Massimo Pacilio

Massimo Pacilio Massimo Pacilio
San Giorgio a Crenamo (NA)

Iscritto dal
01/07/2008
Categoria: Pittori, Scultori

Websites: PacilioArt  Forum degli artisti 

Opere inserite: 45

Visualizzazioni profilo: 3189

Voti ricevuti: 44 Chi ha votato?


Data di nascita: 15/02/1964
Residenza: San Giorgio a Crenamo - NA
Telefono: 3284684560


Bioografia:
Mi chiamo Pacilio Massimo,sono nato il 15 Febbraio del 1964,la mia infanzia è trascorsa tra pennelli, colori e tavolozze,
definirmi pittore è troppo,amante della pittura è poco.Qualche anno fa, tirai fuori dal garage delle vecchie tele dipinte da mio padre,quando mi accorsi che il tempo le aveva deteriorate decisi di restaurarle personalmente.Facendo questo lavoro, sono raffiorati in me i ricordi,
vedevo mio padre dipingere, la sua mano elegante si perdeva nel colore, creare qualche cosa dal nulla...solo un pennello dei colori e una tela. Sentivo forte in me la voglia di provare,l'ho fatto. 
Con il tempo grazie ad un'amico artista scultore ho inziato a modellare la creta appassionandomi sempre di più a questa arte, pure perchè io sono un'artista che piace cambiare e non mi soffermo sempre sugli stessi materiali.
Mi piace scambiare opinioni e tecniche con altri artisti e per questo ho aperto un forum che adesso vanta di un pacchetto di oltre settanta artisti di tutte le figure dai pittori/scultori a ricamatrici  ed altro.
http://paciloart.devil.it

Di esposizioni e mostre non posso elencarne molte,anzi poche, ma quelle poche che ho fatto,una collettiva ed una individuale, i visitatori ed artisti intervenuti mi hanno dato la forza e lo stimolo per continuare.
Oltre alla pittura mi dedico alla realizzazione di presepi artistici
Realizzati esclusivamente in sughero e dipinti con pittura ad olio.
Con due di essi ho partecipato ad due concorsi presepiali, nel 2004 aggiudicandomi il 2° posto ed il 2006 il 1°. 

MOSTRE DI PITTURA
*Arte Nascosta "Mostra collettiva" 25/31 Maggio anno 2002 Bibblioteca Comunale Labriola Napoli
*Scoprirsi Figlio d'arte "Mostra personale" 18/24 Dicembre 2004 Biblioteca Comunale Labriola Napoli
*G*Art "Mostra collettiva" 1/2 Settembre 2008 Palazzo Ambrosini Venticano Avellino

CONCORSI PRESEPIALI

*Rassegna "Comm'è bell' o' presepio" IV edizione anno 2004 Bibbliteca Comunale Labriola Napoli
Premiazione: 3° Classificato

*Rassegna "Comm'è bell' o' presepio" VI edizione anno 2006 Bibbliteca Comunale Labriola Napoli
Premiazione: 1° Classificato

*Rassegna "Comm'è bell' o' presepio" VII edizione anno 2007 Bibbliteca Comunale Labriola Napoli

Critiche:
Cuono Gaglione: artista
Massimo Pacilio e' un pittore, figlio d'arte, e riesce con semplicita' a rappresentare cio' che lo circonda con straordinaria volonta' di creare attraverso non solo opere pittoriche, ma anche plasmare e ideare sculture e presepi di pregevole fattura-

Mi soffermo attraverso le immagini che il web offre poichè dal vivo non ho ancora visionato le sue opere. La mia lettura, si incanala sulle sue figure che sistematicamente vengono animate dai segni grafici netti e distinti e dai dai colori sfumati . Pacilio riesce a comunicare, creando movimenti e sensualita' che appartiene a chi gia' e' a conoscenza di tecniche e prospettive e conoscendo l'arte del fare pittorico con intelligenza, plana sulla corretta morfologia del figurativo piu' attendibile,del panorama artistico Italiano.

Pacilio attraverso i contenuti delle sue tele trasmette serenita' - in una quasi pace di artista naif - ma le sue raffigurazioni riescono a prendere visceralmente il fruitore e a fare covogliare in un crogiuolo di sentimenti misti a momenti emozionali le voragini che scava dentro chi guarda e legge le sue creazioni, quasi a sfiorare anche virtu' poetiche.

Ed e' per questo pathos che Pacilio riesce a " gridare " un senso di ribellione pacifica - artistica, a trasmettere e confrontarsi con chi ama il suo stile comunicativo e imporre ai suoi colori un filo immaginario che lega, senza mai dare falsi segnali alle sue tele.

Pacilio intende l'arte come sentimento, non si affida alla semplice rappresentazione del vero, ma alla bellezza dei contenuti.
Cuono Gaglione

Dario Pisconti: artista
I dipinti di Pacilio vibrano nella presenza del fantastico, l’invenzione dell’immaginazione, il sogno sono i protagonisti delle sue opere, che raccontano storie al di là delle forme… Interessante l’uso di una prospettiva deformata ma non deforme, del colore vibrante ma non eccessivamente vibrato, il tutto fluidamente disposto nello spazio a testimonianza di un pensiero formale compiuto e preciso…Opere di arcano e inviolabile silenzio. Le tele del padre attraversano, scardinano e sovvertono le sue tanto da disseppellire e rianimare i suoi infantili ricordi più remoti, facendo così da essi riemergere quella verità favolosa con la quale già da bambino misurò e decifrò il mondo intorno a lui. Una verità necessaria ad orientarsi nell’assurdità dell’ignoto, a rendersi ancor oggi meno solo nel buio.
Il lirismo che traspira da quella luce rarefatta eppure tangibile in grado di rendere la sua una pittura poetica, apollinea, idealizzata secondo una visione ispirata all\'ordine e alla misura, ma pure in grado di cogliere e rivelare il senso nascosto della realtà e il turbinio di emozioni che si celano dietro l\'apparenza. Fatta sua la concezione aristotelica, Pacilio intende l\'arte come mimesi, imitazione, rappresentazione non del vero, ma della suprema bellezza; l\'opera d\'arte diventa per lui un veicolo, un mezzo per presentare la realtà più bella e viva di quanto realmente non sia.
Un approccio sereno alla vita e al mondo, rimodellato e reinterpretato secondo i suoi più intimi desideri. Una pittura che diventa una via di fuga, un palcoscenico, dove poter reinventare la realtà, rendendola più piacevole, più dolce, più sopportabile. Il suo è un realismo che non si riduce a una mera raffigurazione del vero, ma è un\'espressione utopica dell\'idea di bellezza e perfezione, che l\'artista insegue da sempre attraverso le sue opere.

Romeo Aracri: artista

Romeo Aracri
Pittura di una complessita’ notevole attraversata da tentativi di studio che vanno dall’informale al figurativo e che denotano una affannosa ricerca di una propria personale espressione creativa ed artistica. Soggetti a volte esplorati con una lente non catalogabile che apre lo spazio della pittura a mondi che nascono dal suo subconscio e si riversano sulla tela come onde impetuose della sua anima che riesce a stento a trattenere.Cosi’ le figure si dilatano o si volatilizzano in sottili linee che fanno della tela il percorso del suo sentimento artistico non legato a schematismi di scuola o di corrente ma libero,esplosivo o raccolto,narrativo o chiuso,ma sempre pieno di una umanita’ tipica della sua terra .A volte le sue figure ruotano comne in un gioco di specchi dove la figura emerge e nel contempo si confonde con la cromaticita’ dell’artista che fluisce armonicamente dalle sue mani.che tradiscono la sua cultura popolare ,religiosa,umanistica che predomina nella logica trasposizione sulla tela.Pittura in un certo senso non mediata ma moderna con venature di studi di pittori che lascian o nel suo cuore segni indelebili che rielabora e traspone nelle sue creazioni che sanno di mare,di terra, di cielo in definitiva della sua esperienza.Tecnica finissima in cui adopera materiali i piu’ diversi e le combinazioni sanno di alchimie del passato e di formule antiche che rivivono nelle sue espressive figure o nei suoi falsi astrattismi che ripropongono invece modi di sentire le passioni ,i dolori,le ansie. Pittura fondamentalmente personale,che si nutre delle vicende personali dell’artista che racconta la sua storia ,la sua ansia e la sua speranza nella tradizione piu’ bella dei valori che non hanno mai fine e ritornano nelle misteriose creazioni geometriche o in quelle piu’ delineate del viso del Cristo che rivelano la sua profonda religiosita’contrastata.

Pittura a mio giudizio non confinata ma espressiva che va maturata ancora nella ricerca e nello studio ma apre a soluzioni non facilmente delineabili per le sue forti capacita’ innate.









 

  • Campo di papaveri
  • Il lago
  • Pulcinella
  • carnevale pittorico
  • attimi di suono in movimento
  • Presepe

Commenti sulle opere di Massimo Pacilio:

davvero molto bella, bravo!

commento di Flavia sull'opera Paesaggio - mercoledì 02 luglio 2008 alle ore 23:50
COMPLIMENTI!...Bellissimo effetto cromatico...

commento di Flavia sull'opera Busto egizio - mercoledì 02 luglio 2008 alle ore 23:51
Grazie ho visto anche le tue di opere sono meravigliose in particolare non ricordo il titolo, il fiore nel bicchiere, complimenti
commento di Massimo Pacilio sull'opera Busto egizio - venerdì 04 luglio 2008 alle ore 09:49
Di una leggerezza infinita, complimenti!
commento di angy sull'opera Ballerina - sabato 05 luglio 2008 alle ore 14:26
Grazie angy per la tua attenzione.
commento di Massimo Pacilio sull'opera Ballerina - sabato 05 luglio 2008 alle ore 18:31
Il titolo colpisce e fa sorridere, magnifico modo di interpretare il menage a trois, davvero bella l'opera in sé!
commento di anna sull'opera Scambio di idee - domenica 06 luglio 2008 alle ore 11:07
Si hai perfettamente ragione ma a volte per non scandalizzare bisogna chiamare un'opera in modo diverso e lasciare gli altri che la interpretano come vogliono.
Ti ringrazio per il commento.
commento di Massimo Pacilio sull'opera Scambio di idee - lunedì 07 luglio 2008 alle ore 08:34
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