Mary Sperti

Mary Sperti Mary Sperti
ancona (AN)

Iscritto dal
10/11/2010
Categoria: Pittori

Opere inserite: 8

Visualizzazioni profilo: 1011

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Data di nascita: 02/01/1975
Residenza: ancona - AN
Telefono: 3393401050


E’ una Via Crucis di Passione e di Patimento, d’Illusione e d’Angoscia, d’Illuminazioni e di Tenebre quella che scaturisce, in Mary Sperti, Artista autentica, polivalente e completa, dai tasselli di decriptazione del suo personalissimo e sofferto “excurrere” fra i camminamenti d’una multivisualità che lacera il manifestante.
Nell’Athanor Arcano di trasmutazioni / trasfigurazioni vigorosamente / impietosamente scotennate a carne viva da qualsivoglia contrassegno di autoreferenzialità circoscritte all’abusato e limitativo steccato d’una condizione femminile non determinante e limitante ai fatti ed agli esiti, Nuclei del Dubbio rodono vibrando.
Viluppi, Vortici, Spirali, Trame, Intrecci, Panneggi s’attestano in Compresenze Cogitanti su Scenari e Quinte d’un “cum-figurare” il cui eloquio deflagrante e composto su Armonie d’Angosce sollecita d’imperio germinazioni di “feedback” a condividere Drammi, ancorché senza inopportuni e giammai richiesti pietismi.
Severe Apparizioni Totemiche come Baricentri di Pulsioni e Tensioni a riassumere Sequenze del Ritrovarsi additano Consapevolezze Amare di Solitudine ed Embrioni di Speranza impietosamente aspirati dal Destino, per iconografie di Assalti all’arma bianca e di Bandiere bianche al cospetto di un Esistere orfano del Vivere.
Contorsioni / Manipolazioni di velari e “textures” sulle are sacrificali dell’incombere quotidiano additano per sentenze di tele come stratificati cartigli di vessazioni ed ambasce l’esplicitarsi d’un disagio esistenziale che, ed “in toto”, viene ad appalesarsi per teorie di sussulti muti, di reattive grumosità, di fendenti segnici.
Ed è l’implacabile / demistificante Occhio / Ago che assembla ed intesse, inchiodando i moti ondulatori e sussultori del divincolarsi nascosto e dell’estro esorcizzante, Incursioni e Sconfitte, Contemplazioni ed Indignazioni, Sogni di Fiducia e Risvegli d’Inganno come Stazioni del Patire in essudazioni di Miele e di Fiele.
Microcosmi squassati da “tsunami” di Turbolenze, quindi, inanellano Rosari del Quotidiano in cui i Misteri Dolorosi prevalgono, “de facto” ed “ab origine”, su residuali Misteri Gaudiosi comunque anelati in rarefatte metempsicosi di Microcosmi della Compostezza, estatiche quantunque non immuni da “blitz” di Ferocia.
In ogni caso, su tutti questi Fortunali dell’Autorivelarsi è sempre una Luce Iperumana, intuita come Origine ed Approdo, a distribuire Fulgori e Bagliori, aureolando procelle, smascherando infingimenti, additando sorgenti lustrali in cui non sia più il Sangue del Patire ma l’Acqua dell’Illuminazione a donare Lavacri di Vita.

Prof. Nuccio Mula
Scrittore, Giornalista, Docente universitario di Filosofia dell’Immagine,
Fenomenologie dell’Arte, Teoria della percezione e Psicologia della Forma
Componente dell’Associazione Internazionale Critici d’Arte, Parigi
E’ una Via Crucis di Passione e di Patimento, d’Illusione e d’Angoscia, d’Illuminazioni e di Tenebre quella che scaturisce, in Mary Sperti, Artista autentica, polivalente e completa, dai tasselli di decriptazione del suo personalissimo e sofferto “excurrere” fra i camminamenti d’una multivisualità che lacera il manifestante.
Nell’Athanor Arcano di trasmutazioni / trasfigurazioni vigorosamente / impietosamente scotennate a carne viva da qualsivoglia contrassegno di autoreferenzialità circoscritte all’abusato e limitativo steccato d’una condizione femminile non determinante e limitante ai fatti ed agli esiti, Nuclei del Dubbio rodono vibrando.
Viluppi, Vortici, Spirali, Trame, Intrecci, Panneggi s’attestano in Compresenze Cogitanti su Scenari e Quinte d’un “cum-figurare” il cui eloquio deflagrante e composto su Armonie d’Angosce sollecita d’imperio germinazioni di “feedback” a condividere Drammi, ancorché senza inopportuni e giammai richiesti pietismi.
Severe Apparizioni Totemiche come Baricentri di Pulsioni e Tensioni a riassumere Sequenze del Ritrovarsi additano Consapevolezze Amare di Solitudine ed Embrioni di Speranza impietosamente aspirati dal Destino, per iconografie di Assalti all’arma bianca e di Bandiere bianche al cospetto di un Esistere orfano del Vivere.
Contorsioni / Manipolazioni di velari e “textures” sulle are sacrificali dell’incombere quotidiano additano per sentenze di tele come stratificati cartigli di vessazioni ed ambasce l’esplicitarsi d’un disagio esistenziale che, ed “in toto”, viene ad appalesarsi per teorie di sussulti muti, di reattive grumosità, di fendenti segnici.
Ed è l’implacabile / demistificante Occhio / Ago che assembla ed intesse, inchiodando i moti ondulatori e sussultori del divincolarsi nascosto e dell’estro esorcizzante, Incursioni e Sconfitte, Contemplazioni ed Indignazioni, Sogni di Fiducia e Risvegli d’Inganno come Stazioni del Patire in essudazioni di Miele e di Fiele.
Microcosmi squassati da “tsunami” di Turbolenze, quindi, inanellano Rosari del Quotidiano in cui i Misteri Dolorosi prevalgono, “de facto” ed “ab origine”, su residuali Misteri Gaudiosi comunque anelati in rarefatte metempsicosi di Microcosmi della Compostezza, estatiche quantunque non immuni da “blitz” di Ferocia.
In ogni caso, su tutti questi Fortunali dell’Autorivelarsi è sempre una Luce Iperumana, intuita come Origine ed Approdo, a distribuire Fulgori e Bagliori, aureolando procelle, smascherando infingimenti, additando sorgenti lustrali in cui non sia più il Sangue del Patire ma l’Acqua dell’Illuminazione a donare Lavacri di Vita.

Prof. Nuccio Mula
Scrittore, Giornalista, Docente universitario di Filosofia dell’Immagine,
Fenomenologie dell’Arte, Teoria della percezione e Psicologia della Forma
Componente dell’Associazione Internazionale Critici d’Arte, Parigi
E’ una Via Crucis di Passione e di Patimento, d’Illusione e d’Angoscia, d’Illuminazioni e di Tenebre quella che scaturisce, in Mary Sperti, Artista autentica, polivalente e completa, dai tasselli di decriptazione del suo personalissimo e sofferto “excurrere” fra i camminamenti d’una multivisualità che lacera il manifestante.
Nell’Athanor Arcano di trasmutazioni / trasfigurazioni vigorosamente / impietosamente scotennate a carne viva da qualsivoglia contrassegno di autoreferenzialità circoscritte all’abusato e limitativo steccato d’una condizione femminile non determinante e limitante ai fatti ed agli esiti, Nuclei del Dubbio rodono vibrando.
Viluppi, Vortici, Spirali, Trame, Intrecci, Panneggi s’attestano in Compresenze Cogitanti su Scenari e Quinte d’un “cum-figurare” il cui eloquio deflagrante e composto su Armonie d’Angosce sollecita d’imperio germinazioni di “feedback” a condividere Drammi, ancorché senza inopportuni e giammai richiesti pietismi.
Severe Apparizioni Totemiche come Baricentri di Pulsioni e Tensioni a riassumere Sequenze del Ritrovarsi additano Consapevolezze Amare di Solitudine ed Embrioni di Speranza impietosamente aspirati dal Destino, per iconografie di Assalti all’arma bianca e di Bandiere bianche al cospetto di un Esistere orfano del Vivere.
Contorsioni / Manipolazioni di velari e “textures” sulle are sacrificali dell’incombere quotidiano additano per sentenze di tele come stratificati cartigli di vessazioni ed ambasce l’esplicitarsi d’un disagio esistenziale che, ed “in toto”, viene ad appalesarsi per teorie di sussulti muti, di reattive grumosità, di fendenti segnici.
Ed è l’implacabile / demistificante Occhio / Ago che assembla ed intesse, inchiodando i moti ondulatori e sussultori del divincolarsi nascosto e dell’estro esorcizzante, Incursioni e Sconfitte, Contemplazioni ed Indignazioni, Sogni di Fiducia e Risvegli d’Inganno come Stazioni del Patire in essudazioni di Miele e di Fiele.
Microcosmi squassati da “tsunami” di Turbolenze, quindi, inanellano Rosari del Quotidiano in cui i Misteri Dolorosi prevalgono, “de facto” ed “ab origine”, su residuali Misteri Gaudiosi comunque anelati in rarefatte metempsicosi di Microcosmi della Compostezza, estatiche quantunque non immuni da “blitz” di Ferocia.
In ogni caso, su tutti questi Fortunali dell’Autorivelarsi è sempre una Luce Iperumana, intuita come Origine ed Approdo, a distribuire Fulgori e Bagliori, aureolando procelle, smascherando infingimenti, additando sorgenti lustrali in cui non sia più il Sangue del Patire ma l’Acqua dell’Illuminazione a donare Lavacri di Vita.

Prof. Nuccio Mula
Scrittore, Giornalista, Docente universitario di Filosofia dell’Immagine,
Fenomenologie dell’Arte, Teoria della percezione e Psicologia della Forma
Componente dell’Associazione Internazionale Critici d’Arte, Parigi
E’ una Via Crucis di Passione e di Patimento, d’Illusione e d’Angoscia, d’Illuminazioni e di Tenebre quella che scaturisce, in Mary Sperti, Artista autentica, polivalente e completa, dai tasselli di decriptazione del suo personalissimo e sofferto “excurrere” fra i camminamenti d’una multivisualità che lacera il manifestante.
Nell’Athanor Arcano di trasmutazioni / trasfigurazioni vigorosamente / impietosamente scotennate a carne viva da qualsivoglia contrassegno di autoreferenzialità circoscritte all’abusato e limitativo steccato d’una condizione femminile non determinante e limitante ai fatti ed agli esiti, Nuclei del Dubbio rodono vibrando.
Viluppi, Vortici, Spirali, Trame, Intrecci, Panneggi s’attestano in Compresenze Cogitanti su Scenari e Quinte d’un “cum-figurare” il cui eloquio deflagrante e composto su Armonie d’Angosce sollecita d’imperio germinazioni di “feedback” a condividere Drammi, ancorché senza inopportuni e giammai richiesti pietismi.
Severe Apparizioni Totemiche come Baricentri di Pulsioni e Tensioni a riassumere Sequenze del Ritrovarsi additano Consapevolezze Amare di Solitudine ed Embrioni di Speranza impietosamente aspirati dal Destino, per iconografie di Assalti all’arma bianca e di Bandiere bianche al cospetto di un Esistere orfano del Vivere.
Contorsioni / Manipolazioni di velari e “textures” sulle are sacrificali dell’incombere quotidiano additano per sentenze di tele come stratificati cartigli di vessazioni ed ambasce l’esplicitarsi d’un disagio esistenziale che, ed “in toto”, viene ad appalesarsi per teorie di sussulti muti, di reattive grumosità, di fendenti segnici.
Ed è l’implacabile / demistificante Occhio / Ago che assembla ed intesse, inchiodando i moti ondulatori e sussultori del divincolarsi nascosto e dell’estro esorcizzante, Incursioni e Sconfitte, Contemplazioni ed Indignazioni, Sogni di Fiducia e Risvegli d’Inganno come Stazioni del Patire in essudazioni di Miele e di Fiele.
Microcosmi squassati da “tsunami” di Turbolenze, quindi, inanellano Rosari del Quotidiano in cui i Misteri Dolorosi prevalgono, “de facto” ed “ab origine”, su residuali Misteri Gaudiosi comunque anelati in rarefatte metempsicosi di Microcosmi della Compostezza, estatiche quantunque non immuni da “blitz” di Ferocia.
In ogni caso, su tutti questi Fortunali dell’Autorivelarsi è sempre una Luce Iperumana, intuita come Origine ed Approdo, a distribuire Fulgori e Bagliori, aureolando procelle, smascherando infingimenti, additando sorgenti lustrali in cui non sia più il Sangue del Patire ma l’Acqua dell’Illuminazione a donare Lavacri di Vita.

Prof. Nuccio Mula
Scrittore, Giornalista, Docente universitario di Filosofia dell’Immagine,
Fenomenologie dell’Arte, Teoria della percezione e Psicologia della Forma
Componente dell’Associazione Internazionale Critici d’Arte, Parigi
E’ una Via Crucis di Passione e di Patimento, d’Illusione e d’Angoscia, d’Illuminazioni e di Tenebre quella che scaturisce, in Mary Sperti, Artista autentica, polivalente e completa, dai tasselli di decriptazione del suo personalissimo e sofferto “excurrere” fra i camminamenti d’una multivisualità che lacera il manifestante.
Nell’Athanor Arcano di trasmutazioni / trasfigurazioni vigorosamente / impietosamente scotennate a carne viva da qualsivoglia contrassegno di autoreferenzialità circoscritte all’abusato e limitativo steccato d’una condizione femminile non determinante e limitante ai fatti ed agli esiti, Nuclei del Dubbio rodono vibrando.
Viluppi, Vortici, Spirali, Trame, Intrecci, Panneggi s’attestano in Compresenze Cogitanti su Scenari e Quinte d’un “cum-figurare” il cui eloquio deflagrante e composto su Armonie d’Angosce sollecita d’imperio germinazioni di “feedback” a condividere Drammi, ancorché senza inopportuni e giammai richiesti pietismi.
Severe Apparizioni Totemiche come Baricentri di Pulsioni e Tensioni a riassumere Sequenze del Ritrovarsi additano Consapevolezze Amare di Solitudine ed Embrioni di Speranza impietosamente aspirati dal Destino, per iconografie di Assalti all’arma bianca e di Bandiere bianche al cospetto di un Esistere orfano del Vivere.
Contorsioni / Manipolazioni di velari e “textures” sulle are sacrificali dell’incombere quotidiano additano per sentenze di tele come stratificati cartigli di vessazioni ed ambasce l’esplicitarsi d’un disagio esistenziale che, ed “in toto”, viene ad appalesarsi per teorie di sussulti muti, di reattive grumosità, di fendenti segnici.
Ed è l’implacabile / demistificante Occhio / Ago che assembla ed intesse, inchiodando i moti ondulatori e sussultori del divincolarsi nascosto e dell’estro esorcizzante, Incursioni e Sconfitte, Contemplazioni ed Indignazioni, Sogni di Fiducia e Risvegli d’Inganno come Stazioni del Patire in essudazioni di Miele e di Fiele.
Microcosmi squassati da “tsunami” di Turbolenze, quindi, inanellano Rosari del Quotidiano in cui i Misteri Dolorosi prevalgono, “de facto” ed “ab origine”, su residuali Misteri Gaudiosi comunque anelati in rarefatte metempsicosi di Microcosmi della Compostezza, estatiche quantunque non immuni da “blitz” di Ferocia.
In ogni caso, su tutti questi Fortunali dell’Autorivelarsi è sempre una Luce Iperumana, intuita come Origine ed Approdo, a distribuire Fulgori e Bagliori, aureolando procelle, smascherando infingimenti, additando sorgenti lustrali in cui non sia più il Sangue del Patire ma l’Acqua dell’Illuminazione a donare Lavacri di Vita.

Prof. Nuccio Mula
Scrittore, Giornalista, Docente universitario di Filosofia dell’Immagine,
Fenomenologie dell’Arte, Teoria della percezione e Psicologia della Forma
Componente dell’Associazione Internazionale Critici d’Arte, Parigi
E’ una Via Crucis di Passione e di Patimento, d’Illusione e d’Angoscia, d’Illuminazioni e di Tenebre quella che scaturisce, in Mary Sperti, Artista autentica, polivalente e completa, dai tasselli di decriptazione del suo personalissimo e sofferto “excurrere” fra i camminamenti d’una multivisualità che lacera il manifestante.
Nell’Athanor Arcano di trasmutazioni / trasfigurazioni vigorosamente / impietosamente scotennate a carne viva da qualsivoglia contrassegno di autoreferenzialità circoscritte all’abusato e limitativo steccato d’una condizione femminile non determinante e limitante ai fatti ed agli esiti, Nuclei del Dubbio rodono vibrando.
Viluppi, Vortici, Spirali, Trame, Intrecci, Panneggi s’attestano in Compresenze Cogitanti su Scenari e Quinte d’un “cum-figurare” il cui eloquio deflagrante e composto su Armonie d’Angosce sollecita d’imperio germinazioni di “feedback” a condividere Drammi, ancorché senza inopportuni e giammai richiesti pietismi.
Severe Apparizioni Totemiche come Baricentri di Pulsioni e Tensioni a riassumere Sequenze del Ritrovarsi additano Consapevolezze Amare di Solitudine ed Embrioni di Speranza impietosamente aspirati dal Destino, per iconografie di Assalti all’arma bianca e di Bandiere bianche al cospetto di un Esistere orfano del Vivere.
Contorsioni / Manipolazioni di velari e “textures” sulle are sacrificali dell’incombere quotidiano additano per sentenze di tele come stratificati cartigli di vessazioni ed ambasce l’esplicitarsi d’un disagio esistenziale che, ed “in toto”, viene ad appalesarsi per teorie di sussulti muti, di reattive grumosità, di fendenti segnici.
Ed è l’implacabile / demistificante Occhio / Ago che assembla ed intesse, inchiodando i moti ondulatori e sussultori del divincolarsi nascosto e dell’estro esorcizzante, Incursioni e Sconfitte, Contemplazioni ed Indignazioni, Sogni di Fiducia e Risvegli d’Inganno come Stazioni del Patire in essudazioni di Miele e di Fiele.
Microcosmi squassati da “tsunami” di Turbolenze, quindi, inanellano Rosari del Quotidiano in cui i Misteri Dolorosi prevalgono, “de facto” ed “ab origine”, su residuali Misteri Gaudiosi comunque anelati in rarefatte metempsicosi di Microcosmi della Compostezza, estatiche quantunque non immuni da “blitz” di Ferocia.
In ogni caso, su tutti questi Fortunali dell’Autorivelarsi è sempre una Luce Iperumana, intuita come Origine ed Approdo, a distribuire Fulgori e Bagliori, aureolando procelle, smascherando infingimenti, additando sorgenti lustrali in cui non sia più il Sangue del Patire ma l’Acqua dell’Illuminazione a donare Lavacri di Vita.

Prof. Nuccio Mula
Scrittore, Giornalista, Docente universitario di Filosofia dell’Immagine,
Fenomenologie dell’Arte, Teoria della percezione e Psicologia della Forma
Componente dell’Associazione Internazionale Critici d’Arte, Parigi
E’ una Via Crucis di Passione e di Patimento, d’Illusione e d’Angoscia, d’Illuminazioni e di Tenebre quella che scaturisce, in Mary Sperti, Artista autentica, polivalente e completa, dai tasselli di decriptazione del suo personalissimo e sofferto “excurrere” fra i camminamenti d’una multivisualità che lacera il manifestante.
Nell’Athanor Arcano di trasmutazioni / trasfigurazioni vigorosamente / impietosamente scotennate a carne viva da qualsivoglia contrassegno di autoreferenzialità circoscritte all’abusato e limitativo steccato d’una condizione femminile non determinante e limitante ai fatti ed agli esiti, Nuclei del Dubbio rodono vibrando.
Viluppi, Vortici, Spirali, Trame, Intrecci, Panneggi s’attestano in Compresenze Cogitanti su Scenari e Quinte d’un “cum-figurare” il cui eloquio deflagrante e composto su Armonie d’Angosce sollecita d’imperio germinazioni di “feedback” a condividere Drammi, ancorché senza inopportuni e giammai richiesti pietismi.
Severe Apparizioni Totemiche come Baricentri di Pulsioni e Tensioni a riassumere Sequenze del Ritrovarsi additano Consapevolezze Amare di Solitudine ed Embrioni di Speranza impietosamente aspirati dal Destino, per iconografie di Assalti all’arma bianca e di Bandiere bianche al cospetto di un Esistere orfano del Vivere.
Contorsioni / Manipolazioni di velari e “textures” sulle are sacrificali dell’incombere quotidiano additano per sentenze di tele come stratificati cartigli di vessazioni ed ambasce l’esplicitarsi d’un disagio esistenziale che, ed “in toto”, viene ad appalesarsi per teorie di sussulti muti, di reattive grumosità, di fendenti segnici.
Ed è l’implacabile / demistificante Occhio / Ago che assembla ed intesse, inchiodando i moti ondulatori e sussultori del divincolarsi nascosto e dell’estro esorcizzante, Incursioni e Sconfitte, Contemplazioni ed Indignazioni, Sogni di Fiducia e Risvegli d’Inganno come Stazioni del Patire in essudazioni di Miele e di Fiele.
Microcosmi squassati da “tsunami” di Turbolenze, quindi, inanellano Rosari del Quotidiano in cui i Misteri Dolorosi prevalgono, “de facto” ed “ab origine”, su residuali Misteri Gaudiosi comunque anelati in rarefatte metempsicosi di Microcosmi della Compostezza, estatiche quantunque non immuni da “blitz” di Ferocia.
In ogni caso, su tutti questi Fortunali dell’Autorivelarsi è sempre una Luce Iperumana, intuita come Origine ed Approdo, a distribuire Fulgori e Bagliori, aureolando procelle, smascherando infingimenti, additando sorgenti lustrali in cui non sia più il Sangue del Patire ma l’Acqua dell’Illuminazione a donare Lavacri di Vita.

Prof. Nuccio Mula
Scrittore, Giornalista, Docente universitario di Filosofia dell’Immagine,
Fenomenologie dell’Arte, Teoria della percezione e Psicologia della Forma
Componente dell’Associazione Internazionale Critici d’Arte, Parigi
E’ una Via Crucis di Passione e di Patimento, d’Illusione e d’Angoscia, d’Illuminazioni e di Tenebre quella che scaturisce, in Mary Sperti, Artista autentica, polivalente e completa, dai tasselli di decriptazione del suo personalissimo e sofferto “excurrere” fra i camminamenti d’una multivisualità che lacera il manifestante.
Nell’Athanor Arcano di trasmutazioni / trasfigurazioni vigorosamente / impietosamente scotennate a carne viva da qualsivoglia contrassegno di autoreferenzialità circoscritte all’abusato e limitativo steccato d’una condizione femminile non determinante e limitante ai fatti ed agli esiti, Nuclei del Dubbio rodono vibrando.
Viluppi, Vortici, Spirali, Trame, Intrecci, Panneggi s’attestano in Compresenze Cogitanti su Scenari e Quinte d’un “cum-figurare” il cui eloquio deflagrante e composto su Armonie d’Angosce sollecita d’imperio germinazioni di “feedback” a condividere Drammi, ancorché senza inopportuni e giammai richiesti pietismi.
Severe Apparizioni Totemiche come Baricentri di Pulsioni e Tensioni a riassumere Sequenze del Ritrovarsi additano Consapevolezze Amare di Solitudine ed Embrioni di Speranza impietosamente aspirati dal Destino, per iconografie di Assalti all’arma bianca e di Bandiere bianche al cospetto di un Esistere orfano del Vivere.
Contorsioni / Manipolazioni di velari e “textures” sulle are sacrificali dell’incombere quotidiano additano per sentenze di tele come stratificati cartigli di vessazioni ed ambasce l’esplicitarsi d’un disagio esistenziale che, ed “in toto”, viene ad appalesarsi per teorie di sussulti muti, di reattive grumosità, di fendenti segnici.
Ed è l’implacabile / demistificante Occhio / Ago che assembla ed intesse, inchiodando i moti ondulatori e sussultori del divincolarsi nascosto e dell’estro esorcizzante, Incursioni e Sconfitte, Contemplazioni ed Indignazioni, Sogni di Fiducia e Risvegli d’Inganno come Stazioni del Patire in essudazioni di Miele e di Fiele.
Microcosmi squassati da “tsunami” di Turbolenze, quindi, inanellano Rosari del Quotidiano in cui i Misteri Dolorosi prevalgono, “de facto” ed “ab origine”, su residuali Misteri Gaudiosi comunque anelati in rarefatte metempsicosi di Microcosmi della Compostezza, estatiche quantunque non immuni da “blitz” di Ferocia.
In ogni caso, su tutti questi Fortunali dell’Autorivelarsi è sempre una Luce Iperumana, intuita come Origine ed Approdo, a distribuire Fulgori e Bagliori, aureolando procelle, smascherando infingimenti, additando sorgenti lustrali in cui non sia più il Sangue del Patire ma l’Acqua dell’Illuminazione a donare Lavacri di Vita.

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Commenti sulle opere di Mary Sperti:

 Molto valido questo lavoro

Pierluigi cocchi


commento di Pierluigi Cocchi sull'opera oltre il visibile - venerdì 14 gennaio 2011 alle ore 09:57

bello molto simile al mio modo di realizzazione dell'astratto. a me mi escono da soli non devo fare altro che mettere insieme gli elementi e il quadro si realizza quasi da solo. ciao un saluto 


commento di Giannone sull'opera oltre il visibile - venerdì 14 gennaio 2011 alle ore 11:52

 bellissimo! Complimenti


commento di Rosella Armenio sull'opera oltre il visibile - venerdì 14 gennaio 2011 alle ore 14:43
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