Giancarlo Dostuni

Giancarlo Dostuni Giancarlo Dostuni
Latiano (BR)

Iscritto dal
11/03/2015
Categoria: Pittori, Scultori, Scrittori

Websites: Astrattismo. Spazio 

Opere inserite: 6

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Data di nascita: 22/07/1977
Residenza: Latiano - BR
Telefono: 3491024751


 Pittore, scultore e poeta nato a Mesagne nel 1977. Si avvicinò alla poesia traendo forte ispirazione dalla musica, quelle risonanze interiori che successivamente per necessità esprimerà nella pittura e nella scultura. Immerso tra la storia e la filosofia dell’arte inizia a percepire la vera natura di quest’ultima e constata che l’arte è un amplificatore di sentimenti. “L’arte rafforza il sentimento e lo porta verso al suo limite estremo”. Dopo un studio e i primi lavori sente la necessità di creare di materializzare e di mostrare ciò che normalmente non si potrebbe vedere o sentire.  


Artista autodidatta che si definisce “un’idealista avveduto”, poiché affascinato dal pensiero artistico dei maestri delle avanguardie, specialmente dal Blue Reiter (il Cavaliere Azzurro) e dal Futurismo, dai quali tre i suoi principali insegnamenti. Inoltre prende spunto dall’orfismo “nuova religiosità” di Guillaume Apollinaire, vale a dire creare nuovi simboli, coi quali esprimere delle nuove forme di pensiero, spostando il mondo religioso in una dimensione interiore, per far fronte alle tensioni e ai drammi dei nostri giorni. 

Il “Destriero Ricurvo”, “Arcuata” la nuova musa, la “Stella Danzante” e l’albero “Acume”, sono quei nuovi simboli da me concepiti, nelle quali si riscontra una certa ascendenza filosofica. 

Nei dipinti il colore è materico, tattile, puro e incisivo. L'intento è di esprimere suoni, musica, attraverso la rappresentazione di archi variopinti che si intersecano. Perché l’arco è quella forma geometrica che esprime continuità dinamica nello spazio, rendendosi valevole per un’immaginaria orchestrazione coloristica delle forme e delle figure simboliche.

Oltre ad aver un intento sinestetico dell’arte, Dostuni propone la condensazione: una pittura informale che si avvale della poesia visiva. "I frammenti di poesie scritte e strappate dal pittore sono sparsi sulla tela, in questo modo vengono amalgamate ai colori e alla gestualità, divenendo un tutt’uno con l’immagine". Insomma dei dipinti che si plasmano con la libera gestualità, associate con la visione onirica del pensiero che ha generato le poesie scritte dallo stesso pittore.

 

Nella scultura Dostuni scopre la spazialità del simbolo. Si avvale dell’insegnamento teorico del futurista Umberto Boccioni, movimento, dinamicità. A questo punto l’artista crea le sue forme interiori nello spazio, dove lo spazio diviene parte integrante delle figura inconscia. Il suo intento è di far emergere attraverso lo spazio disegnato con intarsi e buchi sulla materia la dinamicità delle figure simboliche, mostrandole in una dimensione univoca con lo spazio, in sostanza ciò che l’artista definisce spazio inconscio.

  • Canto Arcuato.
  • Alborada Impetuosa
  • Danza d'argento
  • Sentieri Ricurvi
  • Duello Bianco
  • Musa spaziale
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