonso Lentini scrive per immagini e crea immagini con la scrittura (…).
Direi che ogni libro di Lentini è un incantesimo che ci conduce in una dimensione sospesa dove la realtà si dissolve nel sogno e il sogno nella realtà, i confini sono incerti, la consistenza delle cose si sfarina come in “Luminosa signora” succede a una parte della casa, ma soprattutto al linguaggio; così come avviene anche nelle sue opere visive, icone dell'anima, pagine di un diario criptato, dove la parola diventa una foglia o un petalo, o è una fragile scritta all'interno di un guscio d'uovo, guscio che ci suggerisce la fragilità ma ci indica anche che la parola è all'origine di tutto, della nascita del nostro mondo e della nostra relazione con il mondo, come dicono i mistici della cabala. Anche l'oggetto-libro, che Alfonso Lentini manipola esercitando la sua creatività, contiene molti mondi, quindi può essere di foglie, di sassi, di lana, etc, diventando un talismano alla maniera in cui lo ha immaginato, ad esempio, Mirella Bentivoglio.
Se nella sua scrittura ci sono echi di altri poeti, citazioni esplicite e citazioni nascoste, anche nelle sue opere ci sono tanti fili che rimandano a tutta la storia dell'arte del novecento, ad esempio Fontana, Rothko, Clifford Still etc. per arrivare sino alla leggerezza di Folon di certi suoi acquerelli».
Eva Di Stefano

«Ho trovato davvero deliziosi i collages di Alfonso Lentini e penso che valga la pena di concretizzare il suo progetto di una sua mostra “angelica”… ».
Gillo Dorfles
 

 

 

 

 

  • crocifissioni (particolare), 2014
  • l'arrivo del circo sul monte Dolada
  • L'arrivo del circo sul monte Cristallo
  • libro oggetto, 2014
  • poesia oggettuale, 1998
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