Orlando Ratto

Orlando Ratto Orlando Ratto
frattamaggiore (NA)

Iscritto dal
06/03/2010
Categoria: Pittori, Altro

Opere inserite: 17

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Data di nascita: 19/05/1987
Residenza: frattamaggiore - NA

 Nasce ad aversa nel 1987, diplomato al liceo artistico, Laureato al corso di grafica progettuale  presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli."Amo dipingere e fare grafica".

Ho partecipato a varie mostre tra cui spicca la partecipazione alla mostra presso la città si Sant'Agata dei Goti (Benevento) nel 2008.

 

email: ollo87@libero.it

  • Pensiero di una zingara
  • maternità
  • Syria e la rosa
  • Habemus Papam
  • l'eco di persephone
  • Elen

Commenti sulle opere di Orlando Ratto:

cerchi di superare il tuo........maestro?? complimenti sei bravo........


commento di Edmon Dantes sull'opera Armonia del sogno - mercoledì 10 marzo 2010 alle ore 22:25

sembra quasi...............


commento di Edmon Dantes sull'opera Profumo di spirito - mercoledì 10 marzo 2010 alle ore 22:26

haha superare il mio maestro? è impossibile!!!!, cerco solo di mettere in atto ciò che mi ha insegnato!!:-)


commento di Orlando Ratto sull'opera Armonia del sogno - giovedì 11 marzo 2010 alle ore 09:32

chi come te ha il dono di disegnare e dipingere così, perdonami, dovrebbe chiedere al Vaticano d'affrescare certe chiese completamente brulle, le renderesti magnifiche.

Bravo

Damiano


commento di Damiano Messina sull'opera Syria e la rosa - giovedì 11 marzo 2010 alle ore 16:22

 Grazie, che belle parole!!grazie!!Wow!!!


commento di Orlando Ratto sull'opera Syria e la rosa - giovedì 11 marzo 2010 alle ore 17:49

Molto bello complimenti e buon arte!


commento di Natalya Osadcha sull'opera Profumo di spirito - domenica 14 marzo 2010 alle ore 12:07

sei un grande, complimenti per:

Syria e la rosa

ciao


commento di Antonio Zaglio sull'opera Syria e la rosa - giovedì 01 aprile 2010 alle ore 08:26

Stupendo...!!!


commento di Cinzia Baltolu sull'opera Profumo di spirito - sabato 03 aprile 2010 alle ore 23:17

Grazie dei complimenti ma sono io che devo farli a te!! sei davvero bravo!!


commento di Lo Spazio Dipinto sull'opera Syria e la rosa - venerdì 02 luglio 2010 alle ore 17:04

Sei veramente bravo


commento di Demoniak sull'opera Maria tra gli angeli - venerdì 03 dicembre 2010 alle ore 20:24

stupendo


commento di Daniele Bianchi sull'opera Vicariello - lunedì 20 dicembre 2010 alle ore 14:43

Grazie!


commento di Orlando Ratto sull'opera Maria tra gli angeli - lunedì 20 dicembre 2010 alle ore 15:36

Bravo i tuoi lavori sono di una fattura eccezionale ,molto vivi e solari,ciao Antonio Rainone...


commento di Naif sull'opera Pensiero di una zingara - venerdì 11 febbraio 2011 alle ore 16:22

molto bello ,mi piace molto ,e' in vendita ,fammi sapere ,a me l' arte mi piace tantissimo ,puoi contattarmi sul mio sito (www.antoniorainone.it) li trovi la mia e-mail ,grazie Orlando, ciao


commento di Naif sull'opera Profumo di spirito - sabato 12 febbraio 2011 alle ore 08:05

Molto bello: complimenti!


commento di Arcangelo Delfino sull'opera Il suono del mare - sabato 19 marzo 2011 alle ore 11:38

Grazie per i complimenti!! :)))))

per naif: l'opera non è in vendita, si trova in una collezione privata, buona arte!


commento di Orlando Ratto sull'opera Profumo di spirito - sabato 02 aprile 2011 alle ore 21:41

stupendo bravisssssssimo


commento di Pittore Della Strada sull'opera Vicariello - martedì 13 settembre 2011 alle ore 23:31

 Abbagliata dalla luce dell’imponente Aurora del primo giorno di primavera che la saluta con una pioggia di petali di fiori, la giovane Persephone, figura centrale del dipinto, poggiata su un fiore di loto, ritorna sulla terra. Ad accoglierla Zeus nelle vesti di cigno, ninfe della terra e fanciulle danzanti su un morbido tappeto di fiori. Un’ epifania a cui partecipa la maestosa Demetra dea dell’agricoltura in primo piano,avvolta nel suo mantello,fiera di riabbracciare la figlia e di risvegliare la natura, affiancata da una ninfa che dalle mani propaga petali rossi, quasi ad invitare lo spettatore a far parte del dipinto.
Tutto accade sotto un cielo nitido, in un giardino incantato, dove una luce calda accarezza i corpi dei personaggi, mentre nel malinconico inverno regna ancora la notte e si attende il rifiorire della vita al passaggio di Aurora. Il dipinto è attraversato da un irrequieto soffio caldo che accarezza le figure, una brezza che segna il cambiamento, un respiro d’aria nuova, respiro di libertà.
Su questo episodio si concentra l’opera del professor Orlando Ratto, la palingenesi: dal malinconico freddo, alla gioia della primavera, un brano della mitologia greca, il mito di Persephone, dea della rinascita della primavera, che dopo esser stata rapita dallo zio Ade, ritorna sulla terra, realizzando un opera utopica, ricca di sapienza rappresentativa e di alto valore estetico, dove tra fiori giganti e muse in festa, la gioia di vivere è protagonista. L’artista avido di visione, rappresenta il mito delle stagioni, seguendo la propria fantasia spericolata, costituita da eleganza e luce.
Dunque Persephone rappresenta la primavera, la giovinezza, la fase di luna crescente.
Su un piano psicologico la primavera è il riflesso della freschezza, l’ingenuità e la spensieratezza di quella fase della vita in cui non vi è ancora la presa di responsabilità e l’immaginazione regna sovrana.


commento di Orlando Ratto sull'opera l'eco di persephone - giovedì 26 aprile 2012 alle ore 12:28

meravilioza  molto veritiera  bellissima


commento di Qejvani sull'opera Pensiero di una zingara - giovedì 26 aprile 2012 alle ore 12:33

 grazie :))


commento di Orlando Ratto sull'opera Pensiero di una zingara - lunedì 01 ottobre 2012 alle ore 18:20

 graziee| :))


commento di Orlando Ratto sull'opera Syria e la rosa - lunedì 01 ottobre 2012 alle ore 18:21

bellissimo


commento di Naif sull'opera maternità - lunedì 01 ottobre 2012 alle ore 20:01

 grazie Naif! :)

 


commento di Orlando Ratto sull'opera maternità - martedì 02 ottobre 2012 alle ore 09:05

 grazie mille! :)


commento di Orlando Ratto sull'opera Vicariello - martedì 16 ottobre 2012 alle ore 22:37

 Bellissimo. Complimenti =)


commento di Pasquale Raffo sull'opera Profumo di spirito - mercoledì 12 dicembre 2012 alle ore 12:24

 L’uomo che ha contribuito a cambiate il volto della storia ma anche il cuore del mondo. Si potrebbe riassumere così la vita di San Giovanni Paolo II; una vita densa come poche altre, di un personaggio che ha segnato indelebilmente l’ultima parte del XX secolo.
Una figura di straordinaria forza nel trasmettere la bellezza delle fede e dei valori ad essa connessi. Partendo proprio da questi principi, bellezza della fede e dei suoi valori, che il professor Orlando Ratto omaggia la vita del Papa Buono, una vita risultata come testimonianza concreta della Fede in Cristo.
Una raffigurazione pittorica unica, originale, un viaggio dove i momenti della vita del pontefice vengono raffigurati con grande maestria compositiva, sostenuta da una qualità pittorica raffinata e ricercata.
L’opera emoziona, incanta, sia dal punto di vista visivo che emozionale, restando impressa nella mente di chi guarda. Non ci si stanca mai di osservarla, tanto è la cura dei dettagli e la ricerca di una ritrattistica che va ben oltre altre alla bravura tecnica, ma che colpisce l’anima.
La lettura della tela parte da sinistra, dalla foto con i genitori e man mano come in un libro, alla rappresentazione dei vari episodi della vita del pontefice, come l’attentato, l’incontro con Maria Teresa di Calcutta, sino ad uno degli ultimi momenti, dove si aggrappava alla croce.
Padroneggia la composizione la grande figura della Madonna di Fatima evanescente, come un’apparizione tra fiori di giglio, al quale Giovanni Paolo II era tanto devoto, tanto da donarle il colpo dell’attentato, incastonato nella corona della scultura, infine, il dipinto si chiude col grande ritratto del pontefice, colombe bianche e i 4 putti, i messaggeri di Dio.
La grande tela oltre alla rappresentazione della vita del Santo pontefice è portatrice dei suoi messaggi, quello della fede, dell’amore verso Dio e verso gli altri, del perdono e soprattutto della forza nel portare la propria croce, messaggi che l’artista con grande sensibilità ha saputo rappresentare.
“non abbiate paura, aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo” (Giovanni Paolo II).


commento di Orlando Ratto sull'opera Habemus Papam - giovedì 04 aprile 2013 alle ore 10:40

bellissimo,complimenti sinceri per questo e per tutte le tue opere bravo bravo.


commento di Maurizio Viero sull'opera maternità - venerdì 05 aprile 2013 alle ore 11:29

BELLISSIMA...


commento di Anna Mariani sull'opera Pensiero di una zingara - venerdì 05 aprile 2013 alle ore 14:58

Bel gioco di luci e ombre: molto suggestivo.


commento di Mimmo De Pinto sull'opera Vicariello - mercoledì 19 giugno 2013 alle ore 13:48

 Grazie mille Maurizio! :)

 


commento di Orlando Ratto sull'opera maternità - venerdì 19 luglio 2013 alle ore 08:04

 Grazie Anna! :)


commento di Orlando Ratto sull'opera Pensiero di una zingara - venerdì 26 luglio 2013 alle ore 09:23

 Grazie Angelo! :)


commento di Orlando Ratto sull'opera Il suono del mare - venerdì 26 luglio 2013 alle ore 09:23

 pardon Arcangelo! 


commento di Orlando Ratto sull'opera Il suono del mare - venerdì 26 luglio 2013 alle ore 09:24

  L’Eucarestia, ovvero il “rendimento di grazia” è il segno dell’unità, il vincolo della carità, il convito pasquale, nel quale riceve Cristo, l’anima viene ricolmata di grazia e gli viene dato il pegno della vita eterna (Cat. 271). Con questa affermazione, il popolo dei credenti, accoglie e fa suo il culmine della vita di fede e risponde alla sua essenza…
L’uomo ha sempre scrutato dentro e fuori di se i segni della sua origine, la scintilla della vita che ha attivato il fuoco dell’esistenza, trovando, tal volta, la risposta in insoddisfazioni di senso. La ricerca di se stessi ha avuto e forse ha, più il sapore del dramma che dell’appagamento. Le caratteristiche umane, cioè le sue fattezze emozionali, si sono scontrate con l’indominabile. L’amore, la gioia, la sofferenza e la morte sembrano tal volta condizioni trasportate da altri contenitori, altri mondi. Ecco accendersi una luce: la luce della fede! Visto che l’esperienza del buio è sempre drammatica perché non permette nessuna azione e provoca un senso di insicurezza molto forte, rendendo l’uomo paralizzato, ossia incapaci di muoversi, di vedere, di parlare, di relazionarsi con il reale,c’è desiderio di vedere! E Dio colma abbondantemente tale desiderio col collocare nella storia l’energia della fede. La fede rende forte l’uomo, dissipa le sue paure, si nutre appunto di luce per osare nel cammino della vita. Aver fede equivale al vedere, godere dei volti e del creato, rimanere stupefatti dinanzi alla bellezza, generando appartenenza. L’opera del professore Orlando Ratto, vuole aprire una porta a tale significato. La composizione, il perfetto equilibrio delle figure, la gran capacità dei dialoghi tonali vogliono porci dinanzi alla prosperità del credo. Vuole spingerci all’eucarestia, a rende continuamente grazie per ciò che siamo e per ciò che abbiamo. Proprio perché sentimento, la personificazione della fede non ha volto, è fuori dal limite della tela, ma apre il credente ad una realtà che spiega l’essere e lo rende motore del proprio vissuto. Il sacramento eucaristico è posto come culmine generante, qui ripreso splendidamente, nel momento in cui il ministro va sotto la croce per raccogliere il corpo di Cristo e distribuirlo. Da esso scaturisce tutto un progetto che non aliena l’uomo, anzi lo riporta alla sua origine, alla sua essenza. La maggior parte delle figure infatti, sono femminili, quasi a voler esprimere quel generare, accarezzare e sostenere l’umanità in cammino, come una donna, una mamma, una anziana. Al di sopra di tutte emerge più volte la vergine Maria, mentre presenta la sua maternità col figlio bimbo tra le braccia e alla fine, nelle vesti di Madre dei dolori; quasi due poli dell’esistere! Gli angeli, i bimbi, le donne, persino i segni qui raffigurati, comunicano il rapporto con Dio, quella preghiera che diventa comunione e partecipazione. Scorrere della storia, e riconoscenza della presenza di un amore grande, espressa nella figura in basso che contempla la corona di spine.
È dunque un manifesto della fede. Una sintesi della ricerca di Dio. Una consapevolezza eloquente dell’uomo che si rende conto che non ha significato stare senza il suo Creatore.


commento di Orlando Ratto sull'opera EUCHARISTIA, la luce della fede - sabato 07 giugno 2014 alle ore 14:08

sei molto bravo Orlando ,complimenti


commento di Naif sull'opera EUCHARISTIA, la luce della fede - giovedì 26 marzo 2015 alle ore 22:53

sei molto bravo Orlando ,complimenti


commento di Naif sull'opera EUCHARISTIA, la luce della fede - giovedì 26 marzo 2015 alle ore 22:53

  …LIBERACI DAL MALE!
È nell’esperienza comune dell’uomo d’ogni tempo una suddivisione della realtà in cose rette e malvagie. Il “bene” è tutto ciò che è buono e bello, ciò che sentiamo piacevole. Al contrario, “il male” è tutto ciò che è portatore di sofferenza, dolore, e soprattutto morte. Se da un lato ne è affascinato per la prospettiva dell’indipendenza, dell’autonomia, del potere, dall’altro ne sente la minaccia e il sapore di morte.

Ecco la dinamicissima opera del professor Orlando Ratto, sintesi perfetta di tale esperienza, dove il soggetto principale è Cristo qui concepito come centro di un vortice (il bene centrale),e il male confinato che in maniera armonica, il nostro artista, ha voluto confinare ai margini della prospettiva scenografica. Quel male che in questo dipinto è rappresentato sconfitto tra le stesse fiamme che lo hanno generato.
Come la sacra Scrittura, in questa grande tela, con ampiezza artistica, ci viene presentata la realtà tragica dell’uomo. Egli ha cercato il bene nelle creature al di fuori della volontà di Dio,ha preteso di ergersi a dio lui stesso, nel diritto e capacità di decidere autonomamente del bene e del male. E’ questa in fin dei conti l’essenza del peccato.
La conseguenza, subito sperimentata già dai progenitori, è stata un frutto di sofferenza e di morte (cfr. Gn 3,16-19). Una conseguenza scaturita dal fatto che staccatosi liberamente dalla fonte della vita l’uomo si è ritrovato immediatamente solo e diviso. Questa scelta ha fatto sì che il male potesse entrare, come in una breccia ormai insanabile nel mondo e qui proliferare, quel male che ha deturpato non solo le coscienze, anche la terra, l’aria e l’acqua, trasformando una terra bella come la nostra; da terra felix a terra dei fuochi! Terra che oggi genera figli condannati a morte, e che implora gridando verso l’alto perché cullata dalle indifferenze. Al lato del Cristo infatti, sono poste delle donne, una di essa allatta il proprio bambino che lo guarda, e proprio dall'espressione della donna si percepisce quella paura che incombe in tutte le mamme "di quale latte nutriremo i nostri figli?"e un’altra in primo piano piegata su se stessa deturpata nel corpo e nello spirito. Esse richiamano la stessa realtà; quella madre terra dalla quale si riceve il nutrimento, e quella dignità violata dalla quale si è violentemente staccati, ma che la fede, che si trasforma in speranza, lotta per recuperare. Gli Arcangeli trafiggono il serpente, insinuatore della volontà dell’uomo, in una battaglia a difesa della dignità umana, mentre fanno da cornice la cruda realtà di quelle mamme, figlie, sorelle, mogli che piangono e chiedono grazia. A consolarle, c’è lei, la Vergine Madre, che dall’alto si erge ancora quale madre degli indifesi. Un dipinto dai toni drammatici ma che contiene un forte messaggio di speranza.
La liberazione dal male è un dono posto in noi, un dono da chiedere incessantemente affinché la vittoria di Cristo sia rinnovata continuamente. Chiedere di essere liberati dal male significa chiedere di essere liberati da tutto ciò che in noi si frappone all’opera di liberazione che il Padre per Cristo ha per noi predisposto.
E’ certo che il Padre “non vuole la morte del peccatore ma che si converta e viva"


commento di Orlando Ratto sull'opera Liberaci dal male - martedì 14 aprile 2015 alle ore 14:43

 fantastico! complimenti!


commento di Giovanni Bruno sull'opera the Angels - domenica 17 maggio 2015 alle ore 11:37

 LAVORO ECCELLENTE SONO SENZA PAROLE,COMPLIMENTI E' BRAVISSIMO!


commento di Giancarlo Pesci sull'opera Liberaci dal male - venerdì 21 agosto 2015 alle ore 18:42

 FANTASTICO.


commento di Giancarlo Pesci sull'opera Profumo di spirito - venerdì 21 agosto 2015 alle ore 18:43

 BELLISSIMO,COMPLIMENTI!!!


commento di Giancarlo Pesci sull'opera l'eco di persephone - venerdì 21 agosto 2015 alle ore 18:44

 I DIPINTI CON TANTI SOGGETTI SONO LA SUA FORZA!COMPLIMENTI SEMBRA DAVID LA CHAPELLE NEL COMPORRE L'OPERA.


commento di Giancarlo Pesci sull'opera EUCHARISTIA, la luce della fede - venerdì 21 agosto 2015 alle ore 18:48

 FANTASTICO!!!!


commento di Giancarlo Pesci sull'opera Armonia del sogno - venerdì 21 agosto 2015 alle ore 18:49
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