Domenico Ursillo

Domenico Ursillo Domenico Ursillo
Milano (MI)

Iscritto dal
10/12/2008
Categoria: Pittori

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Opere inserite: 16

Visualizzazioni profilo: 4525

Voti ricevuti: 116 Chi ha votato?


Data di nascita: 28/01/1950
Residenza: Milano - MI
Telefono: 3314497679


Biografia 

Domenico Ursillo è nato a Marzano Appio in provincia di Caserta il 28/01/1950. Giovanissimo partecipa dietro invito ad una serie di collet­tive e concorsi soprattutto a Napoli presso il Centro Artistico Culturale Flegreo e alla Galleria dei Mille, dove riscuote i primi consensi di criti­ca. Nel 1973 si trasferisce a Milano e dopo due anni di intenso lavoro presenta le sue opere in una grande personale alla Galleria “il Caval­letto” di Milano, suscitando un notevole interesse di pubblico e di criti­ca, partecipa alle più importanti manifestazioni e rassegne d’arte in va­rie città d’Italia esponendo in collettive insieme ai nomi più prestigiosi della pittura contemporanea. Nel 1980 gli viene conferito dal Sindaco di Milano l’Ambrogino d’oro per meriti artistici. E’ membro di varie accademie tra cui l’Accademia Tiberina di Roma, Accademia dei Dioscuri Taranto, Accademia Greci Marino, Accademia del Verbanio Vercelli. Accademia del Marzocco, Fi­renze, E’ inserito nei cataloghi d’Arte contemporanea: Vers - Ars Edizio­ne C.I.A.C. - 1977 Reggio Calabria - L’Elite Selezione Arte Italiana, Varese 1977 - 1978 - 1979 - 1980 – 1982 – 1989 - 1990 - 1991 - 1992 - 1994 ­1995 - catalogo internazionale d’Arte Comanducci dal 1980, Milano ­Catalogo Internazionale d’Arte, Editrice Alba - Ferrara 1991 - I Prota­gonisti dell’Arte nel XX secolo 1992, Editore G. Usai, Sassari - Reperto­rio d’Arte Contemporanea, Editore V. Ursini Catanzaro Edizione 1993 ­Dizionario Enciclopedico d’Arte Contemporanea 1992, Editrice Alba, Ferrara - Arte e Artisti nel Tempo “La Pleiade”, Edizione 1992, Milano - Guida Artenova, Edizione 1997, Verona - l’Altro Modo di Volare, Edi­zione 1998 – 1999 2000, Castellammare di Stabia - catalogo generale del “900 Italiano” Art media, Editore Pinciaroli. E’ inserito nell’archivio storico di consultazione dell’arte moderna e contemporanea del Museo delle Arti di Busto Arsizio, Varese. E’ stato più volte invitato alla Biennale Internazionale d’Arte di Firenze, citato dalla RAI - Gazzettino Padano e recensito da quotidiani e riviste specializzate come:    Il Mattino - Il Tem­po - Roma - Noi a Milano - Avvenire - La Notte - Corriere della Sera ­Corriera della Provincia di Como - Il Giornale - Il Giorno - Lombardiere - Insieme Oggi - Il Circolo Lettrario - Tutt’Oggi - Arte più Arte - Equili­brio nelle Arti - Arte Cultura - Il Pungolo Verde - La Zattera - Pensiero ed Arte - Nuovi Orizzonti - Tutto Sud - Cronache - Fra Ginepro - Quadri e Sculture - Edizioni SMAC - Il Giornale di Napoli - Luce - Corriere di Caserta - Lo Spettro - Vivimilano - Gazzetta di Caserta - Cento Giorni ­Noi Regione Lombardia - Nuova Gazzetta di Caserta Accademia

Hanno parlato e scritto di lui i critici e giornalisti 

Pier Luigi Senna - Roberto M. Ferrari - Tina Jacobes - Gennaro Ferrucci - Flavia Ferrante - Giorgio Falossi - Attilio Milani - Giuseppe Martucci ­Luciano Budigna -Mario Barberis - Antonino De Bono - Anna M. Mafrice - Giuseppe Gentile - Mario Cagetti - Righel Harris - Mario Ca­stelli - Enotrio Mastrolonardi - Salvatore Perdicaro -Sergio Volpi - Mari­no Fioramonti - Lilia Lo Savio - Carlo Dones - Guido Cappato - Ignazio Riccio - Felice Esposito - Antonio Migliozzi - Enrico Nacca - Agelo Pelle­grino - Flaminio Gualdoni - Grazia Alessi - Gianni Gallinaro - Ermanno Monti - Vito Cracas - Fernanda Banchi - Giuliano Landi - Lucio Violi -Sangiorgi Pier Arturo - Emilio Bianchi - Alfonso Confalone -  Claudio Alessandri. Sito www.geocities.com/ursilldom 

riconoscimenti e premi
medaglia d’argento al concorso nazionale “Piccolo Formato” Napoli 1972. Medaglia d’argento al Premio Nazionale “Salvator Rosa” C.A.F. Napoli 1973. Medaglia d’argento alla Collettiva “Primavera” 1974, Napoli. Coppa del Sindaco di Salerno al Premio Internazionale “Partenope” C.A.F. Scuole Pie Napoli 1974. Diploma con medaglia al II trofeo Internazionale “Acampas” Città di  Milano 1975. Medaglia d’oro Premio omaggio al successo “Artisti dell’anno” Hotel Michelangelo, Milano 1975. Targa V Premio Internazionale “Durer” Milano 1976. Tro­feo III Premio Internazionale “Raffaello” Museo della Scienza e della Tecnica, Milano 1976. Coppa dell’AFA al Premio “Oscar” Internazio­nale, Teatro Nuovo, Milano 1976. Targa I° Premio Assoluto indice di gradimento al Premio Nazionale “Cavalletto d’oro” Città di Milano, Milano 1976.Trofeo IV Premio Concorso Nazionale “Jean Barto” Mu­seo della Scienza e della Tecnica, Milano 1977. Trofeo A.F.A. “Oscar” Internazionale, Teatro San Babila, Milano 1977. Medaglia d’argento al Premio Nazionale “Il Biscione” Firenze 1978. Diploma menzione d’onore alla “IV Quadriennale” Internazionale Napoli 1978 Maschio Angioino. Targa Premio Nazionale “Orizzonti” 1978-79, Monza 1978. I° Premio assoluto alla IV Edizione Internazionale, “Leone Rampante” d’oro, Abbiategrasso 1978. Trofeo A.F.A. “Oscar” Internazionale, Teatro Nuo­vo Milano 1978. I° Premio assoluto “Oscar” Internazionale” Viareggio 1979. II Premio Coppa della Giunta Regione Lombardia al concorso “CRAL” Milano 1979. I° Premio assoluto targa del Presidente del Con­siglio Regionale della Lombardia indice di gradimento alla collettiva del “CRAL” 1979. I° Premio Coppa e targa maestro contemporaneo al con­corso Internazionale “Maestro del Giotto d’Oro” Viareggio 1979. I° Premio trofeo “Oscar Nazionale” Città di Bereguardo, Pavia 1979. Coppa III Premio al con­corso nazionale delle “Cinque Regioni d’Italia” Viareggio 1979. Coppa On. Susanna Agnelli al Premio 3 Internazionale “La Triade” Milano Teatro Lirico 1980. Trofeo III Pre­mio al concorso Internazionale “Città di Como” Villa Olmo 1980. Targa del Sindaco di Torino al Premio Internazionale “La Triade” Milano Pa­lazzo Sormani 1981. Targa del Capo di Stato Maggiore Marina Militare al Premio Internazionale La “Triade” Milano Piccolo Teatro 1985. I° premio Coppa d’argento e diploma maestro D’arte al concorso Interna­zionale “Arte più Arte” Milano, Hotel Hilton 1986.  I° Premio assoluto per il divisionismo al concorso Internazionale “Arte più Arte” Milano 1990. I° Premio medaglia d’oro con nomina di accademico del Fiorino ­Prato1991. I° Premio assoluto coppa d’argento del Presidente del Con­siglio dei Ministri alla X edizione del premio Internazionale “La Triade” Teatro Lirico Milano 1991. I° Premio assoluto targa con Laurea Honoris Causa Germania 1991, Monaco. I° Premio assoluto alla rassegna Inter­nazionale “I Protagonisti dell’Arte” Antoniano di Bologna 1992. Pre­mio con nomina di Cavaliere nell’Arte a Firma del Rettore dell’Universi-tà di Detroit Stati Uniti e dall’Accademia dei Dioscuri - Taranto 1992. Croce al merito e targa Cristoforo Colombo per il cinquecentenario della scoperta delle Americhe, Palazzo del Campidoglio, Roma 1993. Premio accademico di merito con nomina di prof. Honoris Causa dall’accade-mia Greci Marino, Accademia del Verbanio Vercelli 1994. Trofeo Premio alla XX edizione della rassegna d’arte Internazionale “La Telaccia d’oro” Torino 1995. I° Premio al concorso nazionale “S. Ambrogio Arte” Mila­no, 1996. Premio della critica 2002 dalla New Art Promotion International, targa e croce d’argento “Hans Christian Andersen” asse­gnatogli dalla International Caluma Art Center di Copenaghen, Roma Palazzo Barberini, 2005. Targa dell’Amministrazione Comunale di Marzano Appio in occasione della mostra personale tenuta nel Salone delle Conferenze del Comune nel 2005. Targa Grand Prix Premio Inter­nazionale “Raffaello Sanzio” Accademia del Marzocco, Firenze, Hotel Michelangelo, 2007

Domenico Ursillo

colore - forma - armonia

Da molti anni anzi direi, da troppi anni, il mondo dell’arte è tormentato da una diatriba tanto sterile quanto vana sul prevalere dell’informale sul figurativo, ritenendo la seconda corrente come obsoleta e ripetitiva sulla scia, sempre più vacua, di un classicismo “nobile”, adesso immagine sbiadita di un tempo favoloso, ma giunto ormai da molto tempo ad una meta invalicabile oltre la quale non vi è più nulla che valga la pena di affannarsi nella ricerca della perfezione oltre la perfezione; sarebbe un continuo rielaborare il “deja vu”  avvitandosi ad un giuoco perverso molto simile ad un inganno visivo ed espressivo. Io non ho avuto mai nulla da ridire sull’informale e tutte le espressioni artistiche che sono venute affermandosi in svariati anni, ma sta proprio nella mia comprensione un obiezione che è alla base della mia “idea”, opinabile certo , ma scevra da condizionamenti materialistici o di vacua tendenza legata a teorizzazioni che hanno più l’apparenza di frivola moda che vera convinzione intimamente critica. La mia “idea” è talmente ovvia da sembrare semplicistica, ma felice d’andare incontro ad eventuali critiche l’espliciterò egualmente: l’infor-male e tutto l’altro non può prescindere dalla pittura classica, perché se così non fosse non parleremmo più di “correnti”, ma di semplici esercitazioni grafiche, più o meno apprezzabili e godibili per semplice piacevolezza cromatica, ma bella “ghirlanda” floreale ad inquadrare il “nulla”. Questa lunga e probabilmente tediosa premessa è, secondo il mio punto di vista, necessaria a chiarire un concetto che ha condizionato e continua a condizionare il mondo dell’arte emarginando tutti quegli artisti che, fedeli all’espressione classica, proseguono sulla via tracciata da artisti impareggiabili, senza per questo svuotare le loro opere di contenuti emo­tivi e di godimento intimistico. Una conferma più che evidente si può trovare nel vasto e variegato reper­torio dell’artista, evidentemente figurativo Domenico Ursillo. Questi è in possesso di notevole tecnica e feconda ispirazione, emanazione poetica di un attenta osservazione del mondo che lo circonda, uno sguardo indagatore che, sorvolando sugli aspetti banali, si focalizza su di un par­ticolare anche minuto, che rappresenta al suo sentire artistico, il “noc­ciolo” fecondo estrapolato da un insieme superfluo, molte volte schermo deformante di una ormonicità mortificata da fronzoli inutili ed invadenti. Come un racconto coerente le creazioni di Ursillo percorrono strade che conducono a visioni di mondi, se non perduti, celati allo sguardo di tutti coloro che rifuggendo dal frastuono del “divertimento ad ogni costo”, ricercano luoghi e visioni pervase da una musicalità dolce, serena come le armonie che accompagnavano un mondo lontano nel tempo, ma sempre presente nella mente di coloro che anelano il ritorno di una vita che nega al prossimo violenza, dolore e sopraffazione. Ogni opera di Domenico vive di una realtà disgiunta da un torpore visivo che non opacizza solo l’immagine, ma anche il pensiero e con esso ogni forma di sentimento, il ricordo di un borgo cristallizzato in un momento caratterizzante, estrapolato da una esistenza secolare. Ed ecco rivive una civiltà contadina che era regolata dalla logicità del-l’alternarsi delle stagioni, di un tempo e di un’attesa regolata dall’orolo-gio infallibile della natura che oggi, purtroppo batte i suoi rintocchi sen­za logica, correndo paurosamente verso un baratro che verrà colmato da un’irrefrenabile ed illogico desiderio autodistruttivo. Gli invisibili vicoli che serpeggiano tra le modeste case, accattivanti nella loro semplicità si suppone ospitano l’attività amorevole delle massaie in­tente a preparare il ranno per il prossimo bucato, a rimestare il sugo odoroso che compenserà lo sposo, a sera, delle dure fatiche della terra; una anziana donna paludata di nero siede davanti alla soglia della sua casa, è in attesa impaziente di scoprire l’immenso mistero dell’eternità, di un mondo “altro” che le donerà finalmente quelle gioie che le sono mancate nella faticosa e lunga vita tutta dedicata al suo sposo ed ai suoi figli, adesso dispersi nel mondo, stanchi di spezzarsi la schiena per pochi soldi ed una vita grama, Ursillo non sogna, rivede con gli occhi della memoria visioni ritenute perdute ed invece ancora attuali in tanti luoghi della stupenda campagna italiana. I paesaggi di questo sensibilissimo artista, sono il logico completamento di un insieme armonico che tante tessere di un putzle sezionano nell’atte-sa paziente di un animo pronto ad accogliere la poesia della natura, ricomporrà con logica, ridando vita, purtroppo solo visiva, ad una natu­ra ricondotta ai primordi di un mondo non ancora deturpato dall’uomo. L’artista non disdegna di dipingere cesti di frutta, elegantemente dispo­sta, che qualcuno si ostina a chiamare “natura morta” perché priva di vita solo in apparenza perché le mele, l’uva, i limoni e tutta l’altra frutta mostrano nel loro turgore una vitalità prorompente. I campi “fulminati” dei raggi del sole che generano vita florida, ma anche siccità e morte, non scompongono l’immobilità dei buoi in paziente attesa d’essere aggiogati all’aratro per trainarla con apparente facilità mentre il vomere “seziona” in profondità la terra grassa che dischiude il suo corpo mo­strando le zolle lucenti e fumanti, pronte ad accogliere i chicchi di grano per farlo germinare e nutrire gli uomini, così come ha fatto per milioni di anni, a ritmo cadenzato dell’ampio gesto del contadino che, avanzando sparge sapientemente il prezioso frutto. Tragico ed affascinante il contrasto fra la rappresentazione degli alberi in veste invernale ed i cespugli ricchi di splendidi fiori. I primi mostrano i rami spogliati dalle foglie dalla tramontana di autunno, dita scheletri­che protese verso il cielo plumbeo nell’attesa di rivivere al dolce calore solare che porta abbondanza di frutti e di allegria; adesso quelle dita adunche stridono nel gelo invernale. Visione totalmente diversa visivamente e nell’umore, i cespugli fioriti che rallegrano l’anima e aprono lo spirito alla speranza, al bello, suggeren­do agli alberi di non disperare perché la natura ridarà anche a loro colo­re, profumi, nell’eterno alternarsi fra morte e vita, gioia e dolore e, alla fine tutto risuonerà d’armonia, lontana dalla follia degli uomini, unici responsabili delle brutture del mondo, del suo risuonare disarmonico. 

Prof. Claudio Alessandro critico d'arte

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • mattino
  • strada di campagna
  • autunno
  • cespuglio in fiore
  • VIA ADDESSI
  • NEL PARCO

Commenti sulle opere di Domenico Ursillo:

il colore che prende vita ed il paesaggio che lo esalta... Sembra quasi un'illustrazione di libri per l'infanzia, quasi un fumetto, anche se denso di vita, in ogni punto dell'opera. Complimenti veramente per come rendi la luce, per come riesci a farla trasparire da questo quadro


commento di Lukedarkside sull'opera luci nel bosco - venerdì 12 dicembre 2008 alle ore 00:08

incantevoli.....


commento di Cristina De Biasio sull'opera strada di campagna - giovedì 18 dicembre 2008 alle ore 14:18

Piacevoli per cromaticità e bilanciamento.

Bravo.

Messina Damiano


commento di Damiano Messina sull'opera strada di campagna - lunedì 16 febbraio 2009 alle ore 10:48

ho visitato il tuo sito......definire meravigliose le tue opere...non rende l'idea di quello che vorrei esprimere! complimenti


commento di Rifil sull'opera strada di campagna - lunedì 16 febbraio 2009 alle ore 17:02
Che senso di rilassatezza...vien la voglia di coricarsi ed appoggiare la schiena all'albero per poi rimanere in silenzio a lungo in contemplazione.
commento di Letizia sull'opera in campagna - domenica 21 giugno 2009 alle ore 14:53

ogni foglia che vola da una pianta autunnale
mi parla di felicità.

bella senzazione complimenti

OPUS


commento di Opus sull'opera autunno - mercoledì 15 luglio 2009 alle ore 01:55

Molto bello questo dipinto!

Non se ne vedono molti.

Bravo!


commento di Alexydory sull'opera mattino - domenica 13 settembre 2009 alle ore 12:10

BELLISSIMO


commento di Alemar sull'opera cespuglio in fiore - giovedì 13 gennaio 2011 alle ore 17:35

MOLTO BELLO E RILASSANTE


commento di Alemar sull'opera luci nel bosco - giovedì 13 gennaio 2011 alle ore 17:36

CHE LUCE .....SN BELLI I TUOI DIPINTI


commento di Alemar sull'opera mattino - giovedì 13 gennaio 2011 alle ore 17:37

il bosco, luogo meraviglioso dove puoi trovare un senso di pace, e tu sei riuscito a trasmettere proprio quella pace


commento di Ambra Notaro sull'opera luci nel bosco - martedì 03 maggio 2011 alle ore 12:20

bello! sei molto bravo e non è facile riportare su tela la quiete e la pace che la natura trasmette, ma tu lo sai fare. Penso perchè qusta pace si trovi dentro te. Sembra che trasmetti attraverso i tuoi dipinti pace e quiete


commento di Ambra Notaro sull'opera in campagna - martedì 03 maggio 2011 alle ore 12:23

molto bello.


commento di Crian sull'opera mattino - sabato 07 maggio 2011 alle ore 12:34

complimenti per le tue opere...ammiro l'originalità del tuo stile e l'abbinamento cromatico dei colori. Veramente belle!
Bellissime le forme, i colori ed i giochi di luce che danno all'opera un fascino particolare, BELLO come tutte le tue OPERE.
COMPLIMENTI
 


commento di Franco Caspani sull'opera mattino - lunedì 28 maggio 2012 alle ore 15:55

 Bellissima luce e tocco leggero. Condivido diversi commenti letti: le tue opere trasmettono quiete, serenità. Bravo!


commento di Fabio Li Santi sull'opera mattino - martedì 23 settembre 2014 alle ore 11:55
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