Pits

Pits Iscritto dal
30/01/2010
Categoria: Pittori

Opere inserite: 18

Visualizzazioni profilo: 413

Voti ricevuti: 69 Chi ha votato?


Data di nascita: 11/10/1992
Residenza: carate brianza - MI

Matteo Pelucchi
Ritratto di Marcello Sessa


Può capitare,sfogliando per diletto qualche rivista d'arte,di ritrovarsi a condividere l'affermazione che Mario Schifano fece in un'intervista rilasciata nel 1973 : “La pittura al giorno d'oggi è morta”.
Una volta ripresi dallo shock iniziale che ha portato a sussultare per come “Ovunque regni il denaro”,per come “Il pittore è diventato solo un mercante” o perché ad ogni modo non ci sia nulla di particolarmente interessante,ci si calma.
Si rimane però,perlomeno disorientati provando a buttare l'occhio sul lavoro degli artisti contemporanei.
Ci si imbatte in curiosi animali in formalina,in abnormi rinoceronti fatti di non so quale materiale e addirittura in un anziano signore che saltuariamente decide di travestirsi da Gustav Klimt indossando una vaporosa tunica bianca,che scaglia secchi di sangue e di densa pittura su grandi tele bianche. Che cosa pensare?

Dopo questo preambolo trombone si rinsavisce ricordandosi che un pittore lo si conosce personalmente. Questo pittore – oltre ad essere un amico – è anche bravo e capace. Quindi,almeno nei dintorni,la pittura non è affatto morta e sepolta.

* * *

Incontrai per la prima volta Matteo Pelucchi a scuola,nel principio di settembre duemilasei. Dopo pochi giorni di frequentazioni liceali,mi disse che a lui disegnare e dipingere piaceva molto.
Vidi i sui lavori molto dopo il suo annuncio,ma ne rimasi incuriosito al primo colpo.
Erano dei paesaggi dipinti ad acquerello filtrati da un sottile strato di vetro incastrato in eleganti e spesse cornici di legno.
Fu curioso per il sottoscritto - che all'epoca si appassionava solamente di linee colorate,quadrati,triangoli ed astrattismo puro e che trovava i paesaggi adatti solamente a alle cartoline – rimanere inebetito di fronte agli alberelli e le chiesette di Pelucchi.

Pelucchi è un tipo alto e magro,che ti colpisce subito per un indomabile ciuffone di capelli neri lisci e lucidi. Non riesce a camminare in linea retta ma è allo stesso tempo preciso e meticoloso. Quando lo incontri ti parla di Dio e di automobili truccate. Esalta prima Piero della Francesca eppoi Shakira. Nonostante voglia fare l'artista è anche fortunatamente un uomo pratico.

I suoi primi paesaggi nascondono qualcosa dietro all'apparente minuzia esecutiva. Difatti sono “imprecisi”: il colore “esce spesso dai bordi”,disegnati a matita,che sempre traspaiono sotto di esso. Delle infiorescenze di glicine che pendono da un muro sono semplicemente costruite con delle macchiette meravigliosamente e furbamente accatastate l'una vicino all'altra.
Chi guarda le foglie,i cieli ed i mattoni di Matteo Pelucchi è in estasi perché ha a che fare con tante macchie di colore finemente ingarbugliate che rivelano un indubbio touch of class.

Capimmo che per M.P. il soggetto da dipingere era solo l'espediente per operare quando - per incombenze legate a mostre ed esposizioni,ritrovandosi a dover realizzare massicce tranches di lavori - mandò al diavolo in tutta tranquillità i paesaggi per dedicarsi al nudo.
Servendosi di semplici fotografie,Pelucchi si avventurò nella figura umana fissando su carta audaci pose ed espressioni facciali. Il solito groviglio di linee e di macchie fa da cornice a corpi sdraiati,a schiene,a seni e gambe che invece sono caratterizzate da colore steso in maniera diversa;in modo più calmo e calibrato.

Sempre spinto da istinti di sperimentazione,Matteo Pelucchi provò a cambiare supporto realizzando tre dipinti ad olio su pannelli in masonite.
Uno di questi pannelli riuscì particolarmente bene,e può essere considerato un bilancio di stile del Pelucchi più recente.Una bambina dai capelli mossi e dall'enigmatica espressione guarda verso l'alto,circondata unicamente da colore.

La pittura di M.P. non è quella che solitamente viene definita “cerebrale”,quella per la quale i due amici davanti al quadro si interrogano sui possibili significati di ciò che hanno davanti. E' la pittura per cui si rimane estasiati,a bocca asciutta,senza aver la minima voglia di commentare usando parole come “torrente di emozioni”,”rappresentazione dell'essere”,”questo quadro parla”,eccetera eccetera.
La pittura vera : quella per cui il silenzio è il commento migliore.

 

In breve:

Matteo Pelucchi nasce a Carate Brianza nel 1992,ma la sua famiglia vive ad Agliate,la frazione famosa per la Basilica. Matteo entra subito a contatto con il mondo della Basilica indossando la tunica da chierichetto. Con il tempo decide che la tunica gli sta comoda e che – per ora – non vuole togliersela. Contemporaneamente scopre di avere la dote del disegno. La mette in pratica imbrattando centinaia di fogli di costosa carta-cotone,la più adatta per l'acquerello. Riesce ad esporre i suoi lavori per la prima volta nella mostra collettiva “Agorart – edizione 2006”. Ad essa ne seguiranno molte altre.


Marcello Sessa è un amico di Matteo Pelucchi. Talvolta si esercita a migliorare il suo italiano scrivendo.

  • nudo artistico
  • cetara
  • senza titolo
  • let love in
  • rosa
  • nudo artistico

Commenti sulle opere di Pits:

Complimenti per il taglio e la scelta cromatica.

Riguardo al titolo anche io ho "un attimo di .. vino".

Francesco Paolo Menichelli


commento di Fp sull'opera peccato DI-vino - sabato 30 gennaio 2010 alle ore 22:38

 ciao,

piacere di conoscere un artista del mio paese. Ho vissuto a Carate fino al 1996 ora sono a NY. 

good luck, kikki


commento di Kikki sull'opera noi bambine non abbiamo scelta - domenica 31 gennaio 2010 alle ore 19:59

davvero incantevole


commento di Apepperosa sull'opera tramonto su casletto - domenica 07 febbraio 2010 alle ore 22:40

Stupenda....ti è venuta proprio bene ,complimenti


commento di Sere sull'opera profumo - giovedì 18 febbraio 2010 alle ore 20:27

Complimenti per come rappresenti i vari aspetti che riguardano le donne,delicato nei modi e senza tabù.


commento di Tiziana Antonucci sull'opera rosa - venerdì 19 febbraio 2010 alle ore 15:31

pero' l'hai postato storto :)

ciao buona giornata e buona luce madi


commento di Madiba sull'opera tramonto su casletto - venerdì 19 febbraio 2010 alle ore 19:23
Banner pubblicitari
Sostengono IoArte
Siti Amici