Giulio

Giulio Giulio Tomassi
Palestrina (RM)

Iscritto dal
19/10/2009
Categoria: Scultori

Opere inserite: 35

Visualizzazioni profilo: 3642

Voti ricevuti: 90 Chi ha votato?


Data di nascita: 18/07/1954
Residenza: Palestrina - RM
Telefono: 3926702472


Un’espressione di Umberto Croppi Assessore alla Cultura del Comune di Roma, sullo scultore Giulio Tomassi, a seguito della mostra nella Galleria “Il Trittico D’Arte” Piazza dei Satiri, Roma


Belle opere! Espressione di un approfondito studio sulla metamorfosi della scultura del Novecento!
Le sculture di Giulio Tomassi esposte presso la galleria “Il Trittico d’arte” rappresentano la passione per l’arte e la grande spiritualità di chi le ha forgiate.
Da uno scultore che tra le sue realizzazioni più importanti si ricorda il tabernacolo monumentale per la chiesa di S. Giuseppe Lavoratore a Paliano o il Portone della SS. Annunziata di Palestrina è d’uopo aspettarsi una mostra dalle grandi emozioni. Complimenti.
Umberto Croppi
giugno 2009

 

GIULIO TOMASSI IL DEMIURGO    PERSONALE DI SCULTURA

“LE ANTICHE PIETRE DEI MONTI PRENESTINI PRENDONO VITA”

Ecco la Fides delle mani in opera. Breve colpo dopo colpo, si apre il sentiero. Dall’informe corpo della pietra cadono scaglie. Come l’idea nasce e colpisce, il rumore è deciso, delicato, preciso. I colpi maestri sublimano, rivelano, elevano. Non domina il corpo, ma dal corpo lui trae, rapisce l’archetipo racchiuso da sempre in attesa. Immagini nuove, viatiche, estatiche, arcaiche. Giulio. Non ragiona, non pensa, testimonia ciò che manca nel tempo. Dona e intuisce. Ciò che di sacro e profondo, di profano possiede, lo imita, imita l’uranica polivalenza creativa, l’intima vita. Con vigore, ordina, plasma, trasforma, leviga la pelle della pietra che prende odore di corpo guerriero, di donna, di pietra. Giulio come demiurgo misura, ogni distanza tra finito e infinito diviene immagine, vicinanza, essenza. Dominato, il corpo vivifica, si rende sensibile, iniziatico, anima antica, voce di sacri segni, voce che scaglia l’incompiuto in ognuno, e in ognuno eternamente manca di Uno, di quel viso, di quello spirituale viso al cospetto dei corpi compiuti? In Giulio arde scintillante quel raptus di sacra follia nascosta che ciascuno, se attento al ri-torno-ri-cerca-ri-trova nel proprio segreto ritorno, in esoterico viaggio.

Alberto Monticelli
 

Dal…”Parolaio”, Alberto Monticelli, a Giulio Tomassi, quel “lussurioso spiritualista” che è.

In Giulio, il pensare e le mani si fanno arte.
Con i suoi corpi elabora il dominio del metallo, ma non solo. Giulio, non nel suo sapere è, ma prevalentemente è nel suo sapere.
Giulio se avesse assoluta coscienza della sua arte direbbe: IO SONO CIO’ CHE NON SONO.
Giulio vede l’idea comune dei pensieri e dei corpi come “prodotti” del pensare. Nell’univoca rappresentazione dei corpi, come da sistema, solo in due significati fondamentali Giulio pone in relazione tutto e tutto avviene.
Le opere di Giulio si possono leggere solo con l’anima, e senza non rappresenterebbero null’altro se non dei semplici, dimenticati mestieri, e non solo io sarei un parolaio, ma lui stesso sarebbe un mero mestierante dell’arte.
I mestieri, quelli riguardanti la storia, la storia della ruralità, la storia degli umili, preesiste in forma indipendente da Giulio che li ha pensati in forma d’arte e non saranno mai solo mestieri ideologici, ma veri, originali, mitici quanto assoluti e in gran parte sconosciuti.
Giulio non li ha solo pensati, li ha amati e li ama come ama sé stesso. Attraverso l’operato di Giulio in Giulio, attraverso i suoi corpi, viene alla luce l’inconscio e non esiste la possibilità da parte della coscienza di dividere quell’Assoluto che lui non conosce, ma che attraverso la luce dell’anima è in ciò che i suoi corpi rappresentano.
Di Giulio e dei suoi corpi si può dire che riproducono il suo centro, il suo profondo, l’incoscienza, le relazioni, la gioia, la lussuria, l’inconsapevole, sofferente crisi spirituale.
Le posizioni, le direzioni, le appartenenze sottili delle singole parti dei corpi, spirali e paralleli, progressivi, apparentemente immobili, nella dinamica danza non degli opposti, ma delle valenze, manifestano anima per chi possiede occhi.
Rappresentazioni metalliche?
Si, ma solo per chi non legge con l’anima.
Rappresentazioni dei mestieri?
Si, ma i più antichi del mondo che solo nell’apparire sono dualità: in sostanza fanno corpo, fanno vita, fanno arte, fanno, fanno, altroché se fanno, fanno con arte quell’antico che è dello Spirito in divenire, anche nell’arte.
In Giulio l’arte è tutto e tutto diviene.

16 giugno 2006
Alberto Monticelli
 

 Il percorso artistico di Giulio Tomassi inizia quando decide di entrare nella Bottega d’Arte dei fratelli Aldo e Leopoldo Giampieri specializzata in Arte Sacra. A Roma, dunque, in Via del Seminario, apprende i primi rudimenti dell’arte, approfondisce la ricerca sulla scultura sacra ed inizia a dedicarsi alla fusione in bronzo a cui affida la sua passione. La fusione in bronzo a cera persa richiede anni di esperienza, ma è l’unica tecnica che restituisce completamente alla scultura la freschezza della mano dell’artista nell’atto di plasmare la materia. Nel 1980, insieme ad altri artigiani, apre una propria fonderia a Castelverde (Roma), per desiderio di una maggiore autonoma creatività e libertà artistica, senza tuttavia interrompere la collaborazione con la Bottega dei fratelli Giampieri, che continua,anzi,fino al 1984. Nello stesso anno apre una propria Bottega d’Arte a Palestrina e chiama a lavorare con sé Piero Vetro, detto Pierino, già fonditore personale del Maestro GIACOMO MANZU’, di EMILIO GRECO e di altri artisti famosi, e il fonditore d’arte Salvatore D’ Arrigo. L’intensa attività della Bottega viene indirizzata completamente sulla fusione artistica. Tra le realizzazioni più importanti ricordiamo: il tabernacolo monumentale, tutto in bronzo fuso in cera persa, con l’ostensorio in argento dorato, per la chiesa di S. Giuseppe Lavoratore a Paliano, l’opera dello scultore e pittore Padre Vincenzo D’ Acquisto, mostra due angeli - diaconi che sorreggono il libro dei sette sigilli, sul libro posa l’agnello mistico, sormontato da un alto ostensorio; il Portone della SS. Annunziata di Palestrina e il monumentale Portacero Pasquale della cattedrale di Palestrina,opera di Giulio De Angelis; le sculture del Duomo di Taranto dell’artista romano Alberto Ricci. Nel 1998 Giulio Tomassi affianca alla bottega artigiana l’attività imprenditoriale. Per le buone doti mostrate, raccoglie l’approvazione, ambienti ecclesiastici, e si cimenta in lavori di rilevanza crescente sempre nel segno dell’arte ed in particolare, dell'arte sacra. Tra le realizzazioni più importanti Il monumento "dalla nascita alla morte”, nel Cimitero Flaminio Roma; i restauri della Chiesa del SS. Rosario ad Artena; del Duomo di Portoferraio (Li), della chiesa di Querciagrossa (Si), del Duomo di Follonica (Gr),del Duomo di Ciciliano (Rm), del Duomo di Licenza (Rm),della chiesa di S. Nicola a Bellegra (Rm), del Duomo di Amaseno (Fr), ove restaura anche le tavole pittoriche cinquecentesche, l’edificazione del complesso parrocchiale San Giovanni Battista e San Giuliano Martire a Sora, la Chiesa del Pontificio Istituto Missioni Esteri a Trentola Ducenta (Ce). In questi ultimi anni, consolidate vaste esperienze, ha intrapreso una ricerca artistica su nuovi temi e soggetti scultorei, nell’ambito della bottega d’arte rinnovata nella veste di “STUDIO ARTE E DESIGN”.

Barbara Spadoni

  • antico filosofo
  • uomo seduto
  • senza nome
  • l'eremita
  • il leone nell'uomo
  • il bastaio

Commenti sulle opere di Giulio:

Mi piace per la sinteticità...un'opera delicata. Complimenti!
commento di Letizia sull'opera gigante addormentato - sabato 24 ottobre 2009 alle ore 13:56

complimenti a te per le tue sculture, possiedono un fascino primitivo.


commento di Apepperosa sull'opera volto di donna - sabato 30 gennaio 2010 alle ore 16:57

grazie e complimenti per le tue opere che sanno trasmettere forti emozioni!


commento di Stella sull'opera maternità - lunedì 01 febbraio 2010 alle ore 18:30

 molto bella ciao donatoca


commento di Donatoca sull'opera antico filosofo - lunedì 08 febbraio 2010 alle ore 20:35

complimenti per la "forza" delle tue opere!


commento di Stella sull'opera le sorelle - sabato 20 marzo 2010 alle ore 18:22

complimenti per i tuoi lavori,ciao Giulio


commento di Felice sull'opera amante - sabato 02 ottobre 2010 alle ore 19:10
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