Carmine Verna

Carmine Verna Carmine Verna
Torchiara (SA)

Iscritto dal
05/04/2014
Categoria: Pittori, Musicisti, Scultori, Scrittori

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Opere inserite: 2

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Data di nascita: 18/03/1978
Residenza: Torchiara - SA

Carmine Verna nasce a Napoli il 18 marzo del 1978.
Nipote d'arte, vedendo sin dalla propria infanzia il nonno dipingere, cresce in mezzo alla pittura ad olio e alla scultura in legno.
Autodidatta, non frequenta alcuna scuola d'arte ma forma la sua inclinazione su mostre e libri d'arte in generale.
Utilizza varie tecniche per il piacere di fare arte e oggetti di design con ogni materiale.
Inizia a dipingere nel 2000. Le sue prime opere, di piccole dimensioni, sono create con materiali quali colla a caldo, mdf, acrilici e oggi vivono in collezioni private.
Il passare del tempo lo porta ad omaggiare, sempre con un suo stile ben definito, artisti importanti per l'arte italiana nonché molti stranieri del secondo novecento. Intrattiene soggiorni in alcune cittàestere dove si documenta sull'arte contemporanea e non.
A New York visita il MoMa, rimanendo colpito dalle molte opere esposte ed in particolare dall'astrattismo di Jackson Pollock e dal movimento creatosi negli anni 50 con artisti come Mark Rothko ,Franz Kline, William de Kooning, Barnett Newman e la stessa moglie Lee Krasner. Lo affascinano inoltre le opere di Jasper Jhonse per il loro stile unico. Resta un grande ammiratore di Andy Warhol in quanto considerato se non l'inventore del movimento il maggior esponente della Pop-Art. Allo stesso tempo lo affascinano le opere di Roy Lichtenstein per il il suo modo di mettere su tela una sorta di fumetto, quelle di Keith Haring per lo stile sempre unico nel disegnare questi personaggi con delle linee.
Anche i quadri esposti al Van Gogh Museum di Amsterdam influenzano la sua arte, per la tecnica dell'artista, caratterizzata da forte matericità.
Ammira con immenso stupore la "Monna Lisa di Leonardo Da Vinci" nonché i quadri esposti al museo del Louvre a Parigi.
Al Museo D'Orsey scopre i grandi impressionisti rimanendo in particolar modo colpito dall'utilizzo dei colori nei ritratti e nei volti di Pierre-Auguste Renoir. Osserva con ammirazione Edouard Manet e osservando "La colazione sull'erba", uno dei suoi dipinti più famosi, rimane affascinato dal modo in cui i soggetti sono rappresentati. Anche Edward Munch e Pierre Fernandez Arman, l'uno per lo strazio che riesce ad imporre e l'altro per la genialità e per il modo di utilizzare nelle sue opere oggetti di uso comune mescolandoli a materiali da artista in un modo inimitabile hanno sicuramente, Aman, più di Munch influenzato la sua creatività nel modo di dipingere e vedere l'arte moderna.
Apprezza i lavori di Piero Manzoni nei suoi azzardi artistici e quelli di Lucio Fontana per la grande dimostrazione "spiegabile" che da artista affermato e qualificato lo porta a passare dal dipingere allo squarciare letteralmente dei monocromi con delle lamette; un gesto estremo ma significativo che ha lasciato un'impronta indelebile nella storia dell'arte mondiale. Ama Alberto Burri per l'uso dei materiali,inizialmente sacchi e,a partire dagli anni 50, i cellotex.
Innamoratosi a prima vista del grandissimo Mario Schifano per la sua gestualità e per l'uso dei colori oltre all'essere stato un personaggio dalla immensa produttività, osserva con interesse i "dé-collage" di Mimmo Rotella non tralsciando altri come Tano Festa, Franco Ageli. Lo colpisce il modo di creare di Maurizio Cattelan.
Viaggia molto in Italia tra Torino, Firenze, Roma e Napoli. Oggi vive tra Milano e Salerno dove nasce la maggior parte della sua produzione.

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