Andrea Pettoello

Andrea Pettoello Andrea Pettoello
Treviso (TV)

Iscritto dal
08/10/2009
Categoria: Fotografi

Opere inserite: 37

Visualizzazioni profilo: 3561

Voti ricevuti: 73 Chi ha votato?


Data di nascita: 20/11/1950
Residenza: Treviso - TV

Nasco in Friuli nel 1950, anno Santo, sono sempre stato convinto che fosse Santo perché ero nato io. Razza Piave di adozione, ne vado fierissimo. Mi avvicino alla fotografia all’età di dieci anni vedendo il cugino di un mio amico disteso per terra, sul cemento, sotto il sole di luglio, fotografare le lucertole. Fatti gli scatti ci porta in una stanza illuminata da una luce rossa e li avviene il miracolo, dopo passaggi della pellicola in strani lavaggi, la mette ad asciugare come un panno. Poi la infila in uno strumento che mi dice essere un ingranditore, infila un foglio bianco, la luce si spegne, subito si riaccende, il foglio bianco viene messo in una bacinella poi in un’altra e come per miracolo sulla carta compare l’immagine di un gigantesco mostro giurassico. Avevo assistito alla mia prima sviluppo e stampa. Veniamo istruiti e ingaggiati per cercare soggetti, passiamo un’estate entusiasmante ci sentiamo grandi. L’estate seguente durante una gara automobilistica, la Coppa delle Dolomiti, una macchina con scritto sulle fiancate STAMPA perde dal porta bagagli esterno una macchina fotografica, la agguanto e forse in maniera poco ortodossa dichiaro: MIA. E’ una Kodak modello Retinette. Al ritorno a casa esibisco il mio trofeo, il cugino cambia hobby e noi ereditiamo camera oscura, materiali ecc. ecc. Passiamo tutto il nostro tempo libero a fotografare, sviluppare e stampare. I risultati non sono sicuramente incoraggianti ma siamo felici. Con l’andare del tempo, e la scoperta di nuovi interessi, la passione va scemando. Nei cassettini della memoria rimane questa esperienza. Negli anni durante viaggi e vacanze fotografo in maniera puntiforme con poca attenzione. Negli anni 80 entro nel mondo della grafica, sono un commerciale, ma mi interessa capire cosa vendo sia dal punto di vista produttivo che creativo. Le sedute in studio mi affascinano sia che si tratti di fotografare ambienti arredati che still-life. Qualche cliente mi domanda delle foto per i propi cataloghi ed io mi offro anche come fotografo. Ciclo completo. La mia attrezzatura si affina col tempo ma resto sempre fedele a Nikon. Mi avvicino, sempre nello stesso periodo, alla subacquea, è uno sport affascinante che mi permette di scoprire un nuovo continente. Sfoglio le riviste del settore con avidità, leggo reportage affascinanti corredati da foto meravigliose e mi domando: “perché io no?”. Acquisto una Nikonos IV con relativo flash. L’inizio è disastroso, foto sovra o sottoesposte, molte volte non a fuoco, inquadrature improponibili. Non mi lascio intimorire, comincio a leggere tutti i trattati di fotosub, le cose vanno meglio ma i risultati sono ancora poco soddisfacenti. Sono anni in cui la fotografia digitale è fantascienza, e che delle castronerie ci si accorge solo a sviluppo avvenuto. La Nikonos è una macchina fotografica anfibia, ma se non la chiudi bene…! Dopo l’ennesimo allagamento sono tentato di gettare la spugna ma il mio foto riparatore mi fa desistere dicendomi che la Nikonos V, che mi vuol vendere, non ha i difetti della IV. Mi ammolla anche un flash più potente ed io esco tutto contento. Durante una vacanza alle isole Cayman, paradiso fiscale, ma anche paradiso caraibico dei sub, mi iscrivo ad un corso di fotografia subacquea ed ho la prima svolta! I risultati non sono orribili, quando dopo ogni immersione sviluppo il rullino delle dia. L’anno seguente durante una vacanza all’Isola della Gioventù a Cuba, conosco Marco Eletti, è un fotografo e giornalista professionista, i suoi insegnamenti ricevuti sul campo sono utilissimi, imparo la composizione delle immagini, imparo a guardare con occhio diverso quello che mi passa davanti. Al ritorno in Italia la nostra amicizia si consolida, le immersioni si moltiplicano e i miei risultati anche. Grazie ai suoi insegnamenti e alla sua esperienza, ha collezionato più di 50 copertine sulle riviste di settore i risultati ci sono, anche perché dalla Nikonos V mi fa passare alla reflex scafandrata, il che vuol dire mettere la 801S in uno scafandro. Una macchina terrestre sott’acqua!!! I risultati gli danno ragione. Ora fotografo con una Nikon reflex digitale e i miei soggetti svariano dalla macro più spinta ai ritratti, ai particolari di vario
genere. Sono riuscito in parte a far coincidere il mio hobby con il lavoro, le mie foto compaiono spesso sulle pagine dei cataloghi dei Tour Operator che vendono vacanze africane e nelle pagine delle brochure che produco per la mia clientela.
 

  • 'pagliaccetto
  • napoleone
  • gueriero masai
  • trasparenze
  • IKEA AFRICANA
  • Portofino di notte

Commenti sulle opere di Andrea Pettoello:

Un'immagine simpaticissima, complimenti.


commento di Erica Del Ponte sull'opera ugo il tartarugo - martedì 10 novembre 2009 alle ore 19:49

Un'immagine simpaticissima, complimenti.


commento di Erica Del Ponte sull'opera ugo il tartarugo - martedì 10 novembre 2009 alle ore 19:49

6 un fico.


commento di Marzlive sull'opera napoleone - giovedì 12 novembre 2009 alle ore 13:48

I N C R E D I B I L E !


commento di Marzlive sull'opera mi mangi - giovedì 12 novembre 2009 alle ore 13:49

bellissimo!


commento di Silvia Cariani sull'opera Giardino d'inverno - venerdì 05 febbraio 2010 alle ore 14:56
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