Romano Tomassini

Romano Tomassini Romano Tomassini
Roma (RM)

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03/10/2012
Categoria: Pittori

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Opere inserite: 3

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Data di nascita: 09/01/1953
Residenza: Roma - RM

 “Spesso le persone fanno arte, e non se ne accorgono”
Vincent Van Gogh

Romano Tomassini ama definirsi un “artista per caso”, anzi, a dire il vero, non ama proprio essere chiamato “artista”.

La sua passione per la pittura è infatti del tutto estemporanea e completamente avulsa dalle usuali incombenze quotidiane.
Essa prende forma a partire dagli anni ’90, quando Romano comincia a cimentarsi con la tecnica pittorica dell’acquerello, particolarmente poetica ma difficile da padroneggiare. L’acquerello viene prediletto proprio per la possibilità che offre di creare trasparenze e tonalità sfumate, diversamente che la pittura ad olio.

I primi dipinti che realizza sono paesaggi dell’entroterra collinare centro italico, e ad osservarli sembra di immergersi in un viaggio virtuale attraverso un luogo ipotetico, immaginato ma verosimile. Gli elementi realistici vengono epurati da ciò che potrebbe richiamare troppo da vicino la contemporaneità e l’intervento umano nel naturale, disegnando così un territorio noto ma al tempo stesso fuori dal tempo e dallo spazio.

La vera originalità dell’opera, altrimenti tradizionale nelle modalità figurative e quindi estremamente godibile da parte del grande pubblico, è proprio lo sguardo dell’autore, che osserva tenendosi ad una certa distanza, garantendo chiarezza e purezza di visione ma allo stesso tempo partecipazione.

Successivamente, grazie alla passione per la navigazione a vela, nasce la serie di dipinti di imbarcazioni. L’ispirazione deriva dall’approfondita conoscenza dell’arte figurativa anglosassone, che ancora una volta viene rielaborata in chiave del tutto personale. La sensazione trasmessa da queste bianche vele è infatti di astrazione e leggerezza, come se ci si trovasse a navigare su quei lievi vascelli condotti dall’occhio dell’autore che osserva sempre dal mare aperto verso la riva, rovesciando le usuali prospettive da terra.

Le opere dipinte a partire dal 2000 sono dunque composizioni in cui vengono ritratte le coste e i luoghi toccati durante i vagabondaggi in mare, vedute che offrono la prospettiva nuova dell’occhio di chi osserva dal largo verso la riva, che depurano di ogni elemento superfluo la nuda bellezza di luoghi quali Ischia, Furore, Capri, Amalfi. Sono immagini di barche a vela che, pur nella loro attualità, hanno un’aria nostalgica e antica, come se quanto venisse rappresentato fosse un luogo di sogno, anche se visto in veglia; un mare conosciuto ma sublimato nei suoi tratti essenziali e primigeni.
Lo studio pittorico si appunta così sulla visualizzazione del mare, nelle sue trasparenze e nelle sue onde.

…si può prendere un raggio di luna nell’istante in cui rimbalza nel mare
e farsi posare da lui sulla terra, e tornare a bordo per guardare il mare…
e tutto ciò è facile, basta guardare il mare,
scegliere bene l’onda, e prendersi il tempo di guardare il mare…
(Bernard Moitessier)

Il modo di osservare di Romano è dunque quello di un distacco curioso ma comunque partecipato, come se il suo punto di osservazione fosse sempre dal largo, dal bordo di una di quelle vele che popolano i suoi dipinti, o dall’alto, dalla luna...

In seguito, in occasione della sua prima personale tenutasi alla Palazzina Azzurra di San Benedetto del Tronto, si è inaugurato un nuovo filone rappresentativo che ha ad oggetto la vita dei marinai dell’Adriatico di inizio novecento. Basandosi sul voluminoso repertorio fotografico esistente, affascinato dagli sgargianti colori delle lancette, ma ancora di più dallo spettacolo del mare brulicante di vele e delle spiagge brulicanti di vita, l’autore riesce a trasmettere non quel senso di melanconica nostalgia, inevitabile quando si realizza qualcosa a scopo commemorativo. Nei suoi acquerelli viceversa c’è la celebrazione di quella società e di quel modus vivendi.

La ricerca artistica, volta ad una resa sempre migliore non solo di qualità estetica ma anche e soprattutto di spessore morale, giunge ad uno “sguardo” d’insieme che racchiude mare, spiaggia, case e persone in un volo planare, come di gabbiano, e immortala una danza di vele e colori che popola la curva del mondo, fornendo all’osservatore il respiro universale di chi dall’alto guarda, comprende e partecipa, ma allo stesso tempo è in grado di distaccarsi da ciò che è basso e volgare per ritrovare la bellezza e la grazia di cose e persone.

Le ultimissime fatiche riguardano la serie intitolata “...e di un’altra Roma”, in un velato omaggio ad un’altra delle grandi passioni del pittore, il fumetto, e in particolar modo alle atmosfere rarefatte di Hugo Pratt e del suo personaggio più celebre, Corto Maltese.
In questa serie di vedute si immortalano scene statiche ma piene di vita sottintesa, per creare dei quadri di un mondo passato, o futuro, o solo sognato, ma certo pieno di armonia, di luce, e di speranza in un altro mondo, magari non migliore, solo diverso, e più a misura d’uomo.

L’ultima serie di acquerelli prodotta dall’artista si ispira dunque alla città di residenza e di adozione, Roma, l’Urbe per eccellenza, la città eterna, la città degli Imperatori e dei Papi.
Impossibile che un architetto non cedesse alla tentazione di ritrarne le millenarie costruzioni… anche se il progetto artistico in questione parte da un presupposto ben preciso, e piuttosto singolare.
Basandosi soprattutto sulle foto scattate nell’Ottocento da Ettore Roesler Franz, e su altre immagini che immortalano il Tevere quando ancora era privo dei suoi attuali argini, Romano cerca di comporre la città reale, la città scomparsa e la città ipotetica in un unico assetto urbanistico che coniuga spunti visivi reali, o realistici, con elucubrazioni del tutto immaginate…
Un luogo sognato, un luogo utopico, un luogo possibile ma mai realizzato, o forse solo da realizzarsi… come negli altri paesaggi, realtà e fantasia si mescolano in un’atmosfera onirica che ci fa visitare una “altra” Roma, raccontata per immagini e suggestioni cromatiche di grande delicatezza e poesia.

Accanto a questi paesaggi, l’artista sta realizzando una serie di ritratti basati su foto d’epoca, tendenti a sottolineare le differenze sociali che un tempo erano visibili anche attraverso l’abbigliamento e l’atteggiamento delle persone, ma non sono meno presenti oggi di allora.

E la sua ricerca pittorica, in continua evoluzione, si sta ora dirigendo verso altre coste, oltre l’Italia, per esibire ancora una volta i caldi colori del Mediterraneo, ma con occhi nuovi…

Romano Tomassini nasce a Narni (TR) il 9 Gennaio del 1953.

Diplomatosi al Liceo Artistico a Roma, frequenta poi la Facoltà di Architettura presso l’Università La Sapienza, e in quegli anni colleziona svariate collaborazioni con riviste di ampia diffusione.

A partire dal 1972 realizza infatti le illustrazioni per “Scienza e Ignoto”, mensile relativo ad argomenti di parapsicologia ed occultismo, diretto da Leo Talamonti; disegna strisce di fumetto per il famoso studio Rosi di Roma, e partecipa a sperimentazioni di musica-teatro.

Oltre ad essersi dilettato nell’esercizio musicale suonando sax contralto e flauto dolce, ha volato nei cieli con l’aliante e navigato nei mari con il suo yawl, Huntress, oggi ormeggiato al porto di Fiumicino.

Nella vita quotidiana svolge la professione di Architetto.

Uno Sguardo dalla Luna” è stato il titolo scelto per la prima personale di Romano, e da allora è diventato il trade union anche per tutte le altre iniziative che hanno visto coinvolti i suoi acquerelli. Questo perché in effetti essi forniscono un colpo d’occhio distaccato ma intenso, una vista nuova e poetica sulla realtà nota.

Ad oggi, il viaggio ci ha portati…
• 8/19 Gennaio 2011, Palazzina Azzurra, San Benedetto del Tronto (AP)
• 24 Febbraio 2011, trasmissione “Un calice con”, Vinea, Offida, (AP),
• 30 Marzo/5 Aprile 2011, Festival delle Arti Picene, Sala Kursaal, Grottammare (AP)
• 14/15 Maggio 2011, Galleria d’Arte di Morlupo, Roma
• 27 Maggio 2012, Marguttiana d’Arte, Ascoli Piceno
• 4/18 Agosto 2012, Tuttocolori, San Benedetto del Tronto (AP)

  • Sguardo
  • Il Solco dell'Alleanza
  • ...e di un'altra Roma -Sponde

Commenti sulle opere di Romano Tomassini:

bellissimo dipinto.


commento di Maurizio Viero sull'opera Il Solco dell'Alleanza - venerdì 31 maggio 2013 alle ore 23:53
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