Giuliano Pecelli

Giuliano Pecelli Giuliano Pecelli
Trieste (TS)

Iscritto dal
15/06/2010
Categoria: Pittori

Opere inserite: 23

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Data di nascita: 14/02/1944
Residenza: Trieste - TS
Telefono: 040305496


CURRICULUM GIULIANO PECELLI

 

GIULIANO PECELLI

Nato a Trieste nel 1944.
Frequenta negli anni 1969 – 70, la Scuola Libera di Figura del Civico Museo Revoltella a Trieste sotto la guida di Nino Perizi.
Nel 1970 si sposta negli U.S.A. dove dal 71 al 74 segue studi artistici presso la New York Studio School of Drawing, Painting and Sculpture, dove si trova in contatto con i massimi esponenti dell’espressionismo astratto americano, partecipando a corsi tenuti da Philip Guston e Wilhelm De Kooning.
Inizia ad esporre ad Atlantic City nel 1975.

Negli anni ’80 ritorna in Italia e dopo un periodo di meditazione, nel 1986 ricomincia a dipingere e a partecipare attivamente alla vita artistica.
Sue opere si trovano in collezioni private e pubbliche in USA, Francia, Olanda, Germania, Svizzera, Austria, Slovenia, Croazia ed Italia.
Ha esposto in un centinaio tra mostre personali e collettive.
Nel 2000 è fra i soci fondatori della Associazione Culturale Galleria Poliedro di Trieste
Attualmente è Vicepresidente di detta Associazione Culturale, che ha sede a Trieste, in via del Bosco 30/A e collabora con diverse associazioni nazionali ed internazionali nella preparazione di mostre collettive e fiere d’arte.
Collabora con la Syrlin Kunstverein di Stoccarda con cui la Galleria Poliedro è gemellata e con la EUart.org nella preparazione di mostre collettive di artisti europei negli USA.

 

I riferimenti culturali sono per un artista termini di raffronto costante dentro una strategia di crescita che è tanto più decisa quanto più si sintonizza, a livello di assonanze, con “matrici” affini; i dati essenziali del linguaggio si rafforzano anche con la riflessione sugli insegnamenti del passato, verificati da parte del soggetto nel confronto con le proprie tensioni operative.
Cercare nel lavoro di Giuliano Pecelli gli apporti che hanno contribuito a farlo pervenire agli esiti odierni è rischio di fuorviante accademia senza possibilità di riscontri probanti nella realtà effettiva di un itinerario artistico, semplice nella sua strutturazione, complesso nella dinamica evolutiva.
Suggestioni più o meno consapevoli sono giunte da Rothko, Newman, Pollock e Kline, soprattutto per quanto riguarda la tessitura dello spazio che ancora oggi si sostanzia di velature tenui e corposità materiche, dilatate da un gesto ripetuto come procedimento privilegiato dell’autore; e poi i microcosmi immaginari di Wols ed i labirinti inquietanti di Tobey, puntualmente riconoscibili nella partizioni spaziali di Pecelli; degli manifesta la coscienza di un problema del segno in rapporto al tempo di percezione del colore così come lo desume da Burri, Fontana e Licini. Quello che è certo è la contiguità con De Kooning, presso il quale, nella lunga permanenza a New York, ha avuto modo di affinare alcune idee sull’ esperienza decisiva del colore-luce, la cui invenzione avviene sulla tela in un paziente lavoro di reperimento dell’intuizione risolutiva.
La luminosità è ricavata pittoricamente dentro l’essenza figurale della tela mentre il segno ed il campo pittorico vibrano di una sorta di astrazione, pur contenendo un decifrabile suggerimento figurativo.
La tinta si distende (o meglio si propaga)in tarsie che talora si sovrappongono facendo acquisire al campo cromatico la ricchezza di sfumature multiple.
La luce si impone nello spazio e lo avvolge proprio quando tracce di umori sembrano distrarre lo sguardo attraverso la presenza di segni di raccordo tra una parte e l’altra della visione.
Ogni minima strategia del linguaggio di Pecelli vuole restituire alla pittura il senso di un primordiale incanto, emesso da impercettibili sfumature di colore, fluttuante in aree delimitate da segni-scritture del vuoto: l’atmosfera è quella di un fenomeno ritmico che, tuttavia, riafferma ogni volta il senso della fissità. In tale modo l’artista coglie l’importanza del “luogo” in cui far sorgere l’immagine e affrontare un’esperienza sensibile che altrove non è concesso provare. Da qui la necessità per Pecelli di esprimersi secondo un modulo che diviene sempre contenitore dell’evento di pensiero.

Prof. Enzo Santese

 

 

Giuliano Pecelli
Abitazione:
Via Settefontane 42
34141 Trieste

Studio:
c/o Galleria Poliedro
via del Bosco 30/A
34131 Trieste
Tel. 040 305496
caravaggio42@yahoo.it

Mostre collettive

1986 Centro Friulano Arti Plastiche (Udine)

1987 VII Artefiera (Stoccolma – Svezia)
XXVI Rassegna Nazionale d’Arte (Modena)
Concorso estemporaneo – 8° premio (Opatija – Croazia)
Mostra Regionale d’Arte – Palazzo Costanzi (Trieste)
Centro Friulano Arti Plastiche (Udine)

1988 Undici Artisti a Carmignano (Carmignano – Firenze)
ARS 80 (Trieste)
Segni Biancocelesti (Ginnastica Triestina – Trieste)
Mostra Regionale di Grafica – Palazzo Costanzi (Trieste)
Trofeo Proteo Hirst – Terzo premio (Trieste)
Concorso Trieveneto di Pittura (Torviscosa – Udine)

1989 Laboratorio Culturale ’89 (Villaco – Austria)
Colonia di Artisti (Stara Glasuta – Slovenia)
Mostra Regionale d’Arte – Palazzo Costanzi (Trieste)

1990 Galleria Piccola Arte ( Trieste)
Concorso estemporaneo – III Premio (Claut – Pordenone)

1991 Concorso estemporaneo – I Premio (Brugnera – Pordenone)

1992 Concorso Estemporaneo – I Premio (Rogaska – Slovenia)
Concorso Estemporaneo “Grotta Gigante” – I Premio (Trieste)
Concorso Estemporaneo “4 Pioppi” – III Premio (Grado – Gorizia)
Mostra collettiva III Alpe Jadran (Rogaska – Slovenia)
Concorso Estemporaneo – II Premio (Pirano – Slovenia)
Art Gallery – “Images 1992” (Trieste)

1993 Galleria Bernini (Trieste)
Studio PHI (Trieste)
Il Paesaggio della Regione (Castello di S. Giusto – Trieste)
Art Gallery “Images 1993” (Trieste)

1994 Art Gallery “Artestate” (Trieste)
Concorso Estemporaneo “4 Pioppi” II Premio (Grado – Gorizia)
Art Gallery “Images 1994” (Trieste)

1995 Art Gallery “Miniquadro” (Trieste)

1996 Concorso Estemporaneo – III Premio (Grisignana – Croazia)
Concorso Estemporaneo - III Premio (Trieste)

1997 – 2004 27 mostre collettive presso la ex Galleria Poliedro di via Piccardi 1 (Trieste)

2003 Il paesaggio della Regione – III Premio (Trieste)
2004 “Les Artistes Nomades” (Saint Andrè Lille – Francia)

2005 Concorso Trievento di Pittura – IV classificato (Piancavallo – Pordenone) quadro donato al CRO di Aviano).

2007 “Artisti in Permanenza” Galleria Poliedro mostre 01 – 05 e 07 (Trieste)

2008 “L’astrattismo nella Pittura Mitteleuropea” Galleria Poliedro (Trieste
Arte Fiera di Stoccarda Sindelfingen (Stoccarda Germania)
“Ein Kunstspectrum der Moderne aus Italien” Galerie in Zentrum (Stoccarda Germania)

2009 Arte Fiera di Stoccarda Sindelfingen (Stoccarda Germania)
Artisti da Dieci Nazioni (Stoccarda Germania)
“Mostra Collettiva Sociale” Università di Lubiana (Slovenia)
“Italia, Germania, Inghilterra” Galleria Laterna (Crnomelj Slovenia)
“Arte Moderna dalla Germania” Galleria d’Arte San Giusto (Trieste)

2010 Arte Fiera di Stoccarda Sindelfingen (Stoccarda Germania)
Accademia d’Arte di Pisa (Pisa)
Galleria TIR Mostovna (Nova Gorica Slovenia)
“Centro Casa Tani” Rovereto
Galerie in Zentrum (Stoccarda Germania)

2011 Arte Fiera di Stoccarda Sindelfingen (Stoccarda Germania)

 

 

 

 

MOSTRE PERSONALI

1986 Galleria Kocian (Grado - Gorizia)
1987 Galleria Malcanton (Trieste)
1988 Galleria Malcanton (Trieste)
1989 Sala Comunale d’Arte (Trieste)
1990 Juliet’s Room (Trieste)
1991 Galleria Lampo (Bibione – Venezia)
1992 Galerija Vitrina (Nova Gorica – Slovenia)
1993 Juliet’s Room (Trieste)
1994 Arte Fiera di Pordenone
1995 Arte Fiera di Pordenone
1996 Galleria Grandangolo (Trieste)
1997 Galleria Grandangolo (Trieste)
2000 “Architetture non Convenzionali” Galleria Poliedro (Trieste)
2004 “Un Anno di Pittura” Galleria Poliedro (Trieste)
“Scrittura” Galleria Poliedro (Trieste)
2007 Galerie in Zentrum (Stoccarda Germania)
2011 “50 Giorni” Vis a Vis – Hotel Duca d’Aosta (Trieste)

 

 

 

  • Venezia
  • Paesaggio
  • La Prigione
  • La linea bianca
  • spazialità
  • Spazio libero

Commenti sulle opere di Giuliano Pecelli:

Sono abituato ad un' altro stereotipo di Venezia, ma  la tua idea di Venezia non sminuisce l'immagine che mi sono fatto di questa magica città: anzi l'arricchisce. Complimenti di cuore


commento di Arcangelo Delfino sull'opera Venezia - lunedì 02 maggio 2011 alle ore 17:28

Grazie, è che lavorando con la tecnica dell'aspressionismo astratto, i titoli vengono fuori dopo, non prima; quando praticamente ci si è accorti di cosa si ha dipinto


commento di Giuliano Pecelli sull'opera Venezia - lunedì 02 maggio 2011 alle ore 17:30

Posso avere l'onore di congratularmi con te ?


commento di Arcangelo Delfino sull'opera Autoritratto - lunedì 02 maggio 2011 alle ore 17:34

Se pensi sia il caso......mi piace dipingere sia astratto che figurativo. In effetti insegno figurativo ma poi quando faccio mostre presento sempre cose più verso l'astratto.

Mi faccio un autoritratto ogni circa 5 anni; questao è di 4 anni fa


commento di Giuliano Pecelli sull'opera Autoritratto - lunedì 02 maggio 2011 alle ore 17:38

Quest'opera è davvero stupenda. Mi è difficile aggiungere altro ...  o forse no : è prepotentemente stupenda


commento di Arcangelo Delfino sull'opera Al lume di candela - lunedì 02 maggio 2011 alle ore 18:56

 Sono tutti belli questi quadri, mi piace proprio il tuo stile!


commento di Sara Stradi sull'opera Spazio libero - lunedì 02 maggio 2011 alle ore 21:59

 Sono tutti belli questi quadri, mi piace proprio il tuo stile!


commento di Sara Stradi sull'opera Spazio libero - lunedì 02 maggio 2011 alle ore 21:59

 Questo è,in assoluto, il mio preferito!!


commento di Sara Stradi sull'opera natura morta - lunedì 02 maggio 2011 alle ore 22:00
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