Vito Bongiorno

Vito Bongiorno Vito Bongiorno
Roma (RM)

Iscritto dal
19/11/2010
Categoria: Pittori

Websites: www.vitobongiorno.it  www.vitobongiorno.it  www.vitobongiorno.it

Opere inserite: 18

Visualizzazioni profilo: 2091

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Data di nascita: 01/12/1963
Residenza: Roma - RM

VITO BONGIORNO (Alcamo 1963)
è un artista, pittore e scultore italiano. Denominato da Costanzo Costantini l'Yves Klein italiano, è noto per le sue antropometrie sulla scia di quelle realizzate dal pittore francese. E' rimasta celebre la spettacolare antropometria che realizzò nel 2008 a Fregene.

Nel corso degli ultimi anni l’artista ha intrapreso una serie di sperimentazioni tra Body Art e Land Art. Nella Body Art Vito Bongiorno considera il corpo come fondamentale mezzo di espressione artistica, mentre nella Land Art usa l’ambiente come teatro dell’attività creativa. Crea così una fusione tra questi due movimenti artistici nati negli anni Sessanta negli Stati Uniti e diffusisi in Europa e in molti altri paesi. Nato ad Alcamo (TP) nel 1963 ma attivo fin da giovanissimo a Roma, la città dalla quale è spesso partito per incursioni in altri contesti artistici, da Monaco a Parigi e da New York a Boston. Vito Bongiorno ha avuto tre maestri. Mino delle Site, l’aeropittore futurista dal quale ha appreso che la pittura è soprattutto leggerezza, quella leggerezza che Nietzsche considerava un dono divino. Il secondo maestro di Vito Bongiorno è stato Toti Scialoja, il poeta, il pittore e scenografo per il quale l’impronta era una lama sottile, un punto instabile di equilibrio, impossibile da tener fermo nel tempo. Il terzo maestro di Vito Bongiorno è stato Yves Klein, il pittore francese noto per le sue antropometrie, consistenti nel dipingere donne nude di blu e imprimerne i corpi sulla tela. A differenza di Yves Klein che eseguiva queste operazioni nel chiuso dello studio, Vito Bongiorno realizza i suoi esperimenti in Plein Air, sotto lo sguardo attento del pubblico, che partecipa così, attivamente, alle performance. Vito Bongiorno ha sempre lavorato sulle impronte davanti a numerosi spettatori , che hanno seguito le fasi dei suoi singolari esperimenti artistici con estremo interesse. Nel 2002 stese lungo la strada principale di Tarquinia 450 metri di tela bianca, cospargendoli di colori in polvere, invitando le persone a passeggiarvi sopra per lasciarvi le loro impronte, nel tentativo di recuperare, per una sorta di affinità genetica sopravvissuta sotterraneamente al tempo, le impronte dei loro antenati. Nonostante l’evasione dell’artista dallo spazio tradizionale della galleria o del museo, ed il proseguimento delle tele aldilà dello spazio espositivo, Vito Bongiorno riconduce il pubblico ad una partecipazione attiva a tutto il tessuto delle sue opere all’interno della galleria d’arte. Il suo intento è dunque quello di ridurre l’importanza data al manufatto artistico in quanto tale, per privilegiare l’aspetto mentale e spirituale di ogni creazione. Il Museo delle Trame Mediterranee della Fondazione Orestiadi di Gibellina ha acquisito all’interno dei suoi spazi l’opera “Oltremare a Gibellina”

  • i siciliani
  • Leo N'Ardo
  • Salviamo il nostro pianeta terra
  • Lago della bilancia
  • Carla dal sangue blu
  • Un buco nell'acqua

Commenti sulle opere di Vito Bongiorno:

grande!


commento di Gianguido Oggeri Breda sull'opera La donna invisibile - lunedì 17 gennaio 2011 alle ore 21:03

mi piace


commento di Nanni Zangla sull'opera Leo N'Ardo - martedì 21 febbraio 2012 alle ore 10:51
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