Pippo Gambino

Pippo Gambino Giuseppe Gambino
Palermo (PA)

Iscritto dal
03/11/2009
Categoria: Pittori, Scultori

Opere inserite: 19

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Data di nascita: 02/01/1952
Residenza: Palermo - PA
Telefono: 3203036855


Giuseppe Gambino (Pippo), scultore di formazione autodidatta, nasce nel 1952 a Palermo, dove a tutt’oggi vive ed opera.

Partecipa attivamente alla vita artistica già alla fine degli anni ’70, in cui comincia a presentare e a far conoscere all’esterno i suoi lavori. Inserito nel gruppo ”Artisti del territorio” nella pubblicazione “Ricognizione 1”curata dal critico d’arte Francesco Carbone, la formazione di Giuseppe Gambino caratterizzata da una continua ricerca sui materiali e sui loro linguaggi.

Altro elemento nel percorso artistico dello scultore è costituito dalla sperimentazione. Infatti Gambino si è cimentato nel tempo con svariati materiali: ferro, legno, gesso, plastica, arenaria.

Il lavoro dello scultore si basa sulla concezione del RIUSO di materiali ed oggetti in disuso, che egli estrapola dal ciclo quotidiano per assemblare tra loro con una personalissima SINTASSI. L’idea di partenza è la CIRCOLARITA’ ossia la FORMA/CERCHIO che l’artista ha sviluppato attraverso un lentissimo processo, quasi antropologico, per approdare alla VERTICALITA’. TOTEM in ferro che, in una oscillazione tra PRIMITISMO e MODERNITA’, affermano una TENSIONE TENDENZA verso il terzo millennio. Totem in guanto elemento verticale, ossia STRUTTURA che si eleva dal terreno.

La cultura indiana (Haida in particolare) è un referente forte della poetica di Giuseppe Gambino. Le strutture verticali hanno subito, nel tempo, interventi e variazioni: buchi,tagli,incurvature, sovrapposizioni. E’ utile sottolineare la formazione autodidatta dello scultore che elabora le proprie strutture formali attraverso intuizioni personali ed una notevole manualità. Il critico Francesco Carbone lo ha presentato basandosi sulla nozione di FIBRILITA’ che, assieme alle nozione di gioco, orienta il suo lavoro in un universo di forme vibranti tra dimensione onirica e concretezza etnoantropologica. La MANIPOLAZIONE quasi FETICISTICA, spesso LUDICA, ha consentito all’autore di trovare, in un WORK-IN-PROGRESS, le proprie formali di espressione che in modo paradossale si basano sulla TRASGRESSIONE. L’arte come continuo superamento del LIMITE. Con il tempo l’autore, partito da esperienze pittoriche, ha eliminato il colore per ricercare FORME PURE che si elevano nello spazio. Ad indicarci, in uno slancio, una dimensione spirituale che non si contrappone alla materia. E’ necessario evidenziare nell’opera dello scultore, un passaggio dalla materia allo spirito, dal terreno al cielo, dal concreto all’astratto, dalla realtà all’inconscio, in una ricerca del soprannaturale. Nelle ultime istallazioni di Giuseppe Gambino la VERTICALITA’ si nutre di TRASPARENZA e LEVITA’.
Nota biografica di Tommaso Serra

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