Maurizio Ortuso

Maurizio Ortuso Maurizio Cosimo Ortuso
LUCCA (LU)

Iscritto dal
13/12/2011
Categoria: Scultori

Opere inserite: 21

Visualizzazioni profilo: 1222

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Data di nascita: 16/03/1958
Residenza: LUCCA - LU
Telefono: 3661592484


L’opera di Maurizio Ortuso.

La produzione artistica di Maurizio Ortuso potrebbe essere accostata con facilità all'opera del da poco scomparso Mimmo Rotella, per altro conterraneo di Ortuso. Entrambi viaggiano molto, vivono in diverse capitali europee; entrambi traggono forza e ispirazione dallo stesso materiale, sebbene con movimenti opposti. Potremmo definire Rotella, che toglie e strappa, alla ricerca di un fondo, lo scultore; e dall'altro lato Ortuso che raccoglie, ritaglia e sovrappone, il pittore.
Senza alcuna propaganda, lasciando che le tensioni rimangano sospese come nella più pacifica delle visioni oniriche, le opere di Ortuso rivelano la sua vera natura di poeta, poeta della parola e dell'immagine, che sa come miscelare il notevole senso del colore e delle forme col suo humor.
Nelle sue ‘composizioni’ può trovar posto un numero sconfinato di frammenti, tutti rigorosamente bidimensionali, sapientemente appiattiti su tela o su qualsiasi altro supporto: porte, finestre, lampade, mensole, tavoli, sedie, tazze, bottiglie, casse, cassette, bicchieri. Queste stratificazioni prendono corpo; diventano quasi come ready made douchampiani. A prima vista, ad avere valenza di objet trouvé, oltre all’opera in sé, potrebbe sembrare ogni frammento visivo usato, sia esso la parola banale o la frase storica, piuttosto che l’icona dell’Arte universale o l’immagine dozzinale da rotocalco settimanale. Chi lo conosce meglio, sa invece che parole e immagini sono il documento sensoriale del processo di distruzione ed esaltazione del linguaggio e dell’immagine (artistica, evocativa o celebrativa) che l’artista compie in tutto l’arco della sua vita; che ogni più piccolo frammento è eco di ciò che egli ha precedentemente sovvrapposto nella sua memoria. Le sue sono stratificazioni del vissuto, inseguendo, come dice lui stesso, un’idea di bellezza di volta in volta ridefinita.
Da ogni sua opera, nell’assonanza o dissonanza degli elementi in campo, decontestualizzati e trasformati, con nuove valenze e significati, emerge il sorriso sardonico e divertito dell’artista, il sorriso di chi nell’epoca dell’immagine, in cui tutto finisce per essere frammentario e riciclabile, sovrasta questo oceano di frammenti con la leggerezza di un bambino, a cui piacciono i colori e le donne, l’arte e la poesia: un bambino che ha ancora voglia di giocare, di provocare, di dire sempre la sua mentre si ride insieme delle stesse cose.
Così è l’opera di Maurizio Ortuso, semplice e complicata ad un tempo, come lui, un artista nel profondo, dal sorriso facile, amante della spensieratezza e della vita.


CARMINE LETA
 

  • FACCIA COLLAGE
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  • SENZA TITOLO
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