Emanuele Lecci

Emanuele Lecci Emanuele Lecci
montesano (LE)

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12/03/2012
Categoria: Pittori

Websites: emanuele lecci 

Opere inserite: 23

Visualizzazioni profilo: 1270

Voti ricevuti: 105 Chi ha votato?


Data di nascita: 05/11/1981
Residenza: montesano - LE

 Lecci Emanuele nato a Gagliano del capo (Le) il 05/11/1981 residente a Montesano Salentino in via Cesare Battisti n°16, cap. 73030 prov. di Lecce. Diplomato al Liceo Artistico di Lecce e nel 2006 nell’Accademia delle Belle Arti di Lecce al corso di pittura. Nel 2008 conferisce il titolo C.O.B.A.S.L.I.D. nell’Accademia delle Belle Arti di Bari

2011-selezionato speciale per l’elevato valore stilistico espresso al PREMIO INTERNAZINALE TOKYO.
2011- Collettiva d’arte organizzata dall’associazione culturale LIBER-ART di Martano (prov.LE)
2010- selezione speciale alla 1° Biennale Internazionale città di Lecce
2009 – Personale “CATTIVE ABITUDINI” nel Palazzo Bitonti a Montesano Sal.(LE) testi in catalogo a cura di Silvia Marsano e Marilena Borriello.
2007- Premio ARTEMISIA rassegna nazionale di pittura figurativa contemporanea tra gli artisti segnalati.
2006- Partecipando con l’Accademia delle Belle Arti di Lecce, al I° CONCORSO NAZIONALE LETTERARIO “Corti Nosce” a cura di Salvatore Tempesta , Emanuela Romano, presentando le illustrazioni di un racconto.
2006- Mostra CHIEDI DI LORO a Noci (Bari) a cura di Giancarlo Chelli.
2005-Estemporanea di pittura alla centrale elettrica Federico II di Cerano BR organizzata da ENEL.
 

Il colore e la riscrittura della spazialità della tela sono i principi con cui Emanuele Lecci realizza, nel suo lavoro, un processo di aggregazione di elementi figurativi e cromatici. Una figurazione esplicita si lega ad una allusiva,generata dalla carica significante del pigmento; l'elemento figurativo e quello cromatico, si risolvono in superficie, combinandosi in un intreccio dinamico.
Un uso violento e vorticoso del pennello, segni decisi e irrequieti che articolano magmatici sfondi da cui emergono personaggi “vissuti”, una sorta di caos da cui si liberano le figure , delineandosi, mostrandosi con tutta la loro forza.
Le grandi tele riflettendo sul senso dell’uomo, spesso manichino inerme, afflitto allo stomaco dalla pesantezza della sua stessa posizione, dal destino che la societa’ gli ha riservato.
Gli elementi compositivi sono lontani da un’impostazione spaziale ortodossa, da un ordine spaziale geometrico e prospettico. La profondità della tela è riservata a ben altre questioni, ad un’architettura interiore libera da stretti canoni compositivi e pertanto rivelatrice di più strati di significazione. È un’unica profondità che si fa avanti nei suoi quadri, anche quando la trama cromatica si fa più evanescente, sublimandosi e semplificandosi nella leggera traccia del colore che costruisce flebili visioni di corpi femminili. Qui la figura femminile, presa in prestito dalle patinate copertine pubblicitarie è mostrata non più nella sua perfezione estetica,quella imposta dalla società del consumo, coi suoi canoni di bellezza artificiale, ma nel suo imbarazzante disagio, nella sua gelida solitudine .
Dal lavoro di Emanuele Lecci emerge la forza di una coscienza globale e profonda, che scardina la specificità del linguaggio artistico per sconfinare nel luogo totale della creatività, all’interno cioè della dialettica tra l’Io dell’artista e l’oggettività del mondo; spazio esistenziale in cui nasce l’urgenza, da cui muove il meccanismo creativo

 

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Commenti sulle opere di Emanuele Lecci:

complimenti ,molto particlari

 


commento di Naif sull'opera SLag - lunedì 12 marzo 2012 alle ore 19:18

 bellissimo!


commento di Filomena Semioli sull'opera SLag - venerdì 30 marzo 2012 alle ore 14:43

 bellissimo!


commento di Decy sull'opera Appearences - mercoledì 02 maggio 2012 alle ore 23:25
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